FLORA VERONESEChiavi analitiche · Alchemilla

Alchemilla

Chiave delle specie italiane per gruppi e sezioni

Si parte dalla chiave generale, che porta a uno dei dodici gruppi; dentro il gruppo si prosegue di punto in punto fino alla specie. Il riquadro verde con il numero rimanda al punto successivo, che si evidenzia in giallo. In blu sono segnati i caratteri decisivi.

Abbreviazioni e convenzioni della chiave

Abbreviazioni

fg.
foglia, foglie (basali: della rosetta; cauline: del fusto)
f.
fusto, fusti; nelle note, davanti a un nome latino, sta per «forma»
fi.
fiore, fiori
p.
pianta, piante
diam.
diametro
ca.
circa
Sect., ser., Gr.
sezione, serie, gruppo (i gruppi tra virgolette sono raggruppamenti artificiali creati per la chiave, non unità sistematiche)
p.p.
pro parte, in parte
s. str.
sensu stricto, in senso stretto
em.
emendavit, descrizione corretta dall'autore che segue
ex, in
«ex»: nome proposto dal primo autore e pubblicato validamente dal secondo; «in»: nome pubblicato nell'opera del secondo autore
var.
varietà
Cfr.
confronta, vedi anche
com. pers.
comunicazione personale
M., pr., prov.
monte, presso, provincia

Come leggere i dati

Misure
«(1-)1,5-3(-5) mm»: valori abituali da 1,5 a 3 mm; tra parentesi tonde i valori estremi, tra quadre quelli eccezionali.
Percentuali
la profondità dei lobi e delle incisioni e la lunghezza dei denti sono espresse in percentuale del raggio della foglia (o della lunghezza del lobo, quando indicato).
Angoli dei peli
angolo tra pelo e organo che lo porta: 0-30° peli appressati o quasi; 45° eretto-patenti; 90° patenti, perpendicolari; oltre 90° riflessi, rivolti verso la base. Vanno osservati su foglie ben sviluppate: sui piccioli giovani l'angolo è sempre minore.
Ansa basale
foglia «reniforme» con ansa aperta (meno di 360°), «rotonda» o «circolare» con ansa chiusa o lobi basali sovrapposti; i gradi indicano l'ampiezza complessiva della lamina.
Ecologia
dopo il nome della specie seguono l'ambiente, le unità di vegetazione in cui cresce, la distribuzione in Italia con la frequenza, la fascia altitudinale in metri e il tipo corologico (areale). I nomi in -ion, -etalia, -etea sono unità fitosociologiche: alleanze, ordini e classi di vegetazione.
Punti cardinali
N, S, E, W, C (centro) davanti a un areale: «Endemica W-Alpica» significa endemica delle Alpi occidentali.

Chiave generale per gruppi e sezioni

1

aFg. basali con 5-9 lobi, sempre profondi oltre i ⅔ della lamina, spesso divise fino alla base o quasi ([50-]60-100 % del raggio fogliare)2

bFg. basali divise al massimo fino a circa ⅔ della lamina ([0-]10-60[-75]% del raggio fogliare), per lo più non oltre la metà; lobi 5-115

2

aFg. glabre o poco pelose sulla pagina superiore, con pelosità evidente, fino a fittamente sericeo-argentea, sulla pagina inferiore; f. e piccioli più o meno fittamente pelosi, con pelosità da appressata a (raramente) eretto-patente. Ipanzio, peduncoli e fi. pelosi, spesso fittamente. Denti lunghi 0,5-3(-5) mm3

bFg. per lo più glabre sia sulla pagina superiore sia su quella inferiore (raramente in estate con pochi peli), denti lunghi 3-6(-13) mm (20-60%). F. glabro (raramente in estate con pochi peli), piccioli glabri. Ipanzio, peduncoli e fi. glabri o raramente con pochi peli. P. con innovazioni striscianti, radicanti e portanti una rosetta ai nodiPePentaphylleae

3

aDenti lunghi 0,3-1,5(-2) mm, quasi sempre più brevi del 10% del raggio (non si considerino qui i denti più bassi del lobo che, essendo molto larghi, comportano lunghezze fin oltre i 3,5 mm), con rapporto lunghezza-larghezza per lo più fino a 3. Pagina inferiore per lo più bianco-argentea per copertura spesso fitta di peli lucidi. Fi. da verdi a gialli: Sect. Alpinae4

bDenti lunghi (1-)1,5-3(-5) mm, almeno alcuni più lunghi del 10% del raggio (fino al 20% ca.), con rapporto lunghezza-larghezza fino a 4. Pagina inferiore per lo più biancheggiante per copertura più o meno fitta di peli e opaca. Fi. verdiGlGlaciales

4

aTutti i peduncoli più brevi dei fi., lunghi 1-2(-3) mm. Pagina superiore più o meno lucente nel frescoAsSaxatiles

bAlmeno i peduncoli dei fi. terminali più lunghi dei fi. stessi, (1-)2-5(-20) mm di lunghezza. Pagina superiore per lo più opaca nel frescoAhHoppeanae

5

aPiccioli e/o f. almeno in parte con pelosità eretto-patente (>30⁠°), patente o riflessa6

bF. e fg. tutti glabri o con pelosità appressata o appressato-eretta (<30[-45]⁠°)9

6

aSepali non più lunghi dell'ipanzio (o solo raramente appena più lunghi); segmenti dell'epicalice non più lunghi dei sepali7

bSepali sempre più lunghi dell'ipanzio (rapporto 1-1,6); segmenti dell'epicalice lunghi 1-1,3 volte il calice; p. robuste (20-100 cm), fittamente peloseEErectae

7

aMolti o tutti gli ipanzi glabri. Denti per lobo numerosi, nella maggior parte delle specie più di 15. P. di dimensioni variabili8

bMolti o tutti gli ipanzi pelosi; spesso evidentemente peloso anche il resto della pianta (f., fg., piccioli). 9-15 denti per lobo. P. raramente più grandi di 20 cmPuPubescentes

8

aI primi piccioli glabri o poco pelosi, i successivi pelosi (controllare più esemplari poiché talvolta, soprattutto in autunno, le fg. primaverili possono essere già scomparse o poco osservabili); pagina superiore e inferiore delle prime fg. talvolta glabra o meno pelosa rispetto alle successive; f. talvolta glabro nell'internodio basaleHeHeteropodae

bTutti i piccioli ugualmente pelosi; internodi basali pelosi; pelosità della lamina non o raramente differente nelle fg. primaverili ed in quelle successiveHiHirsutae

9

aEpisepali sempre più brevi o al massimo uguali ai sepali e ipanzio sempre più lungo dei sepali10

bNei fi. più grandi, episepali più lunghi o almeno uguali ai sepali e ipanzio lungo al massimo come i sepaliCCalycinae

10

aTutti gli ipanzi glabri o solo pochi sparsamente pelosi11

bTutti o la maggior parte degli ipanzi più o meno sericati (con pelosità appressata)SpSplendentes

11

aTutti o la maggior parte dei piccioli glabri; f. per lo più completamente glabriGGlabrae

bTutti o la maggior parte dei piccioli con pelosità appressata; almeno gli internodi inferiori del f. per lo più pelosiSgSubglabrae

Pe

Sect. Pentaphylleae Buser ex Camus

P. con innovazioni striscianti, radicanti e portanti una rosetta ai nodi; fg. basali con 5-9 lobi, sempre profondi oltre i ⅔ della lamina, spesso divise fino alla base o quasi ([50-]60-100 % del diam. fogliare), per lo più glabre sia sulla pagina superiore sia su quella inferiore (raramente in estate con pochi peli); denti lunghi 3-6(-13) mm (20-60%). F. glabro (raramente in estate con pochi peli), piccioli glabri. Ipanzio, peduncoli e fi. glabri o raramente con pochi peli.

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P. con innovazioni striscianti, radicanti e portanti una rosetta ai nodi; fg. da reniformi a circolari, blu-verde, per lo più glabre sia sulla pagina superiore sia su quella inferiore (raramente in estate con pochi peli), divise fino alla base in (3-)5(-7) lobi cuneati, ciascuno con 3-11 denti lunghi 3-6(-13) mm (20-60%), da lanceolati a più o meno lineari (raramente triangolari), ottusi all'apice; incisioni 40-80%. F. glabro (raramente in estate con pochi peli), prostrato, lungo 2-15(-20) cm, spesso colorato di rossobruno; piccioli glabri; stipole delle fg. basali libere o concresciute per meno di 1 mm. Ipanzio, peduncoli e fi. glabri o raramente con pochi peli; sepali lunghi 0,5-1 volte l'ipanzio, alla fine patenti.

A. pentaphyllea L.

Vallette nivali innevate per 8-10 mesi all'anno (silice): Salicetea herbaceae, Montio-Cardaminetalia, Nardion, Caricion curvulae.Alpi, dallo Stelvio ed Ortler al Cenisio: frequente ma localizzata. ([1400-] 1800 - 3100 m)(W)-Alpico-Pirenaica.

Gl

Gruppo «Glaciales» (Sect. Glaciales Buser ex Camus p.p.)

Erbe perenni senza innovazioni striscianti, radicanti e portanti una rosetta ai nodi; fg. basali con 5-9 lobi, sempre profondi oltre i ⅔ della lamina, spesso divise fino alla base o quasi ([50-]60-100% del diam. fogliare), glabre o poco pelose sulla pagina superiore, con pagina inferiore per lo più biancheggiante e più o meno opaca per copertura variabilmente fitta di peli; f. e piccioli più o meno fittamente pelosi (almeno gli estivi) con pelosità da appressata a (raramente) eretto-patente. Denti lunghi (1-)1,5-3(-5) mm, almeno alcuni più lunghi del 10% della lamina (fino al 20% ca.), con rapporto lunghezza-larghezza fino a 4. Fi. verdi.

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1

aPeduncoli non più lunghi di 2(-3) mm; bratteole presenti in tutte o quasi le ramificazioni delle infiorescenze parziali e quindi al di sotto dei peduncoli2

bPeduncoli lunghi fino a 8(-13) mm (soprattutto nei fi. terminali); bratteole spesso presenti solo in alcune ramificazioni delle infiorescenze parziali5

2

aFg. per lo più divise fino alla base in lobi stretti, cuneato-obovati, cuneato-lineari o lanceolati, 1,5-5 volte più lunghi che larghi; sepali per lo più eretto-patenti o patenti a maturità3

b

Pagina superiore delle fg. basali verde scuro, lucente nel fresco, l'inferiore più o meno debolmente sericea. Fg. reniformi (diam. 2-3 cm), divise sul (70-)90-100% in 5-6 segmenti obovato-cuneati, da arrotondati a smarginati all'apice, 1-2 volte più lunghi che larghi, interi sul 50-70%, il lobo mediano con 6-11 denti più o meno arcuati, lunghi 1-2,5 mm (7-15% della lamina), 0,7-2 volte più lunghi che larghi, molto evidenti. F. fiorifero da ascendente a eretto (10-20 cm), lungo 3-5 volte il picciolo delle fg. basali, completamente peloso sericeo, in alto con pelosità più lassa; orecchiette delle stipole basali concresciute solo in parte. Infiorescenze parziali più o meno avvicinate; fi. diam. 2,5-4 mm; peduncolo lungo fino a 2(-3) mm, talvolta glabro in alto; sepali 0,8-1 volta l'ipanzio (che per lo più è tinto di rosso-bruno), 1-1,4 volte più lunghi che larghi, eretti a maturità.

A. vaccariana Buser

Ghiaioni e rocce silicee: Androsacion vandellii, Androsacion alpinae.Monte Rosa in Val di Gressoney e recentemente scoperta anche in Valsesia: rara. (2100 - 2300 m).Endemica.

3

aPagina superiore verde-erba, l'inferiore sericeo-argentea per fitti peli; denti lunghi 0,4-3 mm, 0,3-3 volte più lunghi che larghi; sepali 1-1,4 volte più lunghi che larghi; orecchiette delle stipole basali concresciute fino all'apice o quasi4

b

Pagina superiore delle fg. basali verde scuro, lucente nel fresco, l'inferiore debolmente sericea e pertanto al massimo grigio-verde (non grigio-argentea). Fg. da semicircolari a reniformi (diam. 1,5-6 cm), divise fino al (85-)100% in 5-7 segmenti da lanceolati a obovato-cuneati, da arrotondati a troncati all'apice, 1-4 volte più lunghi che larghi, interi sul 50-80%, con 5-13 denti lunghi 1-4 mm (7-20%), rapporto lunghezza/larghezza 1-4, acuti. Infiorescenze parziali in monocasio elicoide o ombrelliforme, con bratteole presenti in quasi tutte le ramificazioni; fi. diam. 3-5,5 mm; peduncolo lungo 2(-3) mm; sepali 1-2 volte più lunghi che larghi, alla fine eretto-patenti. F. lungo 1-3(-4) volte i piccioli (3-25 cm), ascendente, spesso soffuso di purpureo e talvolta con getti stoloniformi non radicanti, terminanti in rosetta, completamente peloso sericeo, al pari di piccioli (che possono però avere pelosità più rada), peduncoli ed ipanzio; orecchiette delle stipole basali da libere a concresciute fino quasi all'apice.

A. subsericea Reut.

Ghiaioni, rocce, pascoli, cespuglieti subalpini, su silice: Nardion, Rhododendro-Vaccinion, Androsacion alpinae, Androsacion vandellii.Val d'Aosta, Piemonte, C. Ticino e Lombardia: abbastanza frequente. ([700] 1000 - 3000 m).Endemica Alpica.

Nota. Sul Gran S. Bernardo (Col de Fenêtre de Ferret) ne è stata descritta una forma lussureggiante, f. pseudogrossidens Buser in Dörfler, più consistente anche se con f. più ridotto, con fg più cuneate e a denti più grossolani, con qualche stipola basale non completamente concresciuta.

4
a

Fg. da reniformi a rotonde (230-360⁠°), 1,5-4 cm, divise (digitate o, soprattutto nelle precoci, pedate) sul 100% in 5-7 segmenti da cuneato-lineari a lanceolati, 2,7-5 volte più lunghi che larghi, alla base ristretti, soprattutto nelle fg. primaverili, fino a formare una specie di picciolo lungo fino a 2 mm, divaricati e mai sovrapponentisi; peduncolo lungo 0,3-2 mm; sepali alla fine eretto-patenti. F. lungo 1,2-4 volte i piccioli (5-25 cm); orecchiette delle stipole basali concresciute fino all'apice

A. tenerrima S.E. Fröhner (gr. «Alpinae ser. Hoppeanae»). descrizione completa al punto 8Ah

b

Fg. da semicircolari a reniformi (200-300⁠°), diam. 3-7 cm, divise sul (83-)100% in 5-6(-7) segmenti da lanceolati a obovato-cuneati, da arrotondati ad acuti all'apice, con la massima larghezza oltre la metà, lunghi 2,5-3 volte la larghezza; peduncolo lungo 1-3(-4) mm, al massimo della stessa lunghezza del fi.; sepali alla fine patenti. F. lungo 10-25(-30) cm, ovvero 1-2 volte i piccioli; orecchiette delle stipole basali per lo più concresciute per tutta la loro lunghezza

A. martinii Fröhner (gr. «Alpinae ser. Saxatiles»). descrizione completa al punto 4As

5

aPelosità di piccioli e f. 0-30⁠°. Stipole delle fg. basali più o meno lungamente concresciute6

b

Pelosità di piccioli e f. (che è prostrato, lungo 7-20 cm o 1,5-4 volte il picciolo da completamente peloso a talvolta glabro o poco peloso negli internodi più bassi) sottendente un angolo compreso tra 40⁠° e 70⁠°. Stipole delle fg. basali libere. Fg. circolari, diam. 1-5 cm, divise fino alla base o quasi in 5-7 lobi obovato-cuneati, con lati diritti, interi sul 50-75% della loro lunghezza, da glabri a poco pelosi (<10 peli/mm2) e di colore verde scuro di sopra, fittamente sericei di sotto. Segmento apicale con 5-10 denti lanceolato-triangolari, lunghi 1,5-8 mm (rapporto lunghezza-larghezza da 1,6 a 4), acuti. Peduncoli lunghi 1,5-4(-7) mm. Ipanzio fittamente peloso, per lo più rosso-bruno; sepali lunghi 0,6-1 volte l'ipanzio, alla fine patenti.

A. cuneata Gaudin

Luoghi erbosi alpini, vallette nivali: Salicion herbaceae. Solo presso St. Marcel in Val d'Aosta: molto rara. (1800 - 2300 m).Endemica?

