Piante velenose del Veneto
Elenco ragionato per ambiente e per tipo di tossicità
I nomi scientifici in blu rimandano alla scheda della specie nel sito
Elenco delle specie
Attenzione. L'elenco non è esaustivo: il Veneto, con la sua varietà ambientale
(pianura, colline, Prealpi, Dolomiti, area lacustre e litorale), ospita centinaia di specie con
qualche grado di tossicità. In caso di ingestione sospetta rivolgersi subito al Centro antiveleni
(nel Veneto quello di Verona, presso l'Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata, Ospedale di Borgo Trento,
attivo ventiquattr'ore su ventiquattro) oppure al 118 (numero unico del soccorso sanitario).
| Nome comune | Nome scientifico | Famiglia | Principi tossici | Parti pericolose e note | Ambiente | Effetto prevalente |
|---|
Confusioni pericolose più frequenti
- Aglio orsino (Allium ursinum) con colchico d'autunno (Colchicum autumnale), mughetto (Convallaria majalis) e gigaro (Arum spp.): le foglie giovani sono simili.
- Genziana maggiore (Gentiana lutea) con veratro bianco (Veratrum album): è l'errore classico nella raccolta delle radici per i liquori; le foglie del veratro sono alterne, quelle della genziana opposte.
- Finocchio selvatico, prezzemolo, carota selvatica con cicuta maggiore (Conium maculatum).
- Frutti del sambuco nero (Sambucus nigra) con quelli del sambuco ebbio (Sambucus ebulus, tossico).
- Mirtillo con belladonna (Atropa belladonna): bacche nere di aspetto vagamente simile.
- Borragine con digitale (Digitalis spp.): le foglie basali possono essere confuse, soprattutto prima della fioritura.
- Actea spigata (Actaea spicata), soprattutto senza infiorescenza, con il commestibile Aruncus dioicus: la prima vive in ambienti più luminosi e in primavera emette un turione (germoglio) più breve e gracile.
- Prezzemolo con cicuta aglina (Aethusa cynapium): la cicuta aglina, sfregata, emana un odore intenso e sgradevole.
- Mirtilli con i frutti del sigillo di Salomone comune (Polygonatum odoratum).
- Radici di pastinaca o di sedano con quelle di cicuta virosa (Cicuta virosa).
Note conclusive
- La tossicità dipende da dose, parte della pianta, stadio fenologico (cioè la fase del ciclo vitale), stato di essiccazione e sensibilità individuale.
- Alcune specie (tasso, oleandro, aconito, cicuta, veratro, colchico) sono potenzialmente letali anche a piccole dosi.
- Le intossicazioni da funghi (Amanita phalloides, Cortinarius orellanus, Galerina marginata, ecc.) sono di competenza dell'Ispettorato micologico delle Unità Locali Socio-Sanitarie (ULSS).
- Per alcune specie (Actea spigata, cicuta aglina, angelica selvatica, bucaneve, ipomea, alloro, vetriola, sigilli di Salomone, pulsatilla, sambuco nero, botton d'oro, vincetossico, tamaro, fitolacca) le informazioni sulla pericolosità sono tratte da Atlante fotografico di Botanica Rhaetica (Parco dell'Adamello – Comunità Montana di Valle Camonica, 2025), dedicato all'alto bacino del fiume Oglio. La tossicità è una caratteristica della specie; la loro presenza nel Veronese è documentata dalle note di campo delle rispettive schede.
- Per l'elenco puntuale delle specie effettivamente segnalate in Veneto fanno fede le flore regionali e provinciali e le liste aggiornate della flora vascolare.
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