6

aDivisioni delle fg. con rapporto lunghezza/larghezza fino a 2(-3); denti larghi fino a 4 mm; almeno alcune foglie non divise fino alla base, concresciute fino ad un massimo del 40(-50)% 7

b

Fg. per lo più rotonde (diam. 2-6 cm), con pagina superiore da grigio-verde a verde scuro, poco lucente od opaca nel fresco, l'inferiore fittamente sericea e pertanto da argentea a sericeo-grigio-verde, divise sull'(85-)100% (lobi concresciuti al massimo fino fino a 1[-5] mm alla base) in (6-)7(-9), segmenti da lanceolato-lineari a obovato-lanceolati, lunghi 1,5-4(-5) volte la larghezza, con la massima larghezza per lo più verso l'apice, interi sul 50-85%, con 6-13(-16) denti acuti o poco ottusi, da lanceolato-lineari a triangolari, non convergenti, lunghi 1,5-4 mm (10-20%) e larghi fino a 2,5 mm, rapporto 1-3. Infiorescenze parziali ombrelliformi; peduncolo lungo 1-4(-7) mm; sepali alla fine patenti, lunghi 0,6-1 volte l'ipanzio. F. lungo 1-2 volte i piccioli (6-20 cm), da eretto a prostrato, completamente peloso (0-30⁠°), al pari di piccioli, peduncoli ed ipanzio; orecchiette delle stipole basali lungamente concresciute.

A. glacialis Buser

Rupi e macereti calcarei della fascia alpina, vallette nivali, su rocce e terreno calcareo o basico: Arabidion caeruleae, Seslerion variae, Poion alpinae, Oxytropido-Elynion, Salicion herbaceae.Val d'Aosta, Piemonte e C. Ticino: non frequente. (2000 - 2400 m).Endemica W-Alpica.

7

aDenti, anche i laterali, quasi sempre più lunghi che larghi (rapporto 1-2,8), fino al 20% della lunghezza della lamina8

b

Denti, escluso il centrale, al massimo tanto lunghi che larghi (rapporto 0,5-1), fino al 13% della lunghezza della lamina

A. pallens Buser (gr. «Alpinae ser. Hoppeanae») descrizione completa al punto 4Ah

8
a

Pagina superiore delle fg. basali da verde erba a verde scuro, spesso debolmente lucente nel fresco, l'inferiore fittamente sericea (30-150 peli per mm2) e pertanto grigio-verde. Fg. da circolari a reniformi (diam. 3-8 cm), divise sul (50-)67-90(-100)% in (5-)7(-9) segmenti da lanceolati a obovato-cuneati (massima larghezza sopra la metà), da arrotondati a troncati o leggermente smarginati all'apice, piani, 2-3 volte più lunghi che larghi, interi sul 50-80%, con 7-11 denti lunghi 1,5-4 mm (7-18%), rapporto lunghezza/larghezza 1,3-2,8, arcuati o diritti, acuti. Infiorescenze parziali in monocasio elicoide o ombrelliforme, 5-12-floro; peduncoli lunghi 1,5-8 mm; episepali 1,4-2(-3) volte più lunghi che larghi; sepali alla fine eretto-patenti. F. lungo 2-3 volte i piccioli (10-40 cm), ascendente o eretto, talvolta con getti stoloniformi non radicanti, terminanti in rosetta, completamente peloso sericeo, al pari di piccioli, peduncoli ed ipanzio.

A. federiciana S.E. Fröhner

Praterie alpine e suoli nivali, su terreno siliceo o a basso contenuto di calcare: Poion alpinae, Nardion, Caricion curvulae, Seslerion variae.Alpi Bergamasche: rara. (2000 - 2100 m).Endemica.

b

Fg. per lo più rotonde (diam. 2-5 cm), con pagina superiore blu-verde, opaca, l'inferiore debolmente sericea (10-50 peli per mm2) e pertanto al massimo grigio-verde (non grigio-argentea), divise sul 65-100% (lobi - soprattutto i mediani - concresciuti fino a 10 mm alla base) in (5-)7(-9) segmenti da ellittico-obovati a obovato cuneati, arrotondati all'apice, lunghi 1-2 volte la larghezza, interi sul 25-70%, con (5-)7-13 denti acuti, da lanceolato-lineari ad arcuato-triangolari, non convergenti, lunghi 2-4,5 mm (14-20%), rapporto 1-2,4. Infiorescenze parziali ombrelliformi; peduncolo lungo 1-3(-5) mm; episepali 2-4 volte più lunghi che larghi; sepali alla fine patenti, lunghi 0,8-1,2 volte l'ipanzio che è talvolta rosso-bruno. F. lungo 2-4 volte i piccioli (7-20 cm), da eretto a prostrato, completamente peloso (0-30⁠°), al pari di piccioli, peduncoli ed ipanzio; orecchiette delle stipole basali lungamente concresciute, alcune solo alla base.

A. grossidens Buser

Rupi e macereti stabilizzati della fascia alpina, soprattutto su flysch e scisti, raramente su calcare: Potentilletalia caulescentis, Androsacetalia alpinae.Val d'Aosta (da confermare) e Vercellese: non frequente (1900 - 3150 m).Endemica W-Alpica.

As

Gruppo «Alpinae ser. Saxatiles»

Erbe perenni senza innovazioni striscianti, radicanti e portanti una rosetta ai nodi; fg. basali con 5-9 lobi, sempre profondi oltre i ⅔ della lamina, spesso divise fino alla base o quasi ([50-]60-100 % del diam. fogliare), glabre o poco pelose sulla pagina superiore, che è lucente nel fresco, con pagina inferiore per lo più biancheggiante e spesso opaca per copertura più o meno fitta di peli; f. e piccioli abbastanza fittamente pelosi (almeno gli estivi) con pelosità da appressata a (raramente) eretto-patente. Denti lunghi 0,3-1,5(-2) mm, quasi sempre più brevi del 10% della lamina (senza considerare i denti più bassi del lobo che, essendo molto larghi, comportano lunghezze fin oltre i 3,5 mm), con rapporto lunghezza-larghezza per lo più fino a 3. Pagina inferiore per lo più bianco-argentea per copertura spesso fitta di peli lucidi. Tutti i peduncoli più brevi dei fi., lunghi 1-2(-3) mm. Fi. da verdi a gialli.

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1

aDivisioni delle fg. basali 5-7 (ovvero, almeno qualche fg. con più di 5 segmenti: controllare parecchi esemplari); filamenti degli stami lunghi 0,4-0,7 mm2

b

Divisioni delle fg. basali sempre 5 (controllare parecchi esemplari); filamenti degli stami lunghi 0,2-0,4 mm. Foglioline da obovate a ellittiche, rapporto lunghezza/larghezza 2-3,75, con la massima larghezza a metà o verso l'apice, che è da arrotondato a raramente acuto; sulla pagina superiore da giallo-verde a verde erba, lucenti nel fresco, il lobo mediano con 8-14 denti, piccoli (lunghi fino a 1,5 mm, 0,3-1 volta più lunghi che larghi, 2-7% della lamina) e fortemente arcuati, tanto da confondersi con la pelosità della pagina inferiore e risultare perciò poco evidenti; fg. da semicircolari a rotonde, diam. 2-4 cm, sopra glabre, sotto sericeo-argentee, tutte divise fino alla base. P. con crescita più o meno a tappeto; f. fioriferi striscianti e poi ascendenti, 15-25(-40) cm (3-7 volte il picciolo più lungo) completamente pelosi sericei; orecchiette delle stipole basali concresciute fino all'apice, che è smarginato e presenta dentatura irregolare e grossolana. Infiorescenza con numerosi fi. (fino a 500); infiorescenze parziali evidentemente distanziate le une dalle altre, specialmente nella porzione inferiore; peduncolo lungo fino a 1(-1,5) mm, sempre completamente e fittamente peloso; sepali 0,7-1 volta l'ipanzio, 1-1,3 volte più lunghi che larghi, da eretto-patenti a patenti a maturità.

A. saxatilis Buser

Ghiaioni e rocce silicee, cespuglieti nani e prati magri, su silice: Rhododendro-Vaccinion, Nardion, Caricion curvulae.Alpi, dalle Marittime alle Dolomiti; Appennino Tosco-Emiliano; Corsica (dove però è possibile sia estinta, essendo stata osservata per l'ultima volta nel 1907): non frequente. ([400] 1000 - 2100 [2330] m).Orofita SW-Europea.

2

aPagina superiore delle foglie glabra, molto raramente con qualche pelo3

b

Pagina superiore delle foglie quasi sempre pelosa almeno sul bordo e sui denti; pelosità accentuata anche nel resto della pianta. Fg. basali da semicircolari a reniformi (diam. 2-4 cm), con pagina superiore verde erba, lucente nel fresco, spesso pelosa almeno sul bordo e sui denti, l'inferiore argenteo-sericea, lucente, divise fino alla base in 5-6(-7) segmenti ellittici (rapporto lunghezza-larghezza 2-3), all'apice arrotondati, con la massima larghezza per lo più a metà; 3-9 denti lunghi 0,5-3 mm (5-15% delle foglioline) e larghi 0,5-2 mm; parte basale delle foglioline non dentata 50-75%. Infiorescenze parziali più o meno distanziate nella porzione inferiore del f. fiorifero, addensate verso apice; peduncolo lungo 0,5-2(-3) mm. F. 5-20 cm (1,5-3 volte il picciolo più lungo), completamente peloso sericeo, al pari di piccioli, peduncoli ed ipanzio; orecchiette delle stipole basali interamente concresciute.

A. debilicaulis Buser

Luoghi rupestri e ghiaioni stabilizzati, sia su silice, sia su calcare: Potentillion caulescentis, Thlaspion rotundifolii, Androsacion vandellii, Androsacion alpinae.Appennino Centro-Meridionale; Corsica; Canton Ticino: non frequente. (1500 - 2400 m).Endemica alpico-appenninica.

3

aF. lungo 1-3 volte i piccioli delle fg. basali; denti per fogliolina 3-12, 25-64 per l'intera fg. (valore medio ca. 44)4

bF. lungo 2-6 volte i piccioli delle fg. basali; denti per fogliolina 9-16, 36-87 per l'intera fg. (valore medio ca. 66)6

4

aPicciolo scanalato sul lato interno (adassiale); ampiezza dei segmenti fogliari 30-90⁠°; f. lungo 1-3 volte i piccioli; rapporto lunghezza/larghezza dei denti delle stipole nell'ultima foglia caulina completa: 0,3-3(-3)5

b

Picciolo da convesso a piano, non scanalato sul lato interno (adassiale). Fg. da semicircolari a reniformi (200-300⁠°), diam. 3-7 cm, con pagina superiore verde-erba chiaro o scuro, lucida, per lo più glabra o raramente con pochi peli, l'inferiore sericeo-argentea per fitti peli, divise sull'(83-)100% in 5-6(-7) segmenti da lanceolati a obovato-cuneati, da arrotondati ad acuti all'apice, con la massima larghezza oltre la metà, lunghi 2,5-3 volte la larghezza, ampi 30-40⁠°, interi sul 60-85%, con 7-12 denti acuti, uniformi o diversi, da ovato-triangolari ad arcuato-triangolari, convergenti o divergenti, lunghi 1,5-3 mm (5-10%) e larghi 0,7-3 mm, rapporto 0,5-2,8; rapporto lunghezza/larghezza dei denti delle stipole nell'ultima foglia caulina completa: 0,3-3(-3). Infiorescenze di 60-170 fi., le parziali ombrelliformi-glomerulate, diam. 6-13 mm, con 3-11 fi., ravvicinate (anche le superiori); peduncolo lungo 1-3(-4) mm, al massimo della stessa lunghezza del fi.; bratteole alla base delle ultime ramificazioni dell'infiorescenza sempre presenti. Fi. da verdi a giallo-verdi, 3-5 mm di diam.; episepali 1,7-3(-4) volte più lunghi che larghi; sepali alla fine patenti, 1-1,4 volte più lunghi che larghi, lunghi 0,75-1 volte l'ipanzio, che è da ovoide a campanulato, da ristretto ad arrotondato alla base. F. lungo 10-25(-30) cm, ovvero 1-2 volte i piccioli, da eretto a brevemente ascendente, completamente peloso (0-30⁠°), al pari di piccioli, peduncoli ed ipanzio; orecchiette delle stipole basali per lo più concresciute per tutta la loro lunghezza.

A. martinii S.E. Fröhner

Praterie magre acidofile a zolle discontinue: Festucion variae, Nardion.Alpi Bergamasche: rara. (1900 - 2100 m (?))Endemica. (Cfr. 4Gl)

5
a

Fg. basali reniformi (diam. 2,5-5 cm), con pagina superiore verde scuro, più o meno lucente nel fresco, l'inferiore non fittamente argenteo-sericea e pertanto al massimo grigio-verde e poco lucente, divise fino alla base in 5-7 segmenti da obovati a obovato-cuneato-allungati (rapporto lunghezza-larghezza 1,7-3), all'apice da largamente arrotondati a troncati, con la massima larghezza per lo più nella parte distale, ampi 27-60⁠°, larghi 5-11 mm; 5-10 denti al massimo tanto lunghi quanto larghi (rapporto 0,7-1), triangolari, da paralleli a convergenti, lunghi 0,5-1,5 mm (3-7%). Infiorescenze parziali più o meno ombrelliformi; peduncolo lungo 1-1,5 mm; sepali alla fine patenti, lunghi 0,7-1 volte l'ipanzio. F. 10-20 cm (2-3 volte i piccioli), da brevemente ascendente a eretto, completamente peloso sericeo, al pari di piccioli, peduncoli ed ipanzio; orecchiette delle stipole basali interamente concresciute.

A. opaca Buser

Rupi e praterie alpine, per lo più su silice: Vaccinio-Piceion, Rhododendro-Vaccinion, Nardion.Alpi Lombarde (prov. Sondrio, Bergamo, Brescia), Trentino occidentale, Canton Ticino: non frequente. (1450 - 2400 m).Endemica W-Alpica.

b

Fg. basali da semicircolari a reniformi (diam. 1-4 cm), con pagina superiore da giallo-verde a verde erba, lucente nel fresco, l'inferiore argenteo-sericea, lucente, divise fino alla base in 5-7 segmenti da lanceolato-obovati a lanceolati (rapporto lunghezza-larghezza 2,5-4,5), all'apice da arrotondati (non largamente) ad acuti, con la massima larghezza per lo più a metà, ampi 30-90⁠°, i basali spesso più o meno lungamente concresciuti, larghi 5-8(-10) mm; 7-11 denti fino a due volte più lunghi che larghi (rapporto 0,5-2), da falciformi-triangolari a mammillato-lineari, convergenti, lunghi 0,5-2 mm (4-10%). Infiorescenze parziali più o meno distanziate nella porzione inferiore del f. fiorifero, addensate verso apice; peduncolo lungo 0,5-2(-3) mm; sepali alla fine patenti, lunghi 0,6-1 volte l'ipanzio. F. (3-)5-20 (30) cm (1-3[-4] volte i piccioli), talvolta con getti stoloniformi non radicanti, terminanti in rosetta, completamente peloso sericeo, al pari di piccioli, peduncoli ed ipanzio; orecchiette delle stipole basali interamente concresciute.

A. alpina L. s. str.

Pascoli alpini, cespuglieti subalpini, luoghi rupestri e ghiaioni stabilizzati, per lo più su silice, talvolta su calcare: Caricion curvulae, Juniperion nanae, Rhododendro-Vaccinion, Vaccinio-Piceion, raramente Seslerion variae.Alpi, dalle Dolomiti alle Marittime; Appennino Tosco-Emiliano e Centrale: non frequente. ([750] 1500 - 2400 [2600] m).Artico-Alpina.

Nota. La var. burnatiana Buser, osservata in Corsica sulle rupi del M. Paglia Orba (2300-2400 m), sembra essere una mera forma lussureggiante (fg. e f. tendenti alle dimensioni massime per la specie, fg. divise in 7 segmenti, denti lunghi fino a 2,5 mm, f. lungo 1,5-4 volte i piccioli, infiorescenza a glomeruli più lassi che nella var. alpina e meno evidentemente addensati verso l'apice) di dubbio valore sistematico.

6
a

Fg. da semicircolari a rotonde, diam. 2-7 cm, da verde scuro a verde erba, lucenti nel fresco di sopra, sericeo-argentee di sotto, divise fino alla base in 5-7 segmenti da lanceolati a ellittici, con la massima larghezza per lo più a metà, lunghi 1,5-3 volte la larghezza, da arrotondati ad acuti all'apice; 8-15 denti acuti, più o meno arcuati e convergenti verso l'apice del segmento, lunghi 0,5-1,5 mm (3-9%), rapporto 0,3-2, il terminale da uguale a più grande dei laterali (e quindi ben visibile, lungo fino a 2 mm); il 50-95% basale della fogliolina è intero (non dentato); rapporto lunghezza/larghezza dei denti delle stipole nell'ultima foglia caulina completa: (0,5-)1-3. Infiorescenze parziali distanziate tra loro (escluse talvolta le superiori che sono più o meno ravvicinate); peduncolo lungo 0,5-1(-2) mm; sepali alla fine patenti, lunghi 0,7-0,85 volte l'ipanzio. F. (10-30 cm), eretto, lungo 2-6 volte il più lungo picciolo delle fg. basali, completamente peloso sericeo, al pari di piccioli, peduncoli ed ipanzio; orecchiette delle stipole basali interamente concresciute.

A. transiens Buser

Rocce silicee e prati magri, su silice o su suolo fortemente acidificato: Rhododendro-Vaccinion, Nardion, Caricion curvulae.Province di Trento, Brescia, Lecco e Verona (M. Baldo), Appennino Tosco-Emiliano e Centrale; Corsica (vedi nota): non frequente. (1000 - 2200 m).Endemica Alpico-Appenninica.

Nota. Le popolazioni della Corsica si presentano con un portamento più gracile, un indumento meno denso sulla pagina inferiore delle fg., glomeruli dell'infiorescenza con un minor numero di fi. Esse sono state descritte come A. transiens var. corsica Buser (=A. saxatilis f. corsica Buser), e forse costituiscono un'entità separata.

b

Fg. da rotonde a semicircolari, diam. 2-7 cm, verde scuro e lucenti nel fresco di sopra, da poco a fittamente sericee di sotto, divise sull'80-100% (per lo più fino alla base) in 5-7 segmenti da lanceolati a ellittici, con la massima larghezza per lo più verso l'apice (solo talvolta a metà), lunghi 2-3,5 volte la larghezza, arrotondati all'apice; 9-16 denti acuti, più o meno arcuati e convergenti verso l'apice del segmento, lunghi fino a 2 (raramente 2,5) mm, rapporto 0,5-1,5, il terminale da uguale a più piccolo dei laterali (e quindi spesso nascosto da quest'ultimi); il 20-67% basale della fogliolina è intero (non dentato); rapporto lunghezza/larghezza dei denti delle stipole nell'ultima foglia caulina completa: 0,3-5. Infiorescenze parziali più o meno ombrelliformi, distanziate tra loro (escluse talvolta le superiori che sono più o meno ravvicinate); peduncolo lungo 1-1,5 mm; sepali alla fine patenti, lunghi 0,7-1 volte l'ipanzio. F. (10-25 cm), eretto, lungo 2-5 volte il picciolo delle fg. basali, completamente peloso sericeo, al pari di piccioli, peduncoli ed ipanzio; orecchiette delle stipole basali interamente concresciute.

A. lucida Buser

Pascoli e lungo i sentieri, soprattutto su suolo siliceo: Nardion, Caricion curvulae.Alpi Lombarde (prov. di Bergamo, Sondrio, Lecco); Alto Adige (Val Passiria); Alpi Marittime; Appennino Pistoiese; anche presso Tenda, poco fuori dal confine italiano: rara. (1500 - 2400 m).Orofita SW-Europea.

Ah

Gruppo «Alpinae ser. Hoppeanae»

Erbe perenni senza innovazioni striscianti, radicanti e portanti una rosetta ai nodi; fg. basali con 5-9 lobi, sempre profondi oltre i ⅔ della lamina, spesso divise fino alla base o quasi [(50) 60-100 % del diam. fogliare], glabre o poco pelose sulla pagina superiore, che è normalmente opaca nel fresco, con pagina inferiore per lo più biancheggiante e spesso opaca per copertura più o meno fitta di peli; f. e piccioli più o meno fittamente pelosi (almeno gli estivi) con pelosità da appressata a (raramente) eretto-patente. Denti lunghi 0,3-1,5(-2) mm, quasi sempre più brevi del 10% della lamina (senza considerare i denti più bassi del lobo che, essendo molto larghi, comportano lunghezze fin oltre i 3,5 mm), con rapporto lunghezza-larghezza per lo più fino a 3. Pagina inferiore generalmente bianco-argentea per copertura spesso fitta di peli lucidi. Almeno i peduncoli dei fi. terminali più lunghi dei fi. stessi, (1-)2-5(-20) mm di lunghezza. Fi. da verdi a gialli.

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1

aAlmeno alcune fg. con divisioni minori dell'85% e fino al (70-)75%2

bTutte le fg. divise fino alla base (100%) o al massimo alcune non completamente divise ma comunque più dell'85%7

2

aPagina superiore verde scuro, talvolta lucente nel fresco3

bPagina superiore delle fg. da blu-verde a grigio-verde o giallo-verde, opaca o scarsamente lucente nel fresco4

3
a

Denti lunghi fino a 3,5 mm (10%), al massimo tanto lunghi quanto larghi, escluso il terminale, che è più piccolo e lungo 1,3-3 volte la larghezza; 1-2(-3) denti apicali più brevi dei laterali; segmenti da arrotondati ad acuti all'apice, quelli primaverili e autunnali divisi fino alla base, dove sono per lo più ristretti in forma di peduncolo; fg. piane, con disposizione pedata delle foglioline; f. talvolta con fasci parenchimatici purpurei; infiorescenze parziali non strettamente addensate

A. nitida Buser descrizione completa al punto 3Ah

b

Denti lunghi fino a 1,5-2 volte la larghezza e fino a 1,5 mm (8%); tutti i denti più o meno uguali, o 1-3 denti terminali più brevi; segmenti da arrotondati a smarginati all'apice, solo alcuni divisi fino alla base, non ristretti in forma di peduncolo; fg. più o meno imbutiformi all'inserzione del picciolo; f. non o raramente con fasci parenchimatici purpurei; infiorescenze parziali addensate verso l'apice del f.

A. leptoclada Buser descrizione completa al punto 9Ah

4

aDenti lunghi al massimo fino a 3 mm e fino al doppio della larghezza; pelosità della pagina inferiore delle fg. basali da grigio- ad argenteo-sericea; pagina superiore molto raramente con qualche pelo sui denti; segmenti da lineari a cuneato-obovati, fino a 5 volte più lunghi che larghi5

b

Pelosità della pagina inferiore delle fg. basali più o meno fitta ma non o debolmente grigio- o argenteo-sericea (per lo più da verdastra a giallastra); pagina superiore da blu-verde chiaro a giallo-verde, talvolta pelosa sui denti, che sono lunghi 1-4 mm (7-13% della lamina), al massimo tanto lunghi che larghi (rapporto 0,5-1, escluso il centrale, più piccolo con rapporto fino a 2), da arcuato-triangolari a ovato-mammillati, per lo più distribuiti nel terzo o nella metà distale. Fg. da reniformi a circolari, per lo più piane, divise sul 70-90% in 7(9) segmenti da obovato-lanceolati ad ellittici, 1,5-3 volte più lunghi che larghi, interi sul 40-70%. Infiorescenza con pochi fi. in monocasio elicoide; peduncoli lunghi 1-3(-6) mm; sepali 0,8-1,2 volte l'ipanzio, alla fine da eretto-patenti a patenti. F. lungo 1-3 volte i piccioli (5-33 cm), eretto; orecchiette delle stipole basali concresciute fin quasi all'apice.

A. pallens Buser

Pascoli alpini non troppo asciutti, rocce umide, sorgenti calcaree; soprattutto su calcare e calcescisti, raramente su silicati: Potentillion caulescentis, Seslerion variae, Caricion ferrugineae.Val d'Aosta, Alpi Marittime, Vercellese: non frequente. (1000 - 2000 m).Endemica W-Alpica. (Cfr. 7Gl)

5

aSegmenti per lo più in numero di 7 (raramente 9), con 6-15 denti poco arcuati o quasi diritti, distribuiti nel terzo o nella metà distale; pagina superiore da giallo-verde a verde erba o verde scuro; pagina inferiore bianco (argenteo) -sericea; fi. larghi fino a 6 mm6

b

Fg. da reniformi a circolari, piane, con pagina superiore da blu-verde a grigio-verde, divise sul 75-95% in 7-9 segmenti, da cuneato- ad ovato-allungati, con la massima larghezza (per lo più) nella metà apicale, 1,6-5 volte più lunghi che larghi, da arrotondati a troncati all'apice, con 5-9(-20) denti evidentemente arcuati e convergenti verso l'apice dei lobi, tutti o quasi tutti raggruppati verso l'apice, lunghi 0,3-1,6 mm (2,5-7[-10]%), rapporto 0,5-2, acuti, i tre terminali normalmente superati dai laterali. Pagina inferiore talvolta solo grigio (verde)-sericea. Infiorescenza piuttosto piccola e stretta (allungata e non evidentemente effusa), con infiorescenze parziali glomerate; fi. larghi 2,5-4 mm; peduncolo lungo 1,5-6(-8) mm; sepali alla fine da patenti a riflessi. F. lungo 1-2 volte i piccioli (6-30 cm), eretto, completamente peloso sericeo, al pari di piccioli, peduncoli ed ipanzio; orecchiette delle stipole basali concresciute fino all'apice.

A. hoppeana (Rchb.) Dalla Torre

Su macereti e pascoli pietrosi, per lo più su calcare, meno frequentemente su silice: Seslerion variae, Erico-Pinion, Potentillion caulescentis, Adenostylion.Trentino -Alto Adige (catena Stivo-Bondone, M. Baldo, gruppo del Brenta), prov. di Verona (Lessini): rara. (1000 - 2100 m).Endemica Alpica.

6
a

Fg. reniformi, 2-8 cm, più o meno piane, con pagina superiore da giallo-verde a verde erba, divise sul 75-93(-100)% in 7(9), segmenti da lanceolati a cuneato-obovati, 2-5 volte più lunghi che larghi, da arrotondati ad acuti all'apice, interi sul 60-80%, i due basali per lo più rivolti obliquamente all'infuori (e quindi ansa basale per lo più aperta), con 6-15 denti poco convergenti, lunghi 0,5-1,5 mm, rapporto 0,5-2, acuti. Infiorescenze parziali glomerate; peduncoli terminali lunghi 3-6(-7) mm; sepali alla fine da patenti a riflessi. F. lungo 1-1,5 volte i piccioli (10-20 cm), eretto, completamente peloso sericeo, al pari di piccioli, peduncoli ed ipanzio; orecchiette delle stipole basali concresciute fino all'apice.

A. chirophylla Buser

Su macereti, pascoli pietrosi, rocce, su calcare: Potentillion caulescentis, Cystopteridion fragilis, Thlaspion rotundifolii, Poion alpinae, Seslerion variae, Caricion ferrugineae, Erico-Pinion.Val d'Aosta, Alpi Bresciane e Bergamasche; da confermare in Trentino (Monte Baldo): rara. (1000 - 2100[-2300] m).Endemica W-Alpica.

b

Fg. da reniformi a rotonde, 1,5-6 cm, più o meno ondulate e imbutiformi all'inserzione del picciolo, con pagina superiore da giallo-verde a verde erba, divise sul (70-)84-100% in 7(9) segmenti da lanceolati a obovati, 1,5-3(-4) volte più lunghi che larghi, arrotondati all'apice, interi sul 50-80%, i due basali per lo più rivolti verso la base del piccioli (e quindi ansa basale generalmente chiusa), con 6-13(-15) denti paralleli o divergenti, da ovato-mammillati ad arcuato-triangolari, lunghi 0,7-2 mm, rapporto 0,5-2, acuti. Infiorescenze parziali glomerate; peduncoli terminali lunghi 2-4(-6) mm; sepali alla fine da patenti a riflessi. F. lungo 1-2 volte i piccioli (7-20 cm), eretto, completamente peloso sericeo, al pari di piccioli, peduncoli ed ipanzio; orecchiette delle stipole basali concresciute fino all'apice.

A. flavovirens Buser

Pascoli, rupi, soprattutto su calcare (raramente su calcescisti e flysch): Potentillion caulescentis, Seslerion variae.Alpi Piemontesi: rara. (1300 - 2100 m).Endemica W-Alpica.

7

aPagina superiore quasi sempre lucente nel fresco, foglioline primaverili spesso ristrette alla base in forma di picciolo, talvolta con divisione pedata o pedatiforme; denti lunghi fino a 3,5 mm8

bPagina superiore opaca o poco lucida nel fresco, foglioline primaverili ed estive non ristrette alla base in forma di picciolo, mai pedate; denti lunghi fino a 2 mm9

8
a

Fg. da semicircolari a rotonde (180-400⁠°), diam. 2-7 cm, lucide nel fresco, verde-scuro di sopra, argenteo-sericee di sotto; divise sul (60-)80-100 % in 7-9 segmenti da lanceolato-lineari ad obovati, più cuneati quelli liberi, normalmente con la massima larghezza attorno alla metà o poco oltre, 2-4 volte più lunghi che larghi, interi sul (35-)50-85%. Denti 6-11(-15), lunghi 0,5-3,5 mm (3-10%), con rapporto lunghezza-larghezza al massimo pari all'unità (0,4-1), triangolari, acuti, i superiori più o meno arcuati e convergenti, 1-2(-3) terminali più brevi dei laterali. Infiorescenze di 45-180 fi., larghe 3-10 cm, allungate, non strettamente addensate e con portamento piuttosto effuso; peduncolo lungo 1-4,5 mm (fino a 12 nei fi. terminali), con bratteole spesso assenti; sepali alla fine riflessi. F. lungo 1,5-2,5 volte i piccioli (10-30 cm), eretto, spesso soffuso di purpureo, completamente peloso sericeo, al pari di piccioli, peduncoli ed ipanzio; orecchiette delle stipole basali concresciute fino all'apice.

A. nitida Buser

Rocce, macereti, pascoli, prati alpini e subalpini, cespuglieti, boschi di conifere radi, soprattutto su calcare: Potentillion caulescentis, Cystopteridion fragilis, Seslerion variae, Thlaspion rotundifolii, Arabidenion alpinae, Poion alpinae, Erico-Pinion, Mesobromion, Caricion ferrugineae, Molinion, Caricion davallianae.Monte Baldo (trentino e veronese) e prospicienti Monti Lessini, Prealpi Lombarde, Val d'Aosta, Alpi Marittime (pr. Tenda) ed Appennino: localmente frequente. ([600-]1000 - 2200[-2300] m).Endemica Centro-W-Alpico-Appenninica. (Cfr. 3Ah)

b

Fg. da reniformi a rotonde (230-360⁠°), 1,5-4 cm, più o meno piane, con pagina superiore verde erba e lucida, l'inferiore densamente sericea, divise (digitate o, soprattutto nelle precoci, pedate) sul 100% in 5-7 segmenti da cuneato-lineari a lanceolati, 2,7-5 volte più lunghi che larghi, arrotondati all'apice, alla base ristretti, soprattutto nelle fg. primaverili, fino a formare una specie di picciolo lungo fino a 2 mm, interi sul 60-85%, divaricati e mai sovrapponentisi; lobo centrale con 7-10 denti più o meno convergenti e falciformi o triangolari e diritti, lunghi 0,4-3 mm, rapporto 0,3-3, acuti. Stipole delle fg. cauline superiori lunghe 3-7 mm, divise sul 17-50% in 2-5 denti. Infiorescenza di 20-150 fi., la parziale più o meno sferica, di 7-8 mm di diam.; peduncolo lungo 0,3-2 mm, con bratteole in tutti i fi.; fi. larghi 2-4 mm, da verdi a giallo-verdi; sepali alla fine eretto-patenti. F. lungo 1,2-4 volte i piccioli (5-25 cm), da brevemente ascendente a eretto, completamente peloso sericeo, al pari di piccioli, peduncoli ed ipanzio; orecchiette delle stipole basali concresciute fino all'apice.

A. tenerrima S.E. Fröhner

Rupi silicee: Androsacion vandellii.Alpi Marittime (Colle di Finastra o delle Finestre), Alpi Graie (Alpe Grifone): molto rara. (1700 - 2000 m).Orofita S-Europea (Alpi occidentali, Pirenei). (Cfr. 4Gl)

9

aFg. per lo più divise sul 100%, raramente meno, verde erba o verde scuro sulla pagina superiore, con segmenti a lati eviden-temente convessi10

b

Fg. da semicircolari a rotonde (360-400⁠°), diam. 2-6(-8) cm, digitate (mai pedate, né con segmenti ristretti in una base piccioliforme), con pagina superiore da grigio-verde a verde scuro, opaca o poco lucida nel fresco, per lo più glabra o raramente con pochi peli sui denti, l'inferiore sericeo-argentea per fitti peli, divise sul (50-)60-80(-100)% in 7(-9) segmenti da obovati a oblungo-lineari, da arrotondati ad ottusi all'apice, con massima larghezza circa a metà, lunghi (1,6-)2-4 volte la larghezza, ampi 45-60⁠° (5-15 mm), interi sul 45-90%, con lati poco convessi, con (5-)7-11(-13) denti acuti, da falcato-triangolari a mammillati, paralleli o convergenti, lunghi 0,8-1,5 mm (2-7[-10]%) e larghi 0,4-4(-5) mm, rapporto 0,3-1,5, il terminale per lo più superato e coperto dai laterali vicini; 45-80 denti in totale per una singola fg. (valore medio 60), immersi nei peli del bordo fogliare e non interrompenti l'indumento; rapporto lunghezza/larghezza dei denti delle stipole nell'ultima foglia caulina completa: 1-3. Infiorescenze di 60-270 fi., larghe 2-5 cm, le parziali lunghe 1-6 mm, con 2-9 fi. di cui 2-7 in pseudombrella; peduncolo lungo 1-3 mm (6-9 mm nel terminale), più breve o un po' più lungo del fi.; bratteole alla base delle ultime ramificazioni dell'infiorescenza sempre presenti o quasi. Fi. giallo-verdi, 2,5-4,5 mm di diam.; episepali 1,7-3 volte più lunghi che larghi; sepali da semiovato-triangolari a rotondi, alla fine da eretto-divaricati a riflessi, 1-1,5 volte più lunghi che larghi, lunghi 0,75-1 volte l'ipanzio, che è campanulato-globoso, 1-1,3 volte più lungo che largo, da ristretto ad arrotondato alla base. F. lungo 10-20 cm, ovvero 1,5-2 volte il picciolo più lungo, eretto, alla base spesso 0,4-1,3 mm, completamente peloso (0-30⁠°), al pari di piccioli (che sono prossimalmente arcuato-convessi e non canalicolati, a parenchima verde), peduncoli ed ipanzio; orecchiette delle stipole basali per lo più concresciute per quasi tutta la loro lunghezza.

A. leptoclada Buser

Su macereti e pascoli pietrosi della fascia montano-subalpina, su calcare: Potentillion caulescentis, Poion alpinae, Seslerion variae.Val d'Aosta, Alpi Bergamasche, Canton Ticino, Prealpi Giulie sul M. Matajur; recentemente raccolta anche sull'Appennino Parmense (M. Trevine e M. Penna): rara. (1200 - 2100[-2300] m).Endemica W-Alpica. (Cfr. 3Ah)

10
a

Fg. circolari (330-540⁠°), diam. 2-7 cm, digitate (mai pedate, né con segmenti ristretti in una base piccioliforme), con pagina superiore da verde erba a verde scuro, opaca o poco lucida nel fresco, per lo più glabra o raramente con pochi peli sui denti, l'inferiore sericeo-argentea per fitti peli, divise sull'(80-)100% in 7-9 segmenti da obovati a oblunghi, da arrotondati ad ottusi all'apice, con massima larghezza a metà o poco più, lunghi 2-4 volte la larghezza, ampi 30-60(-90)⁠° (5-12 mm), interi sul (50-)60-93%, con (7-)9-16(-17) denti acuti o ottusetti, da falcato-triangolari a ovato-mammillati, convergenti, paralleli o raramente divergenti, lunghi 0,5-1,5(-2) mm (2-7[-10]%) e larghi 0,5-2,5(-3,5) mm, rapporto 0,5-2, il terminale per lo più superato e coperto dai laterali adiacenti; 54-102 denti in totale per una singola fg. (valore medio 72), immersi nei peli del bordo fogliare e non interrompenti l'indumento. Fg. caulina maggiore con 5(-7) segmenti; stipole dell'ultima foglia caulina completa con 2-5 denti disuguali, 0,5-6 volte più lunghi che larghi. Infiorescenze di 50-180 fi., larghe 2-5 cm, le parziali lunghe 1-10 mm, con 3-13 fi. di cui 2-7 in pseudombrella; tra i monocasi 1-5 fi. in pseudombrella; peduncolo lungo 1-4 mm (4-8[-16] mm nel terminale), più breve o appena un po' più lungo del fi.; bratteole alla base delle ultime ramificazioni dell'infiorescenza assenti o presenti in pochi fi. Fi. giallo-verdi, 3-5 mm di diam.; episepali 1,5-3(-4) volte più lunghi che larghi; sepali da semiovato-triangolari a rotondi, alla fine da divaricati a riflessi, 1-1,8 volte più lunghi che larghi, lunghi 0,7-1 volte l'ipanzio, che è globoso o piriforme, 1-1,5 volte più lungo che largo, attenuati alla base. Nucula matura sporgente dal disco per 0,1-0,4 mm. F. lungo 10-25 cm, ovvero 1,5-2 volte il picciolo più lungo, eretto, alla base spesso 1-1,5 mm, completamente peloso (0-30⁠°), al pari di piccioli (che sono prossimalmente arcuato-convessi e non canalicolati, a parenchima verde), peduncoli ed ipanzio; orecchiette delle stipole basali per lo più concresciute per quasi tutta la loro lunghezza.

A. alpigena Buser ex Hegi

Su macereti, pascoli pietrosi, rocce, per lo più su calcare, raramente su silice: Potentillion caulescentis, Cystopteridion fragilis, Thlaspion rotundifolii, Poion alpinae, Seslerion variae, Caricion ferrugineae, Erico-Pinion.Val d'Aosta, C. Ticino, Alpi Marittime, Alpi Bergamasche e Bresciane, Appennino Settentrionale e Centrale. (1200 - 2100 [2300] m).Orofita SW-Europea.

b

Fg. rotonde (360-400⁠°), diam. 2-5(-7) cm, digitate (mai pedate, né con segmenti ristretti in una base piccioliforme), con pagina superiore da verde-erba a verde scuro, opaca o poco lucida nel fresco, per lo più glabra o raramente con pochi peli, l'inferiore sericeo-argentea per fitti peli, divise sull'(87-)100% in (6-)7(-9) segmenti da brevemente lanceolati a obovati, da arrotondati ad ottusi all'apice, con la massima larghezza circa a metà, lunghi 2-4 volte la larghezza, ampi 45-70⁠° (5-13 mm), interi sul 50-90%, con 5-10(-12) denti acuti, da triangolari a ovato-triangolari, paralleli o divergenti, lunghi 1-2 mm (5-7%) e larghi 0,7-4,5 mm, rapporto 0,5-2, il terminale talvolta superato dai laterali vicini; 30-73 denti in totale per una singola fg. (valore medio 51); rapporto lunghezza/larghezza dei denti delle stipole nell'ultima foglia caulina completa: 0,5-2,5(-3). Infiorescenze di 20-230 fi., le parziali ombrelliformi, lunghe 1-10 mm, con 2-16 fi.; peduncolo lungo 1-3 mm (1,5-7 mm nel terminale), quasi sempre più breve del fi.; bratteole alla base delle ultime ramificazioni dell'infiorescenza sempre presenti o quasi. Fi. da verdi a giallo-verdi, 3-4 mm di diam.; episepali 2-3 volte più lunghi che larghi; sepali alla fine da eretto-patenti a patenti, 1-1,4 volte più lunghi che larghi, lunghi 0,6-1,2 volte l'ipanzio, che è da ovoide a piriforme, ristretto alla base. Nucula matura sporgente dal disco per 0,3-0,7 mm. F. lungo 5-25 cm, ovvero 1-3 volte il picciolo più lungo, eretto, alla base spesso 0,5-2,5 mm, completamente peloso (0-30⁠°), al pari di piccioli, peduncoli ed ipanzio; orecchiette delle stipole basali per lo più concresciute per quasi tutta la loro lunghezza.

A. alpinula S.E. Fröhner

Pascoli sassosi (su calcare), rupi calcaree: Potentillion caulescentis, Thlaspion rotundifolii, Poion alpinae, Seslerion variae.Alpi Carniche e Giulie; M. Baldo: rara. (1700 - 2000 m).Endemica SE-Alpica.

E

Sect. Erectae Fröhner

P. robuste (20-100 cm), fittamente pelose. Fg. basali divise al massimo fino a circa ⅔ della lamina ([0-]10-60[-75]% del diam. fogliare), per lo più non oltre la metà; lobi 5-11. Piccioli e/o f. almeno in parte con pelosità eretto-patente (>45⁠°), patente o riflessa. Sepali sempre più lunghi dell'ipanzio (rapporto 1-1,6); segmenti dell'epicalice lunghi 1-1,3 volte il calice.

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1

aFg. divise al massimo fino al 25%2

b

Fg. diam. 4-12 cm, divise dal 25 al 50 %, con incisioni di 2-5 mm (7-40%), con pagina superiore di colore biancastro-glaucescente, l'inferiore con aspetto biancastro più accentuato che la superiore, divise in 7-11 lobi parabolico-triangolari, con 13-25 denti da triangolari a mammillati, acuti, lunghi 1-4 mm. F. 20-70 cm, 1,5-3 volte il picciolo, peloso fino all'infiorescenza; pelosità su f. e piccioli (che sono completamente pelosi) 45-90⁠°. Fiori in monocasio lasso; peduncoli e ipanzio con evidente pelosità patente; orecchiette delle stipole basali fino a 4 volte più lunghe che larghe, rosa alla base. P. coltivata o raramente inselvatichita.

A. speciosa Buser

Raramente coltivata per ornamento nei giardini col nome di «Alchemilla mollis» e fino ad ora non registrata in Italia come inselvatichita.Caucaso (subspontanea nell'Europa centrale in Arrhenatheretalia e Adenostylion).

2
a

Fg. diam. 8-15(-22) cm, divise al massimo fino al 25%, con incisioni di 0-2 mm (massimo 20%), con pagina superiore di colore verdastro-biancastro-glaucescente, l'inferiore con aspetto biancastro più accentuato che la superiore, divise in 9-11 lobi da semicircolari a trapezoidali, con 13-21 denti da triangolari a mammillati, da acuti a ottusi, lunghi 1-3 mm. F. 30-80(-100) cm, 1,5-3 volte il picciolo, per lo più peloso fino all'infiorescenza o quasi; pelosità su f. e piccioli (che sono completamente pelosi) 90-120⁠°. Fiori in monocasio più o meno denso, peduncoli glabri; normalmente ipanzi poco pelosi, pelosi solo alla base o anche molti ipanzi glabri, a base cuneata; orecchiette delle stipole basali fino a 2 volte più lunghe che larghe, rosa alla base. P. coltivata o inselvatichita.

A. mollis (Buser) Rothm.

Coltivata per ornamento nei giardini, avventizia o raramente inselvatichita (in Triseto-Polygonion bistortae e Poion alpinae).E-Carpazi, Turchia, Caucaso (inselvatichita in Austria, Germania, Svizzera, Polonia, Rep. Ceca).

b

Fg. diam. 8-13 cm, divise al massimo fino al 20%, con incisioni nulle o molto brevi, con pagina superiore pelosa e l'inferiore villosa, divise in 9 lobi semiorbiculari, con 16-18 denti subeguali, da obliquamente subtriangolari a mammillati, più o meno acuti, lunghi 1,2-2,5 mm. F. 40-60 cm, 1,5-3 volte il picciolo, con pelosità patente su tutta la lunghezza, ma più densamente in basso che in alto. Infiorescenza contratta, con glomeruli piccoli e lassi, peduncoli per lo più glabri; ipanzio con evidente pelosità patente; orecchiette delle stipole basali connate per 1/4-1/5 della loro lunghezza. P. spontanea sull'Aspromonte.

A. austroitalica Brullo, Scelsi & Spamp.

Lungo ruscelli, in ambiente ombroso all'interno di comunità d'erbe igrofile: Adenostylion.Aspromonte: rara e localizzata. (1500 - 1600 m).Endemica S-Appenn.

Pu

Gruppo «Pubescentes»

P. raramente più grandi di 25 cm. Fg. basali divise al massimo fino a poco più di metà della lamina (10-60 % del diam. fogliare); lobi 5-11 con 9-15 denti per lobo. Piccioli e/o f. almeno in parte con pelosità eretto-patente (>30⁠°), patente o riflessa. Sepali non più lunghi dell'ipanzio (o solo raramente appena più lunghi); segmenti dell'epicalice non più lunghi dei sepali. Molti o tutti gli ipanzi pelosi.

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1

aTutti i peduncoli pubescenti, almeno alla base; pelosità su f. e piccioli al massimo 90⁠°2

bAlmeno alcuni (per lo più i superiori dell'infiorescenza), spesso tutti i peduncoli glabri6

2

a7-9(-11) lobi profondi al massimo fino al 50%; lobo mediano largo al massimo 60⁠°3

b

5-7 lobi profondi il 50-80% della pagina; lobo mediano largo fino a (60) 90⁠°. Lobi cuneato-semicircolari, arrotondati o smarginati all'apice, indivisi su 2-6 mm (30-60%); fg. da reniformi a circolari (diam. 1-4 cm), da poco a fittamente pelose sulla pagina superiore, sempre più o meno fittamente pelose su quella inferiore, con piccioli completamente pelosi (60-90⁠°); 9-11 denti molto evidenti, lunghi 1-3,5 mm (10-23%), rapporto 1-2, da acuti a ottusi, da mammillato-allungati a quasi rotondi, i più grossi verso l'apice, diretti in avanti. Fi. 2,5-3,5 x 3-5 mm, giallo-verdi, spesso arrossati, in infiorescenze parziali per lo più glomerate o ombrelliformi; peduncoli 2-2,5(-4) mm, tutti pelosi alla base ma sotto il fi. quasi sempre glabri; calice lungo 0,8-1,1 volte l'ipanzio, che è sempre fittamente peloso, da campanulato a globoso, allargato in alto, alla base da cuneato ad arrotondato. F. 5-24 cm (2-3 volte i piccioli), eretto, spesso arrossato, peloso (60-90⁠°) su tutta la lunghezza; stipole delle fg. basali libere.

A. radiisecta Buser

In luoghi rupestri, su silicati: Nardion.Valle d'Aosta (Alpi Graie): rara. (2000 - 2900 m).Endemica.

3

aLobi da cuneato-semicircolari a quadrati, da troncati ad arrotondati all'apice, con incisioni di 1-3,5 mm4

b

Lobi da semicircolari a parabolici (raramente più o meno triangolari), arrotondati all'apice, con incisioni di 0-2 mm. Fg. da reniformi a circolari (diam. 2-7 cm), da grigio-blu a grigio-verde di sopra, fittamente pelose sia sopra che sotto (qui con pelosità più densa, talvolta sericeo-lucente e quindi con colorazione diversa da quella della pagina superiore), divise sul 20-40% in 7-9(-11) lobi; incisioni assenti o brevi (0-2 mm [0-25%]); 9-13(-15) denti, lunghi 1-3(-4) mm, con rapporto 0,9-1,5, da arrotondato-mammillati a ovato-triangolari, da acuti a ottusi; lobo mediano largo 45-60⁠°; piccioli completamente pelosi (60-90⁠°), raramente arrossati all'interno. F. 5-20(-45) cm (1-5 volte il picciolo), completamente peloso (60-90⁠°). Fi. da verdi a giallo-verdi, in infiorescenze parziali da ombrelliformi a globose (raramente elicoidi); peduncoli 1-3,5 mm, pelosi (raramente più o meno glabri sotto il fi.), non o raramente più lunghi dell'ipanzio; calice 0,7-1(-1,2) volte ipanzio, che è da obovato a più o meno globoso, evidentemente ristretto in alto, arrotondato alla base, completamente e più o meno fittamente peloso; lacinie dell'epicalice sempre più brevi dell'ipanzio, spesso ottusette; stipole delle fg. basali per lo più bianche alla base.

A. glaucescens Wallr.

Prati e pascoli magri, luoghi rupestri; raramente in prati umidi: Triseto-Polygonion bistortae, Mesobromion, Seslerion variae, Nardion.Alpi, dalle Marittime alle Prealpi Giulie (M. Cum).; Appennino, dal Piemontese-Ligure al Calabro, Corsica: frequente (750 - 2200 [-3000] m).Eurosiberiana.

4

aFg. cauline superiori con lobi stretti e acuti; ipanzio ristretto in alto; stipole delle fg. basali per lo più bianche alla base5

b

Fg. da reniformi a rotonde (diam. 1,5-7 cm), grigio-verdi di sopra, pelose sia sopra che sotto (qui con pelosità più densa ma non sericeo-lucente), divise sul 15-45% in 7(-9) lobi da cuneato-semicircolari a quadrati, quasi sempre troncati all'apice, con incisioni di 1-3,5 mm (13-70%); lobo mediano largo 40-45⁠°; 9-13 denti lunghi 0,5-2 mm (6-11%), da ovato-mammillati a triangolari, con rapporto lunghezza-larghezza 0,7-1,3, diritti o leggermente divergenti, da acuti ad ottusi; piccioli spesso arrossati, almeno all'interno, completamente pelosi (30-90⁠°). Fg. cauline superiori con lobi larghi e ottusi. Fi. da gialli a giallo-verdi, spesso arrossati, con infiorescenze parziali da globose a ombrelliformi; peduncoli 1-2,5(-3) mm. Calice lungo 0,8-1,2 volte l'ipanzio, che è da campanulato a piriforme, non o poco ristretto in alto, da cuneato ad arrotondato alla base, più o meno fittamente peloso; epicalice lungo ca. quanto il calice e fino a 1,2 volte l'ipanzio, per lo più eretto. F. 5-20(-35) cm (1,5-5 volte il picciolo), eretto o brevemente ascendente, spesso arrossato-purpureo, completamente peloso (30-90⁠°); stipole delle fg. basali spesso arrossate alla base.

A. flabellata Buser

Prati e pascoli magri, da alpini ad alto-montani, cespuglieti subalpini: Poion alpinae, Oxytropido-Elynion, Nardion, Seslerion variae, Rhododendro-Vaccinion, Erico-Pinion.Alpi, dalle Marittime alle Prealpi Giulie; Appennini: frequente. ([900-] 1000 - 2500 [-3000] m).Orofita S-Europea.

5
a

Fg. da semicircolari a reniformi, diam. 2-5 cm, blu-verdi e fittamente pelose sulla pagina superiore, più densamente pelose su quella inferiore, divise sul (14-)25-45% in 7-9 lobi da arcuati a quadrato-semicircolari, arrotondati all'apice, con incisioni di 1-3 mm (20-50%); lobo mediano largo 40-45⁠°; 9-13 denti lunghi 1-2 mm, 1,3-2 volte più lunghi che larghi, da acuti a ottusi, da mammillato-triangolari a falciformi. Fg. cauline superiori con lobi stretti e acuti. Fi. da verdi a giallo-verdi, spesso arrossati, in infiorescenza lunga al massimo 4 cm; calice lungo 0,8-1 volta l'ipanzio, che è cuneato alla base e ristretto in alto, per lo più peloso nella porzione basale (quasi sempre glabro sotto il calice), più o meno piriforme; epicalice lungo ca. metà del calice, per lo più patente; peduncoli lunghi 1,5-4(-5) mm, quasi tutti pelosi solo nella parte inferiore (più o meno glabri in alto). F. eretto, lungo 5-24 cm, 2-3 volte il picciolo, talvolta brunastro-arrossato, completamente peloso (45-90⁠°); stipole delle fg. basali per lo più bianche alla base.

A. acutata Buser

Prati e pascoli magri alpini e subalpini, cespuglieti subalpini, per lo più su terreno povero di calcare: Seslerion variae, Oxytropido-Elynion, Rhododendro-Vaccinion.Alpi Lombarde, Altoatesine, Bellunesi, Carniche (sembra mancare dalla provincia di Trento); recentemente identificata da Fröhner in più raccolte dall'Appennino Pistoiese (e forse qui confusa in passato con A. cinerea): non frequente. ([1000-] 2000 - 2450 m).Orofita S-Europea.

b

Fg. per lo più rotonde (diam. 1,5-6 cm), da grigio-verdi a verdi di sopra, pelose sia sopra che sotto, divise sul 20-40% in 7-9 lobi da cuneato-semicircolari a quadrati, da arrotondati a troncati all'apice, con incisioni di 1-4(-5) mm (13-70%); lobo mediano largo 35-45⁠°; 9-13 denti lunghi 0,5-1,5(-2) mm, 0,7-1,5(-1,8) volte più lunghi che larghi, per lo più triangolari, meno frequentemente ovato-mammillati, da acuti ad ottusi all'apice, talvolta più o meno convergenti; piccioli completamente pelosi (30-90⁠°). Fg. cauline superiori con lobi stretti e acuti. Fi. da giallo-verdi a verdi, con infiorescenze parziali da globose a ombrelliformi; peduncoli lunghi 1-3(-4) mm, pelosi su tutta la lunghezza. Calice lungo 0,7-1,1 volte l'ipanzio, che è da campanulato a piriforme, ristretto in alto, da troncato a brevemente attenuato alla base, più o meno fittamente e completamente peloso; lacinie dell'epicalice al massimo lunghe quanto l'ipanzio ed il calice, acute. F. da eretto ad ascendente, lungo 5-20(-25) cm (1,5-5 volte i piccioli), completamente peloso (30-90⁠°); stipole delle fg. basali bianche alla base.

A. cinerea Buser

Vallette nivali, prati e pascoli alpini, luoghi aridi: Salicion herbaceae, Arabidion caeruleae, Poion alpinae, Nardion.Alpi Marittime, Appennino Parmigiano, Pistoiese, Lucchese e Laziale: non frequente o poco osservata. (1300 - 2300 m).Endemica.

6

aSolo pochi peduncoli glabri; tutti o quasi tutti gli ipanzi fittamente pelosi; pelosità su f. e piccioli talvolta maggiore di 90⁠°7

bMolti o tutti i peduncoli glabri; raramente tutti gli ipanzi fittamente pelosi8

7
a

Pagina superiore e inferiore delle fg. basali fittamente pelosa, con pelosità spesso vellutata, grigio-verde; fg. da reniformi a circolari, diam. 1,5-6 cm, divise sul 20-50% in 7-9 divisioni da semicircolari a più o meno paraboliche; piccioli spesso rosso-bruni all'esterno, completamente pelosi (90-135⁠°); incisioni 0-3 cm (0-35%); nervatura della pagina superiore nel fresco più o meno infossata (evidente), rilevata sulla pagina inferiore; 9-15 denti lunghi 0,8-3,5 mm (8-13%), rapporto 1-1,5, da arrotondato-mammillati ad arcuato-triangolari, da diritti a ricurvi verso l'interno, da acuti a ottusi. Fi. verdi, spesso rossi all'interno, in infiorescenze parziali per lo più globose o ombrelliformi; peduncoli 1-2,5(-3) mm, almeno gli inferiori pelosi (raramente tutti pelosi); calice 0,7-1(-1,2) volte l'ipanzio, che è da piriforme a globoso-campanulato, in alto un po' ristretto, alla base da cuneato ad arrotondato, per lo più peloso (raramente qualcuno glabro). F. da arcuato-ascendente a (più raramente e nelle piante tardive) eretto, 2-20 cm (1-3 volte i piccioli), completamente peloso (90-135⁠°); stipole delle fg. basali lunghe 1-2 cm, per lo più verdi, talvolta arrossate alla base.

A. colorata Buser

Prati e pascoli, cespuglieti: Poion alpinae, Oxytropido-Elynion, Seslerion variae, Rhododendro-Vaccinion.Alpi, dalle Marittime alla Carnia; Appennino Centrale e Meridionale: frequente. ([500] 1000 - 2000 [2400] m).Orofita S-Europea.

b

Fg. da verde-blu a verde erba scuro sulla pagina superiore, divise sul (15-)20-40%, con incisioni di 0-2 mm; 7-9 lobi da semicircolari a raramente parabolici o più o meno triangolari, ad apice da arrotondato a smarginato; piccioli densamente pelosi (90-100⁠°) su tutta la lunghezza, raramente qualche esterno più o meno glabro, non rosso-bruni all'esterno; 11-19(-21) denti, lunghi 0,3-7 mm (3-7%), rapporto 0,4-1,2, da mammillati a triangolari, spesso arcuati e diversamente orientati, da acuti a ottusi. Fi. da verdi a giallo-verdi, spesso arrossati, almeno alcuni più larghi di 4 mm (fino a 6 mm). F. ascendenti, pelosi (90-100⁠°) sul 30-100% della lunghezza; stipole delle fg. basali lunghe fino a 3 cm, libere, da evidentemente arrossate a fortemente rosso-vinose alla base.

A. filicaulis Buser var. vestita Buser (gr. «Hirsutae»)

Prati e pascoli magri, bordi di ruscelli, canali, stagni, prati umidi, su terreni abbastanza ricchi di sostanze nutritive, per lo più non su calcare: Triseto-Polygonion bistortae, Cynosurion, Calthion palustris, Montio-Cardaminetalia.Appennino Tosco-emiliano e Centrale; popolazioni riconducibili a questa varietà anche in Trentino e, verosimilmente, in altre zone delle Prealpi: poco frequente. (1400 - 2300 m).Eurosiberiana (Nordamericana).

8

aPelosità su f. e piccioli almeno in parte maggiore di 90⁠° (100-135⁠°); piante mai di grandi dimensioni, normalmente ridotte; fg. con raramente più di 15 denti per lobo9

bPelosità su f. e piccioli strettamente patente, compresa fra 30 e 90⁠°, o comunque non più di 90⁠°; piante talvolta di dimensioni medio-grandi; fg. talvolta con più di 15 denti per lobo11

9

aPagina superiore delle fg. primaverili glabra o pelosa solo al margine, in quelle estive completamente pelosa; spesso i piccioli più precoci glabri o quasi; almeno l'internodio più basso del f. (che normalmente è anche il più breve) glabro10

b

Tutte le fg., comprese le primaverili, pelose sulle due facce. Pianta normalmente ridotta, con f. di (2-)5-15(-40) cm, 1-3 volte i piccioli, con diam. massimo 1,5 mm, da brevemente ascendente a eretto, peloso dalla base fin oltre la metà ([90-]100-135⁠°); piccioli tutti pelosi ([90-]100-135⁠°) con diam. massimo 1 mm. Fg. da reniformi a rotonde, da piane a ondulate, verde scuro sulla pagina superiore, divise sul 10-40(-60)% in (5-)7-9 lobi da arcuato-trapezoidali a parabolici, da arrotondati a smarginati all'apice, il mediano largo 45-60⁠°, con 7-13(-21) denti da triangolari ad arrotondati, dritti o arcuati, lunghi 1-2,5 mm (5-19%). Fi. verdi, spesso arrossati, in infiorescenze parziali globose o ombrelliformi; sepali 0,6-0,7(-0,9) volte l'ipanzio, alla fine da eretti ad eretto-patenti; ipanzio da campanulato a cilindrico, da glabro a raramente sparsamente peloso, alla base attenuato, in alto ristretto; stipole delle fg. basali lunghe 0,8-5 cm, bianche ad apice verde, pelose almeno sui nervi principali.

A. exigua Buser (gr. «Hirsutae»)

Su prati e pascoli magri, a cotica bassa; sentieri e radure nei boschi di conifere, per lo più su calcare: Poion alpinae, Nardion, Seslerion variae, Mesobromion, Triseto-Polygonion bistortae.Alpi, dalle Giulie alle Grigne, Appennino Abruzzese e Umbro: non rara. (850 - 2500 m).Endemica Alpico-Appenninica.

10
a

Fg. da reniformi a rotonde, diam. 1-3(-7) cm, le primaverili glabre su ambedue le pagine, le successive abbastanza fittamente pelose sopra e sotto, fortemente ondulate o pieghettate, da grigio-verde a verde erba sulla pagina superiore, divise sul 35-60 % in 5-7(-9) lobi cuneato-semicircolari, da arrotondati a troncati all'apice, il mediano largo 60-80⁠°, con 5-16 denti da mammillati ad arcuato-triangolari, più o meno patenti, lunghi 2-6 mm (10-25%), rapporto 0,8-2,2, acuti; piccioli delle fg. più esterne spesso glabri, gli altri pelosi (100-135⁠°), almeno alcuni con diam. maggiore di 1 mm. Fi. verdi, spesso arrossati, in infiorescenze parziali ombrelliformi; sepali 0,8-1,2 volte l'ipanzio, alla fine da eretti ad eretto-patenti; ipanzio da campanulato a globoso, più o meno sparsamente peloso, alla base arrotondato, in alto ristretto. F. lungo 2-12(-25) cm (1,5-3 volte il picciolo), da prostrato ad ascendente, per lo più glabro nell'internodio inferiore, il rimanente con pelosità di 100-135⁠°; stipole delle fg. basali bianche, lunghe ca. 1-3 cm (12-20%), fresche solo nelle fg. più giovani.

A. helvetica Brügger

Prati e pascoli, vallette nivali, per lo più su calcare: Salicion herbaceae, Poion alpinae.Val d'Aosta, Monte Rosa, Valsesia (Piemonte): rara. ([1800-] 2000 - 2500 [-3000]) mEndemica (Alpi Pennine, Vallese, Alpi Bernesi).

b

Fg. verde scuro sulla pagina superiore, pelosa solo al margine soprattutto nelle fg. primaverili, poi su tutta la pagina, l'inferiore da completamente pelosa a pelosa solo sui nervi; ipanzi completamente glabri o al massimo pochi sparsamente pelosi. F. ascendenti lunghi 3-11 cm (2-4 volte i piccioli), diam. 1 mm, glabri nel 20-30% inferiore, poi con pelosità più o meno patente fino in alto

A. niphogeton Buser in Pampanini (gr. «Heteropodae»).

11

aPelosità su f. e piccioli almeno in parte evidentemente minore di 90⁠°; tutti o quasi gli ipanzi pelosi, anche se non fittamente e talvolta non completamente.12

bPelosità su f. e piccioli non minore di 90⁠° (per lo più esattamente patente); raramente tutti gli ipanzi pelosi, spesso numerosi quelli glabri.13

12
a

Fg. da semicircolari a reniformi, diam. 3-9(-12) cm, da piane a ondulate o pieghettate, grigio-verde chiaro sulla pagina superiore, abbastanza fittamente pelosa sopra, ancora più fittamente sulla pagina inferiore; 7-9 lobi arcuati, trapezoidali, quadrati o brevemente parabolici, con apice largamente ottuso, profondi il 18-40%, con incisioni sempre presenti, di 1-4 mm (18-50%), il mediano largo 45⁠°; 9-13 denti da arcuato-triangolari ad allungato-mammillati, da dritti a ricurvi verso l'interno, lunghi 1-3,5 mm (5-13%), rapporto 0,7-1,6, ottusetti; piccioli completamente pelosi (20-60⁠°). Fi. verdi, in infiorescenze ombrelliformi; peduncoli 0,5-2 mm, glabri o al massimo gli inferiori poco pelosi; calice lungo 0,5-1 volte l'ipanzio, che è da lungamente campanulato a ellittico-globoso, cuneato alla base, leggermente ristretto in alto, non fittamente peloso, verso l'alto spesso quasi glabro. F. ascendenti lunghi 5-20(-40) cm (1-2 volte i piccioli), diam. 1-2 mm, completamente pelosi (20-60⁠°); stipole delle fg. basali libere lunghe ca. 2-4 cm (10-30%), bianche alla base, verdi in alto, con orecchiette a 4-12 denti di diversa dimensione; incisione dell'ocrea 4-6 mm.

A. plicata Buser

Su prati e pascoli a cotica bassa, zone umide, sentieri e radure nei boschi di conifere: Triseto-Polygonion bistortae, Cynosurion, Mesobromion, Poion alpinae, Adenostylion.Fino ad ora nota per una raccolta dalla provincia di Cuneo (Valle Varaita) e due dal Trentino sud-orientale (zona di Barricata-Marcesina e Passo Vezzena): molto rara. (850 - 2500 m).NE-Europea.

b

Fg. da semicircolari a rotonde, diam. 3-10 cm, asimmetricamente ondulate, da verde erba a giallo verde sulla pagina superiore, che è pelosa vellutata al pari dell'inferiore; 9-11 lobi, da semicircolari a brevemente triangolari, troncati o arrotondati all'apice, profondi 9-25(-35)%, il mediano largo 35-45⁠°, con 11-17 denti lunghi 1-2,5 mm (2,5-9%), rapporto 0,5-1,4, da mammillati a triangolari e, rispettivamente, da ottusi ad acuti; piccioli completamente pelosi (30-90⁠°); incisioni, talvolta assenti, di 0-4 mm (0-80%). Fi. giallo-verdi, in monocasio elicoide ed infiorescenze parziali più o meno glomerate; peduncoli 0,3-2(-5) mm, glabri o raramente (nei fi. terminali) con qualche pelo alla base; sepali lunghi 0,6-1 volte l'ipanzio, pelosi, alla fine patenti; ipanzio da obovato a globoso, da fittamente a sparsamente peloso, appena ristretto in alto, arrotondato alla base. F. 1,5-4 volte il picciolo (10-40 cm), ascendente, peloso (30-90⁠°) sull'intera lunghezza; stipole delle fg. basali bianche o leggermente verdastre, non arrossate; incisione dell'ocrea 6-9 mm (20-33% dell'intera lunghezza)

A. propinqua H. Lindb. ex Juz. (gr. «Hirsutae»). descrizione completa al punto 11Hi

13
a

Fg. da reniformi a rotonde, diam. 2-11(-14) cm, da grigio verde a verde scuro sulla pagina superiore, che è fittamente pelosa (vellutata) al pari dell'inferiore; 7-9(-11) lobi da semicircolari (soprattutto nelle fg. primaverili) a parabolico-ellittici o cuneato-ovati (nelle successive), profondi 20-50%, con (11-)13-19(-24) denti da semiovati a lineari falciformi, diritti o ricurvi, lunghi 1-2,5 mm (3-8%), rapporto 0,7-1(-1,7); incisioni 1-4 mm (15-40%); lobo mediano largo 35-45⁠°; piccioli per lo più verdi anche all'esterno, tutti completamente pelosi (90⁠°). Fi. verdi, raramente arrossati, in infiorescenze parziali più o meno glomerate; peduncoli 0,5-1(-3,5) glabri o raramente i terminali con qualche pelo; calice lungo 0,5-0,8(-1) volte l'ipanzio, che è da ellittico a globoso, in alto leggermente ristretto, da cuneato a arrotondato alla base, peloso o glabro (raramente tutti glabri). F. da eretto ad ascendente, 10-40 cm (1-3 volte i piccioli), peloso patente sull'80-100%; stipole delle fg. basali lunghe 1,5-4 cm, chiaramente pelose almeno sui nervi principali, mai arrossate alla base.

A. monticola Opiz (gr. «Hirsutae»)

Prati e pascoli, stazioni ruderali, vegetazione di alte erbe, su terreni abbastanza ricchi di sostanze nutritive, per lo più su calcare: Triseto-Polygonion bistortae, Cynosurion, Mesobromion, Poion alpinae, Calthion palustris, Adenostylion.Alpi, Appennini: frequente. ([600] 1000 - 2300 [3100] m).Eurosiberiana. (Cfr. 13Hi)

b

Fg. da reniformi a (raramente) rotonde, da poco a fortemente ondulate, diam. 2,5-10 cm, da verde-blu a verde erba scuro sulla pagina superiore, divise sul (15-)20-40%, con incisioni di 0-2 mm; 7-9 lobi più o meno semicircolari ad apice da arrotondato a smarginato; pagina superiore da completamente pelosa a pelosa solo sul bordo e sulle pieghe (soprattutto nelle foglie primaverili), l'inferiore almeno sui nervi ed al bordo, più frequentemente su tutta la lamina; piccioli pelosi (90-100⁠°) su tutta la lunghezza, talvolta qualche esterno più o meno glabro; lobo mediano largo 45-60⁠°, con 11-19(-21) denti, lunghi 0,3-7 mm (3-7%), rapporto 0,4-1,2, da mammillati a triangolari, spesso arcuati e diversamente orientati, da acuti a ottusi, il terminale da uguale a più breve dei laterali. Fi. da verdi a giallo-verdi, spesso arrossati, almeno alcuni più larghi di 4 mm (fino a 6 mm); peduncoli lunghi 1-2(-3,5) mm, glabri; sepali lunghi 0,6-0,9(-1) volte l'ipanzio, 0,9-1,5 volte più lunghi che larghi, da eretti a eretto-patenti a maturità; ipanzio da campanulato a ellittico, attenuato alla base, glabro o poco peloso. F. ascendenti, pelosi (90-100⁠°) sul 30-100% della lunghezza, raramente quasi glabri, spesso arrossati alla base, lunghi 10-30(-50) cm (1-5 volte il picciolo); stipole delle fg. basali lunghe fino a 3 cm, libere, da evidentemente arrossate a fortemente rosso-vinose alla base; incisione delle stipole basali 3-10 mm.

A. filicaulis Buser var. filicaulis (gr. «Hirsutae»)

Prati e pascoli magri, bordi di ruscelli, canali, stagni, prati umidi, su terreni abbastanza ricchi di sostanze nutritive, per lo più non su calcare: Triseto-Polygonion bistortae, Cynosurion, Calthion palustris, Montio-Cardaminetalia.Alpi, dalle Dolomiti alle Grigne (1400 - 2300 m).Eurosiberiana (Nordamericana). (Cfr. 4He e 13Hi).

He

Gruppo «Heteropodae»

Fg. basali divise al massimo fino a poco più di metà della lamina (10-60 % del diam. fogliare); denti per lobo numerosi, nella maggior parte delle specie più di 15. I primi piccioli glabri o poco pelosi, i successivi pelosi (con pelosità eretto-patente (>[30-]45⁠°), patente o riflessa); pagina superiore e inferiore delle prime fg. talvolta glabra o meno pelosa rispetto alle successive; f. talvolta glabro nell'internodio più basso. Sepali non più lunghi dell'ipanzio (o solo raramente appena più lunghi); segmenti dell'epicalice non più lunghi dei sepali. Molti o tutti gli ipanzi glabri.

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1

aFg. con lobatura non o raramente poco più profonda del 25%, talvolta quasi intere; pelosità su piccioli (almeno gli interni) e f. per lo più 90⁠°, raramente meno; pagina inferiore per lo più con pelosità appressata solo sui nervi (fino a completamente glabra nelle fg. primaverili), raramente con sparsi peli sulla lamina, pagina superiore da glabra (soprattutto nelle primaverili) a mediamente pelosa2

bFg. con lobatura almeno in parte più profonda del 25%, mai quasi intere; pelosità sui piccioli (almeno gli interni) e f. talvolta minore di 90⁠°3

2
a

Fg. da semicircolari a reniformi, piane o ondulate con base imbutiforme, diam. (3-)5-12 cm, da verde scuro a verde bluastro sulla pagina superiore, divise in 9(-11) lobi da triangolari-trapezoidali a semicircolari, profondi 9-25%, con incisione di 0-4 mm (0-40%); le prime fg. con lamina glabra, poi la pagina inferiore risulta pelosa solo sui nervi, quella superiore da poco a mediamente pelosa su tutta la lamina; fg. cauline superiori talvolta lobate, spesso incise; alcuni (3-6) piccioli primaverili glabri, poi più o meno fittamente pelosi a (45-)90⁠°; lobo mediano largo 30-45⁠°, con 13-19 denti, lunghi 1-4 mm (4-6%), rapporto 0,6-1(-2), da triangolari-ovati a triangolari, acuti, arcuati. Fi. verdi, in infiorescenza larga 3-7 cm; peduncoli lunghi 0,5-1,5(-2) mm, glabri o talvolta gli inferiori più o meno pelosi; calice lungo 0,8-1 volte l'ipanzio, che è da cilindrico a campanulato-globoso, da arrotondato ad attenuato alla base, glabro. F. eretti, lunghi 10-50 cm (1-2 volte i piccioli), da completamente glabri (soprattutto i primi) a pelosi (90⁠°) sul 35-100% della lunghezza; stipole delle fg. basali lunghe 2-5 cm, con orecchiette 2-6 volte più lunghe che larghe, libere o (nelle fg. estive) concresciute fino a 5 mm, bianche.

A. lunaria S.E. Fröhner

Prati e pascoli subalpini, vegetazione d'alte erbe, cespuglieti, anche ruderale, per lo più su suoli calcarei o basici, ricchi di sostanze nutritive: Triseto-Polygonion bistortae, Adenostylion, Calthion palustris, Rumicion alpini. Finora raccolta solo nel Trentino (Primiero, Val di Fiemme e Fassa), nel Veneto (Alpi Feltrine) e in prov. di Vercelli (Valsesia), ma da ricercare altrove: rara. (1300 - 2200 m).Orofita S-Europea.

b

Fg. per lo più reniformi (raramente rotonde), asimmetricamente pieghettate, diam. 4-11 cm, verde-glauco e opache sulla pagina superiore, divise in 7-9 lobi da arcuato-trapezoidali a largamente parabolico-triangolari, profondi al massimo fino al 20%, quelle estive spesso intere o quasi, con incisioni di 0-1 mm (0-10%); pagina inferiore per lo più con pelosità appressata solo sui nervi, raramente con sparsi peli sulla lamina, pagina superiore da glabra a mediamente pelosa; fg. cauline superiori poco o nulla lobate, mai incise; alcuni piccioli primaverili glabri, poi più o meno fittamente pelosi a 90⁠°; lobo mediano largo 45-60⁠°, con 11-19 denti, lunghi 1-2,5 mm (2,5-5%), rapporto 0,3-1, da triangolari a mammillati, da acuti a mucronati. Fi. da giallo-verdi a verdi, in infiorescenza larga 3-8(-13) cm; peduncoli lunghi 0,5-2,5(-5) mm, glabri; calice 0,9-1,6 volte più lungo che largo, lungo 0,6-1 volte l'ipanzio, che è cilindrico, arrotondato alla base, completamente glabro. F. da ascendenti a eretti, lunghi 10-55 cm (1-2 volte i piccioli), da completamente glabri (soprattutto i primi) a pelosi (90⁠°) al massimo fino al 70% della lunghezza; stipole delle fg. basali bianche, velocemente disseccantisi, lunghe 2-4 cm (6-18%), con orecchiette circa 1,5 volte più lunghe che larghe, libere o, nelle fg. estive, concresciute fino a 1 mm.

A. tirolensis Buser

Pascoli alpini e subalpini pietrosi, radure tra i cespuglieti, preferibilmente su calcari o calcescisti, raramente su silicati: Triseto-Polygonion bistortae, Poion alpinae, Nardion.Alpi, dalle Bergamasche alle Bellunesi, Carniche (M. Tamai) e Giulie (Uccea); raccolta anche in Valsesia: non rara. ([1100-] 1600 - 2000 m).Endemica Alpica.

3

aStipole delle fg. basali da arrossate a rosso-vinose4

bStipole delle fg. basali bianche, verdastre o, al massimo, debolmente rosate6

4

aAlmeno parte della pelosità di f. e piccioli evidentemente minore di 90⁠°; lobi da semicircolari a triangolari; f. primaverili talvolta completamente glabri e comunque glabro almeno il loro internodio inferiore5

b

Peli sul f. e sui piccioli tutti a 90 (100)⁠°; lobi semicircolari, non triangolari; f. primaverili mai completamente glabri né glabri i loro internodi inferiori

A. filicaulis Buser var. filicaulis (gr. «Hirsutae»). descrizione completa al punto 13Hi

5
a

Fg. da reniformi a rotonde, talvolta pieghettate ma non ondulate, diam. 2,5-10 cm, da blu-verde a verde erba sulla pagina superiore, divise sull'8-38% in 9-13 lobi da triangolari a semicircolari, con incisione lunga al massimo 1 mm (0-8%), solitamente con lobatura non molto differente tra le fg. primaverili e le estive, sulla pagina superiore pelose almeno al margine e sulle pieghe o anche su tutta la lamina, su quella inferiore almeno sui nervi e al bordo; da 3 a 6 piccioli primaverili glabri, poi più o meno fittamente pelosi (60-90⁠°); lobo mediano largo 30-45⁠°, con 13-19 denti, lunghi 0,7-2 mm (2-7%), rapporto 0,5-1, triangolari, diritti o arcuati. Fi. da giallo-verdi a verdi, spesso soffusi di rosso, in infiorescenza alla fine espansa; peduncoli non particolarmente sottili, lunghi 1-2(-5) mm, glabri; calice lungo 0,6-0,7 volte l'ipanzio, che è da campanulato a cilindrico, attenuato alla base, non o appena ristretto in alto, completamente glabro. F. ascendenti lunghi 7-33 cm (1,2-2 volte i piccioli), spesso i primi completamente glabri, i successivi con pelosità patente dal 30 al 50 (raramente 90) % della lunghezza; stipole delle fg. basali da arrossate a fortemente rosso-vinose, rimanenti lungamente fresche, lunghe 1,5-3 cm (8-10%).

A. rubristipula Buser

Prati e pascoli secchi, subalpini o altomontani: Triseto-Polygonion bistortae, Montio-Cardaminetalia.Gruppo dell'Ortles, Adamello (sia in provincia di Trento, sia di Brescia), Gruppo di Brenta, Vette di Feltre: rara. (1200 - 2200 m).Orofita S-Europea.

b

Fg. da reniformi a rotonde, diam. 2-11 cm, verde scuro e più o meno lucenti nel fresco, divise in (7-)9 lobi da triangolari a semicircolari, profondi 20-33%, con incisioni di 0-2 mm (0-25%), solitamente con lobatura poco profonda e arcuata nelle fg. Primaverili, più triangolare e profonda in quelle estive; lobo mediano largo 45-50⁠°, con 13-18 denti lunghi 1-3 mm (5-9%), rapporto 0,6-1,5, acuti, da triangolari a semiovati; pagina superiore e inferiore delle prime fg. glabra, abbastanza fittamente pelosa nelle successive. I primi 1-3 piccioli glabri o poco pelosi, i successivi pelosi (70-90⁠°), i più interni talvolta arrossati. Fi. verdi, in monocasio elicoide; peduncoli sottili, lunghi 1-4(-9) mm; calice 0,5-0,8 volte l'ipanzio, che è da globoso a piriforme, molto raramente con qualche pelo, in alto per lo più ristretto. F. ascendente, lungo 10-35 cm (1,5-5 volte i piccioli), peloso (90-100⁠°) fino al 90%, talvolta glabro negli internodi più bassi; stipole delle fg. basali da rosate a rosso-vinose alla base, lunghe 2-5,5 cm (7-17%).

A. tenuis Buser

Prati e pascoli, cespuglieti, per lo più su calcare: Triseto-Polygonion bistortae, Poion alpinae, Calthion palustris, Montio-Cardaminetalia, Nardion, Seslerion variae.Alpi Lombarde (Bergamasca, Bresciano) e Piemontesi, Trentino-Alto Adige, Vette di Feltre, Appennino Reggiano, Pistoiese e Laziale: poco frequente. (1200 - 2500 m).Orofita SW-Europea.

6

aAlmeno parte della pelosità di f. e piccioli evidentemente minore di 90⁠° (da eretta a eretto-patente)7

bPeli sul f. e sui piccioli da patenti a riflessi (90-135⁠°; possibile qualche pelo tra 45 e 90⁠° in A. niphogeton)11

7

aFg. con lobatura raramente maggiore del 40%, per lo più minore del 33%; f. da ascendente a eretto; lobi mai ovati8

b

Almeno alcune fg. con lobatura maggiore del 40%, raramente minore del 33%; f. da prostrato ad ascendente; lobi talvolta ovati o cuneati. Fg. da reniformi a rotonde, piane o ondulate con base imbutiforme, diam. 3-6(-9) cm, blu-verde chiaro sulla pagina superiore, divise in 7-9 lobi da semicircolari a ovati, da troncati ad acuti all'apice, profondi il (25-)33-60%, con incisione di 0-5 mm (0-30%); normalmente le prime fg. con lamina glabra, poi la pagina inferiore risulta pelosa solo sui nervi, quella superiore al massimo sul bordo e sulle pieghe; alcuni piccioli primaverili glabri, poi pelosi (20-50⁠°), raramente quasi tutti glabri; lobo mediano largo 45-60⁠°, con (11-)13-17(-21) denti, lunghi 1-3 mm (5-10%), rapporto 0,7-1(-1,5), da largamente triangolari a mammillato-ovati, da acuti a ottusi, arcuati. Fi. da verdi a giallo-verdi, in infiorescenza larga 2-8 cm; peduncoli lunghi 1-2(-3,5) mm, glabri; calice lungo 0,5-1 volte l'ipanzio, che è da campanulato a globoso, da arrotondato ad attenuato alla base, glabro. F. da prostrati a lungamente ascendenti, glabri o pelosi (20-50⁠°) fino al 20(-50)% (raramente tutti glabri), lunghi 5-20(-35) cm (1-5 volte i piccioli); stipole delle fg. basali lunghe 3-4 cm, con orecchiette libere, bianche.

A. longana Buser

Vallette nivali, pascoli alpini umidi, presso ruscelli, soprattutto su silice: Salicion herbaceae, Nardion, Montio-Cardaminetalia.Alto Adige (Val d'Isarco) e Bormiese: rara. (1500 - 2500 [-2800] m).Endemica Centro-E-Alpica.

8

aFg. per lo più rotonde (con ansa basale più o meno chiusa); denti lunghi fino a 3 mm; stipole delle fg. basali in genere velocemente disseccantisi9

b

Fg. per lo più reniformi (con ansa basale aperta, 180-320⁠°), diam. 4-10 cm, con pagina superiore verde erba (non blu-verde), glabra, l'inferiore pelosa solo sui nervi, divise in 9 lobi da trapezoidali-semicircolari a parabolici, profondi 25-35% e con incisioni strette di 1-4 mm (6-37%), il mediano largo 30-45⁠°; denti 13-19, lunghi fino a 4 mm, rapporto 1-2, da semiovato-mammillati a lungamente triangolari, acuti; f. da brevemente ascendente ad eretto, 15-40 cm (1-2 volte il picciolo), glabro o peloso fino a un terzo; pelosità su f. e piccioli interni 20-90⁠°; stipole delle fg. basali bianche o verdastre, rimanenti a lungo fresche; fi. giallo-verdi, glabri, in infiorescenza di 60-330 fi.; calice lungo 1-2 volte la larghezza, 0,7-1,3 volte l'ipanzio, che è cilindrico o semigloboso, allargato all'apice, attenuato alla base.

A. sinuata Buser

Vegetazione ad alte erbe, pascoli alpini: Adenostylion, Triseto-Polygonion bistortae, Cynosurion, Poion alpinae.Canton Ticino; segnalata anche in Val d'Aosta e sull'Appennino, ma per errore: forse da eliminare dalla flora d'Italia. (1500 - 2200 m).Endemica W-Alpica.(Cfr. 5G).

9

aFg. blu-verde nel fresco; solo i piccioli primaverili glabri; pagina inferiore con pelosità patente almeno sulla parte distale delle nervature; lobi non più profondi del 33%10

b

Fg. da rotonde a reniformi, ondulate, diam. 3-6,5 cm, verde chiaro (spesso con sfumature giallastre) sulla pagina superiore, divise sul 30-40 % in 9 lobi, da arcuati a largamente parabolici, con 11-19 denti regolari, da ovato-arcuati a mammillati, acuti; pagina inferiore da completamente glabra a pelosa solo sulle nervature e lobi basali, pagina superiore per lo più glabra (salvo nelle fg. estive più grandi, che possono avere qualche pelo al margine e/o sulle pieghe); piccioli primaverili e tardo estivi completamente glabri, quelli delle fg. estive con pelosità da eretto-patente a patente. Fi. verdi, in infiorescenza diffusa e unilaterale; peduncoli lunghi 1-4 mm, glabri; sepali ovato-triangolari, acuti, più brevi dell'ipanzio, che è da campanulato a subsferico, completamente glabro. F. esili, arcuato-ascendenti, lunghi 10-30 cm (1-2 volte i piccioli), con pelosità eretto-patente sul 30-40 (raramente 50)% della lunghezza; stipole delle fg. basali bianche o venate di verde, velocemente disseccantisi, con orecchiette grossolanamente dentate.

A. firminiana Buser

Pascoli alpini: Triseto-Polygonion bistortae, Poion alpinae.Alpi Marittime italiane: Val Pesio sul Monte Mascarone e nel Vallone del Salto: rara. (1400 - 2000 m).Endemica.

10
a

Lobi delle fg. cauline superiori normalmente più larghi che lunghi; lobo mediano delle fg. basali largo 40-60⁠°; incisioni assenti o molto brevi (0-1,5 mm, 0-10%); pagina superiore delle fg. (diam. 3-13 cm, da reniforme a rotonda) blu-verde, da completamente glabra a pelosa sui denti o al bordo, l'inferiore con pelosità eretto-patente solo sulla parte distale dei nervi; 7-11 lobi, profondi 17-28%, da largamente triangolari a semicircolari, i basali accorciati cosicché l'ansa basale risulta eccentrica; 11-19 denti, da semiovato-mammillati a triangolari, lunghi 1-2,5 mm (2-6%), rapporto 0,5-1,2, acuti; al massimo pochi piccioli più interni (autunnali) sparsamente pelosi (10-90⁠°) e comunque glabrescenti in alto, gli altri glabri; f. (10-50 cm, da ascendenti ad eretti) glabri o pelosi (10-90⁠°) fino al 40% (1-3 internodi); orecchiette delle fg. basali libere o, nelle fg. più tardive, concresciute fino a 2 mm; fi. giallo-verdi, spesso arrossati, in monocasio a rami corti, normalmente più lunghi del rispettivo peduncolo; calice 0,75-1 volte l'ipanzio, che è da semigloboso a brevemente campanulato, in basso attenuato.

A. inconcinna Buser

Prati e pascoli alpini, vegetazione ad alte erbe, sorgenti, cespuglieti: Poion alpinae, Triseto-Polygonion bistortae, Adenostylion, Montio-Cardaminetalia, Calthion palustris, Rhododendro-Vaccinion.Gr. S. Bernardo, Val di Gressoney: rara. (1300 - 2450 m).Orofita SW-Europea. (Cfr. 2G)

b

Fg. più o meno rotonde, per lo più piane, diam. 5-9 cm, blu-verde sulla pagina superiore, divise in (7-)9 lobi da semicircolari a parabolico-trapezoidali, profondi il 20-33%, con incisioni sempre presenti (1,5-2,5 mm, 15-33%); pagina superiore completamente glabra, l'inferiore con pelosità patente solo sui nervi; piccioli esterni glabri, gli interni più o meno pelosi (20-80⁠°) su tutta la lunghezza; lobo mediano largo 40-60⁠°, con 13-17 denti, lunghi 1,5-2,5 mm (3-9%), rapporto 0,8-2, da largamente triangolari ad arrotondato-mammillato, acuti, i più grossi a metà del lobo, il terminale molto più piccolo dei laterali. Fi. verdi, in monocasio contratto; peduncoli lunghi 0,25-1(-5) mm, glabri; calice lungo 0,7-1 volte l'ipanzio, che è da brevemente campanulato a globoso, da arrotondato a cuneato alla base, glabro. F. eretti, pelosi (20-80⁠°) fino al 40% (2-4 internodi), lunghi 20-40 cm, scanalati nel secco; stipole delle fg. basali lunghe fino a 4 cm, con orecchiette libere, bianche ad apice verde.

A. cataractarum Buser

Vegetazione ad alte erbe, ruscelli, radure fresche nei boschi di aghifoglie, su terreni da freschi a umidi, non calcarei: Adenostylion, Montio-Cardaminetalia, Calthion palustris.Appennino Toscano a Valleombrosa (M. Secchieta); Alto Adige (Tschöggelberg pr. Flaas): rara. (1200 - 1700 m).Orofita S-Europea (Appennini, Pirenei, Alpi).

11

a1-6 piccioli primaverili glabri; pelosità su piccioli e fusti non minore di 90⁠°; fg. basali diam. 3-12 cm, più o meno fortemente pieghettate o ondulate, da blu-verde a verde scuro sulla pagina superiore; f. peloso al massimo fino all'80 (raramente 100)%12

b

Fg. da reniformi a rotonde, diam. 1,5-3,5 cm, piane o poco ondulate, da verde erba a verde scuro sulla pagina superiore, pelose solo al margine soprattutto nelle fg. primaverili, poi su tutta la pagina, l'inferiore da completamente pelosa a pelosa solo sui nervi; 5-7 lobi da triangolari a quadrati o obovati, profondi il 40-63%, con incisioni di 1-6 mm (15-67%), il mediano largo 45-60⁠°; 7-13 denti da arcuato-triangolari ad allungato-mammillati, da dritti a ricurvi verso l'interno, spesso doppi, lunghi 1,5-3 mm (8-15%), rapporto 1-2, acuti; piccioli completamente pelosi con pelosità (45-)90(-135)⁠°, talvolta 1-2 primaverili glabri. Fi. verdi, in infiorescenze ombrelliformi; peduncoli 0,5-3(-4) mm, glabri o al massimo gli inferiori poco pelosi; sepali lunghi 0,55-0,84 volte l'ipanzio, che è da cilindrico a globoso, da cuneato ad arrotondato alla base, completamente glabro o al massimo pochi sparsamente pelosi. F. ascendenti lunghi 3-11 cm (2-4 volte i piccioli), diam. 1 mm, glabri nel 15-30% inferiore (1-3 internodi), poi con pelosità più o meno patente fino all'infiorescenza; stipole delle fg. basali libere, lunghe ca. 1 cm (15-20%), 1-2 volte più lunghe che larghe.

A. niphogeton Buser in Pampanini

Vallette nivali, prati alpini, anche moderatamente umidi: Salicion herbaceae, Arabidion caeruleae, Calthion palustris, Poion alpinae.Cadore (Mondeval e Lago delle Baste in Val del Boite: locus classicus); Alpi Bellunesi; Val di Fassa, Gruppo della Presanella: rara. (2200 - 2300 m).Endemica.

12
a

Fg. da reniformi a rotonde, da ondulate a pieghettate, diam. 3-10 cm, da blu-verde a verde erba sulla pagina superiore, divise sul 25-50(-60)% in 7-11 lobi da semicircolari a parabolici, con incisioni di 0-5 mm (0-44%); pagina superiore delle fg. estive per lo più sparsamente pelosa con nervature spesso più o meno infossate, in quelle precoci completamente glabra, l'inferiore fino a più fittamente pelosa della superiore (0-15 peli/mm2); i primi piccioli completamente glabri, poi più o meno fittamente pelosi ([70-]90-135⁠°) su tutta la lunghezza, con faccia interna piana; lobo mediano largo 35-70⁠°, con 13-23 denti, lunghi 1-4,5 mm (4-12%), rapporto 0,5-2, da largamente a strettamente triangolari, acuti, ricurvi verso l'interno o l'esterno. Fi. verdi, in infiorescenza più o meno contratta, con peduncoli lunghi 0,2-1(-4) mm, glabri; sepali lunghi 0,4-0,8 volte l'ipanzio, da eretti a eretto-patenti a maturità; epicalice lungo fino a 1,1 volte il calice, ipanzio da campanulato a globoso, attenuato alla base, talvolta ristretto in alto, glabro. F. da prostrati ad ascendenti, i primi glabri, i successivi pelosi (90-135⁠°) sul 60-80(-100)% della lunghezza, lunghi 5-50 cm (1-3 volte il picciolo); stipole delle fg. basali lunghe fino a 3,5 cm, da bianche a leggermente rosate alla base.

A. undulata Buser

Ruscelli, pascoli alpini e subalpini, vallette nivali, vegetazione ad alte erbe, su terreni per lo più calcarei o basici, raramente debolmente acidi, abbastanza ricchi di sostanze nutritive: Salicion herbaceae, Triseto-Polygonion bistortae, Cynosurion, Poion alpinae, Calthion palustris, Caricion ferrugineae, Caricion curvulae, Adenostylion.Alpi dalle Giulie (M. Sart) alle Piemontesi, Abruzzo pr. Villavallelonga (Coppa dell'Orso). Segnalata anche per il Lazio: abbastanza frequente. (1600 - 2000 [2400] m).Endemica Alpico-Appenninica.

b

Fg. da reniformi a rotonde, spesso ondulate o pieghettate, diam. 3-11 cm, blu-verde sulla pagina superiore, divise sul (21-)33-60% in 7-9 lobi da arrotondato-trapezoidali a semicircolari-cuneati o brevemente parabolici, con incisioni di 0-5 mm (0-50%); pagina superiore delle fg. estive da glabra a sparsamente pelosa (0-15 peli/mm2), sulla inferiore al massimo debolmente pelosa (0-5 peli/mm2) al margine; i primi piccioli completamente glabri, poi più o meno fittamente pelosi (90-120⁠°) su tutta la lunghezza; lobo mediano largo 45-60⁠°, con 9-21 denti, lunghi 1-4,5 mm (7-15%), rapporto 1-2,2, da arcuato-triangolari a mammillati, da acuti a ottusi, più o meno patenti. Fi. da verdi a giallo-verdi, in infiorescenza più o meno lassa e con pochi fi., con peduncoli lunghi 0,3-2(-7) mm, glabri; sepali lunghi 0,5-0,8 volte l'ipanzio, eretti a maturità; epicalice lungo fino a 0,7 volte il calice; ipanzio da ovato a ovato-cilindrico, da arrotondato a cuneato alla base, talvolta debolmente ristretto in alto, glabro. F. da prostrati ad ascendenti, i primi glabri, i successivi pelosi (90-120⁠°) fino al 60% della lunghezza, lunghi 5-30 cm (1-3 volte il picciolo); stipole delle fg. basali lunghe fino a 5 cm, bianche alla base.

A. decumbens Buser

Vallette nivali, pascoli alpini umidi, presso ruscelli, talvolta in cespuglieti o boschi radi di conifera: Salicion herbaceae, Poion alpinae, Calthion palustris, Caricion davallianae, Montio-Cardaminetalia.Alpi, dalle Carniche e Giulie alle Piemontesi; Appennino Abruzzese: frequente. ([1350-] 1400 - 2500 m).Endemica Alpico-Appenninica.

Nota. Si presenta anche in una forma completamente glabra, che può essere confusa con A. fissa, distinguibile però per il calice normalmente più lungo dell'ipanzio.

Hi

Gruppo «Hirsutae»

Fg. basali divise al massimo fino a poco più di metà della lamina (10-60 % del diam. fogliare). Piccioli e/o f. almeno in parte con pelosità eretto-patente (>30⁠°), patente o riflessa. Tutti i piccioli ugualmente pelosi; internodi più bassi del f. pelosi; pelosità della lamina non o raramente differente nelle fg. primaverili ed in quelle successive. Sepali non più lunghi dell'ipanzio (o solo raramente appena più lunghi); segmenti dell'epicalice non più lunghi dei sepali. Molti o tutti gli ipanzi glabri.

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1

aPelosità dei piccioli e del f. compresa fra 30 e 90⁠°, o tutti i peli più o meno esattamente perpendicolari (raramente qualche pelo sparso sottendente un angolo maggiore di 90⁠°): osservare foglie con lamina ben sviluppata e completamente estesa (sui piccioli immaturi la pelosità è sempre minore di 90⁠°)2

bPelosità di f. e/o piccioli almeno in parte maggiore di 90⁠°14

2

aPagina superiore delle fg. basali da sparsamente pelosa, a pelosa solo al bordo e sulle pieghe, a glabra3

bPagina superiore e inferiore delle fg. basali fittamente pelosa, con pelosità spesso vellutata10

3

aPagina superiore delle fg. basali per lo più completamente glabra, solo occasionalmente pelosa al bordo e sulle pieghe, l'inferiore evidentemente pelosa (e comunque con pelosità maggiore della superiore); fg. giallo-verdi4

bPagina superiore delle fg. basali raramente del tutto glabra, per lo più pelosa almeno al bordo e sulle pieghe, l'inferiore con pelosità non evidentemente maggiore della superiore (eventualmente minore)5

4
a

Fg. da reniformi a rotonde, piane o leggermente imbutiformi, diam. 5-20 cm, giallo-verdi (talvolta con evidenti sfumature giallastre) sulla pagina superiore, divise sul (10-)20-33% in 9-11 lobi, da semicircolari-trapezoidali a largamente parabolici, ad apice da arrotondato a troncato, con incisioni di 0-2 mm (0-17%); pagina superiore normalmente glabra, raramente pelosa sui denti, molto raramente con rada pelosità sparsa, l'inferiore per lo più evidentemente pelosa; piccioli pelosi (60-90⁠°) su tutta la lunghezza, con lato interno piatto; lobo mediano largo 30-45⁠°, con 17-27 denti, lunghi 1-3 mm (2-6%), rapporto 0,5-1, da triangolari a semiovati, acuti, per lo più separati da un angolo più o meno retto; fg. cauline superiori con lobi arrotondati a 7-12 denti, le inferiori con piccioli lungo al massimo 2 volte la lamina. Fi. da gialli a giallo-verdi, in infiorescenza piuttosto densa; peduncoli lunghi 0,6-1,5 mm, glabri o raramente qualcuno degli inferiori più o meno peloso; sepali lunghi 0,6-1 volte l'ipanzio, eretti a maturità; ipanzio campanulato, cuneato alla base, glabro o raramente con qualche pelo. F. eretti o brevemente ascendenti, pelosi (60-90⁠°) sull'80-100% della lunghezza, lunghi 15-90 cm (1,5-3 volte il picciolo); stipole delle fg. basali lunghe fino a 6 cm, con orecchiette concresciute per 1-10 mm, bianche.

A. xanthochlora Rothm.

Prati e pascoli freschi o umidi, scarpate, sponde, canali di scorrimento, cenosi ad alte erbe su terreni da basici a debolmente acidi, ricchi di sostanze nutritive: Triseto-Polygonion bistortae, Cynosurion, Calthion palustris, Filipendulo-Petasition, Adenostylion.Alpi (dalle Prealpi Giulie alle Marittime); Appennino Tosco-emiliano, Appennino centrale, Pollino e Sila: frequente. (800 - 2500 [-2800] m).Centro-Europea.

b

Fg. da reniformi a rotonde, diam. 3-7 cm, giallo-verdi sulla pagina superiore, che è da glabra a pelosa sul bordo e sulle pieghe, l'inferiore abbastanza fittamente pelosa; 7-11 lobi da arcuato-trapezoidali a parabolici, profondi il 33-50%, con incisioni di 1-3 mm (8-25%), il mediano largo 45-70⁠°; 11-20 denti da triangolari a ricurvo-mammillati, spesso falciformi, lunghi 1-3 mm (6-10%), rapporto 0,6-1,5(-2); piccioli completamente pelosi (90-100⁠°). Fi. da giallo-verdi a verdi, in infiorescenze parziali elicoidi o ombrelliformi; peduncoli 0,7-2(-5) mm, glabri o talvolta pelosi nell'ascella; calice lungo 0,8-1,2 volte l'ipanzio, che è da cilindrico-campanulato a globoso, da appena attenuato a arrotondato alla base, completamente glabro o gli inferiori pelosi. F. prostrati lunghi 10-33 cm (1,5-5 volte i piccioli), diam. 1-3 mm, con pelosità patente o leggermente deflessa nel 30-80% inferiore; stipole delle fg. basali bianche lunghe 2-3 cm (10-15%), libere.

A. flavicoma Buser

Pascoli alpini e subalpini, vallette nivali: Salicion herbaceae, Poion alpinae, Nardion, Caricion ferrugineae.Valle d'Aosta, Valsesia e C. Ticino: rara. (1750 - 2400 m).Endemica (Alpi Pennine e Svizzere).

5

aPelosità sul f. e sui piccioli (0-)20-90⁠°; pagina inferiore delle fg. estive per lo più pelosa solo sui nervi o al massimo al margine6

bPelosità sul f. e sui piccioli 60-90(-110)⁠°; pagina inferiore delle fg. estive spesso pelosa, oltre che sui nervi, al margine e sul resto del lembo8

cPelosità sul f. e sui piccioli 90(-110)⁠°, ossia tutti i peli più o meno esattamente patenti; pagina superiore e inferiore delle fg. estive abbastanza frequentemente pelosa, ancorché sparsamente, sull'intero lembo9

6

aPelosità sul f. e sui piccioli 20-90⁠°; fg. divise al massimo fino al 33%; lobi da semicircolari a parabolico-triangolari7

b

Pelosità sul f. e sui piccioli (0-)10-40(-90)⁠°; fg. divise sul 15-40% in 9(-11) lobi da parabolico-triangolari a trapezoidali-semicircolari; pagina superiore per lo più pelosa solo sul bordo e sulle pieghe, raramente con pelosità rada su tutta la lamina

A. connivens Buser (gr. «Subglabrae») descrizione completa al punto 4S

7
a

Fg. da semicircolari a reniformi (230-300[-360]⁠°), verde erba sulla pagina superiore, divise in 9-11 lobi da semicircolari a parabolico-triangolari, profondi il 15-33%, con incisioni di 1-6 mm (10-43%); pagina superiore pelosa almeno sul bordo e sulle pieghe, ma spesso anche sul resto della lamina, l'inferiore poco pelosa o pelosa solo sui nervi; piccioli pelosi (60-90⁠°) su tutta la lunghezza. F. pelosi (60-90⁠°) fino al 40 (raramente 90)% della lunghezza, con pelosità che si interrompe improvvisamente, stipole delle fg. basali con orecchiette libere, bianche o debolmente arrossate alla base

A. hirtipes Buser descrizione completa al punto 8Hi

b

Fg. da reniformi a rotonde (240-360[-420]⁠°), leggermente imbutiformi, diam. 4-17 cm, ondulate, da blu-verde a grigio-verde sulla pagina superiore, divise sul 10-25(-33) % in 9-11(-13) lobi, da semicircolari a largamente iperbolici (raramente triangolari), ad apice da arrotondato a troncato, con incisioni di 0-3 mm (0-25%); pagina superiore glabra o meno frequentemente pelosa sui denti, molto raramente con rada pelosità sparsa, l'inferiore per lo più pelosa solo sui nervi; piccioli pelosi (20-90⁠°) su tutta la lunghezza; lobo mediano largo 30-45⁠°, con 15-25(-29) denti lunghi 1-3,5 mm (2,5-6%), 0,4-1,3 volte più lunghi che larghi, da largamente triangolari a ovato-triangolari, diritti o ricurvi, più o meno acuti. Fi. da gialli a giallo-verdi, talvolta arrossati, in infiorescenza larga 4-14 cm con 100-1000 fiori; peduncoli lunghi 0,5-2 mm, glabri; sepali lunghi 0,6-1 l'ipanzio; episepali lunghi 0,5-1(-1,2) volte i sepali; ipanzio da campanulato-globoso a campanulato-piriforme, da arrotondato a brevemente acuminato alla base, glabro o raramente con qualche pelo. F. eretti o brevemente ascendenti, pelosi (20-90[-135]⁠°) sul 30-70% della lunghezza (3-7 internodi), lunghi 25-70 cm; stipole delle fg. basali 1,3-5 volte più lunghe che larghe, con orecchiette concresciute per 0-10 mm, bianche.

A. rhododendrophila Buser

Margini di boschi, cespuglieti, su suolo basico o debolmente acido: Adenostylion.Alpi Bergamasche: molto rara (1500 - 1800 m).Endemica W-Alpica.

8
a

Fg. circolari (ansa basale chiusa), a inserzione sul picciolo piana, fortemente pieghettate o ondulate, verde chiaro sulla pagina superiore, divise in 9-11 lobi da triangolari a parabolici; pagina superiore con pelosità più o meno fitta solo sui denti (nelle fg. primaverili) o sull'intera superficie (fg. estive); pagina inferiore da sparsamente a densamente pelosa su tutta la superficie; piccioli più o meno fittamente pelosi (45-90⁠°); lobo mediano largo 35-50⁠°;denti da arrotondato-mammillati e ovati o largamente triangolari, incurvati verso l'interno o l'esterno, rapporto 0,5-1, lunghi il 3-4(-7)% della lamina. F. eretti, pelosi fino all'infiorescenza o quasi. Infiorescenza abbastanza ricca (120-2000 fi.); sepali lunghi 0,7-1 volte l'ipanzio, per lo più glabri, talvolta con qualche pelo. Stipole delle fg. basali concresciute per 1,5-6 mm, bianche alla base.

A. croatica Gand.

Prati e pascoli montani e subalpini: Caricion ferrugineae, Adenostylion.Alpi Bergamasche, Appennino Toscano: rara (1400 - 1800 m).Endemica Alpico (Appenninico)-balcanica.

b

Fg. da semicircolari a reniformi (230-300[-360]⁠°), piane o leggermente imbutiformi, diam. 3-10 cm, verde erba sulla pagina superiore, divise in 9-11 lobi da semicircolari a parabolico-triangolari, profondi il 15-33%, con incisioni di 1-6 mm (10-43%); pagina superiore pelosa almeno sul bordo e sulle pieghe, ma spesso anche sul resto della lamina, l'inferiore poco pelosa o pelosa solo sui nervi; piccioli pelosi (60-90⁠°) su tutta la lunghezza; lobo mediano largo 30-45⁠°, con 13-15 denti, lunghi 1,5-3 mm (4-6%), rapporto 1-1,5, da triangolari a semiovato-triangolari, acuti, evidentemente falciformi, il terminale più o meno lungo quanto laterali. Fi. verdi, in monocasio spesso ombrelliforme, con infiorescenze parziali glomerate; peduncoli lunghi 0,5-2(-2,5) mm, glabri; calice lungo 0,75-0,9 volte l'ipanzio, che è da campanulato a cilindrico, cuneato alla base, glabro. F. brevemente ascendenti, pelosi (60-90⁠°) fino al 40 (raramente 90)% della lunghezza, con pelosità che si interrompe improvvisamente, lunghi 10-43 cm (1-2 volte il picciolo); stipole delle fg. basali lunghe 2-4 cm, con orecchiette libere, rimanenti fresche a lungo, bianche o debolmente arrossate alla base.

A. hirtipes Buser

Prati e pascoli montani e subalpini, paludi, talvolta nardeti: Triseto-Polygonion bistortae, Molinion, Filipendulo-Petasition, Nardion.Alpi Carniche, Bormiese: rara. Una recente segnalazione per il Trentino sud-orientale, si è rivelata erronea (600 - 1800 [-2300] m).Endemica Alpica.

9
a

Fg. da reniformi a rotonde, da poco a fortemente ondulate, diam. 3-12 cm, da verde-erba a verde scuro sulla pagina superiore, divise sul 20-40%, con incisioni di 0-1 mm (0-3,5%); (7-)9-11 lobi da semicircolare-trapezoidali a ottusamente triangolari, ad apice da arrotondato a troncato; pagina superiore da radamente pelosa a pelosa solo sul bordo e sulle pieghe, l'inferiore almeno sui nervi; piccioli pelosi (90-110⁠°) su tutta la lunghezza, spesso gli interni arrossati, talvolta gli esterni glabri; lobo mediano largo (40-)45-60⁠°, con 13-21 denti, lunghi 1-2,5 mm (4-8%), rapporto 0,75-2, da largamente a strettamente triangolari, acuti. Fi. verdi, con peduncoli lunghi 1-2(-3,5) mm, glabri; sepali lunghi 0,5-0,85 volte l'ipanzio, eretti a maturità; ipanzio da cilindrico a ovato, attenuato alla base, talvolta ristretto in alto, glabro. F. ascendenti, pelosi (90-110⁠°) sul 70-100% della lunghezza, lunghi 10-60 cm (1-2 volte il picciolo); stipole delle fg. basali lunghe fino a 6 cm, bianche alla base, libere.

A. subcrenata Buser

Prati e pascoli, vegetazione d'alte erbe, stazioni ruderali, cespuglieti, ruscelli, su terreno ricco di sostanze nutritive: Triseto-Polygonion bistortae, Cynosurion, Poion alpinae, Calthion palustris, Filipendulo-Petasition, Montio-Cardaminetalia, Adenostylion.Alpi, dalle Marittime alle Prealpi Giulie (M. Cum).; Appennino Reggiano, Marchigiano, Abruzzese e Laziale: frequente. (1300 - 2400 m).Eurosiberiana.

b

Fg. da reniformi a rotonde, piane o leggermente imbutiformi, diam. 4-22 cm, verde erba sulla pagina superiore, divise sul 20-45% in 9-13 lobi, da triangolari-trapezoidali a triangolari-parabolici, ad apice arrotondato, con incisioni profonde fino a 2 mm; pagina superiore normalmente pelosa almeno sui denti e sulle pieghe (solo le prime talvolta completamente glabre), o con rada pelosità sparsa, l'inferiore per lo più pelosa; piccioli con pelosità patente su tutta la lunghezza; lobo mediano largo 30-45⁠°, con (13-)15-29 denti, lunghi 1-4 mm (2-5%), da triangolari a raramente mammillati, acuti, quasi sempre di grandezza non uniforme (più grandi e grossolani verso la metà del lobo), il terminale più piccolo dei laterali; fg. cauline superiori con lobi allungati a 6-10 denti, le inferiori simili alle basali, con piccioli lungo 2-5 volte la lamina. Fi. da verdi a giallo-verdi, in infiorescenza spesso rada; peduncoli lunghi 0,5-1(-3) mm, glabri; sepali lunghi 0,8-1 volte l'ipanzio, da eretti a eretto-patenti a maturità; ipanzio campanulato, cuneato alla base, glabro o raramente con qualche pelo. F. eretti o brevemente ascendenti, pelosi (60-90⁠°) sull'80-100% della lunghezza, lunghi 15-85 cm (1-2 volte il picciolo); stipole delle fg. basali lunghe fino a 5,5 cm, con orecchiette libere, bianche, portanti all'apice numerosi, caratteristici denti acuti e regolari.

A. vulgaris L. s. str.

Prati freschi o umidi, scarpate, luoghi a scorrimento; cenosi ad alte erbe, talvolta ruderale; su terreni per lo più ricchi di sostanze nutritive: Triseto-Polygonion bistortae, Cynosurion, Calthion palustris, Filipendulo-Petasition, Rhododendro-Vaccinion, Adenostylion.Dolomiti, Alpi Lombarde, Canton Ticino (ma da ricercare altrove): non frequente. (800 - 1800 [-2000] m).Eurosiberiana.

10

aPelosità di f. e piccioli almeno in parte eretta o eretto-patente (20-90⁠°)11

bPelosità di f. e piccioli patente (90⁠°)12

11
a

Fg. da reniformi a rotonde, da piane a imbutiformi, diam. 3-18 cm, da verde scuro a raramente verde erba sulla pagina superiore, divise sul 20-40(-50)% in 7-9(-11) lobi da arcuato-trapezoidali a triangolari, troncati all'apice per tre denti di lunghezza più o meno uguale, con incisioni di 0-2 mm (0-25%); pagina inferiore pelosa almeno sui nervi e al margine, per lo più su tutta la lamina; piccioli pelosi su tutta la lunghezza con pelosità almeno in parte eretta o eretto-patente (20-90⁠°); lobo mediano largo 30-45⁠°, con 11-21 denti, lunghi 1-3 mm (3-8%), da mammillati a ovati o triangolari, da acuti a ottusi. Fi. verdi, talvolta arrossati, con peduncoli lunghi 1-3,5 mm, glabri o talvolta più o meno pelosi alla base; sepali lunghi 0,6-1 volte l'ipanzio, eretti a maturità; ipanzio non o poco ristretto in alto, da campanulato a cilindrico, cuneato alla base, glabro o raramente con qualche pelo. F. da ascendenti a eretti, pelosi sul 70-100% (20-90⁠°), lunghi 7-40(-60) cm (1-3 volte il picciolo); stipole delle fg. basali libere, da rosate a rosso-vinose, presto disseccantisi.

A. micans Buser

Prati e pascoli freschi o umidi, presso ruscelli o canali di scorrimento, cenosi ad alte erbe, luoghi ruderali: Triseto-Polygonion bistortae, Cynosurion, Calthion palustris, Filipendulo-Petasition, Adenostylion.Alpi, dalle Graie alle Giulie: abbastanza frequente. (600 - 1900 m).Eurosiberiana.

b

Fg. da semicircolari a rotonde, diam. 3-10 cm, asimmetricamente ondulate, da verde erba a giallo verde sulla pagina superiore, che è pelosa vellutata al pari dell'inferiore, divise in 9-11 lobi, da semicircolari a brevemente triangolari, troncati o arrotondati all'apice, profondi 9-25(-35)%, il mediano largo 35-45⁠°, con 11-17 denti lunghi 1-2,5 mm (2,5-9%), rapporto 0,5-1,4, da mammillati a triangolari e, rispettivamente, da ottusi ad acuti; piccioli completamente pelosi (30-90⁠°); incisioni di 0-4 mm (0-80%). Fi. giallo-verdi, in monocasio elicoide ed infiorescenze parziali evidentemente glomerate; peduncoli 0,3-2(-5) mm, glabri o raramente (nei fi. terminali) con qualche pelo alla base; sepali lunghi 0,6-1(-1,2) volte l'ipanzio, pelosi, alla fine patenti; ipanzio da obovato a globoso, da fittamente a sparsamente peloso, appena ristretto in alto, arrotondato alla base. F. 1,5-4 volte il picciolo (10-40 cm), da ascendente a prostrato-ascendente, peloso (30-90⁠°) sull'intera lunghezza; stipole delle fg. basali bianche o leggermente verdastre, non arrossate.

A. propinqua H. Lindb. ex Juz.

Prati e pascoli da asciutti a freschi, stazioni ruderali: Triseto-Polygonion bistortae, Cynosurion, Agropyro-Rumicion, Adenostylion.Le sole stazioni italiane, isolate dall'areale principale, sono in Trentino-Alto Adige: Passo Sella (Sellajoch); Val di Fassa; Trentino sud-orientale: molto rara. (1000 - 2200 m).NE-Europea. (Cfr. 12P)

12

aAlmeno alcuni lobi fogliari profondi fin oltre il 30% e comunque non meno del 25%; nervature non o poco infossate sulla pagina superiore, né rilevate inferiormente.13

b

Lobi fogliari profondi al massimo fino al 30%, spesso molto meno (fino al 10%); nervature evidentemente infossate sulla pagina superiore, più o meno rilevate inferiormente; pagina superiore ed inferiore con pelosità patente, quasi sempre fitta; f. pelosi (90-120⁠°) sul 90-100 % della lunghezza

A. crinita Buser descrizione completa al punto 15Hi

13
a

Fg. da reniformi a rotonde (210-370⁠°), diam. 2-11(-14) cm, da piane a pieghettate, da grigio verde a verde scuro sulla pagina superiore, che è fittamente pelosa (vellutata) al pari dell'inferiore; 7-9(-11) lobi da semicircolari (soprattutto nelle fg. primaverili) a parabolico-ellittici o cuneato-ovati (nelle successive), profondi 20-50%, con (11-)13-19(-24) denti da semiovati a lineari falciformi, diritti o ricurvi, lunghi 1-2,5 mm (3-8%), rapporto 0,7-1(-1,7); incisioni 1-4 mm (15-40%); lobo mediano largo 35-45⁠°; piccioli per lo più verdi anche all'esterno, tutti completamente pelosi (90⁠°). Fi. verdi, raramente arrossati, in infiorescenze parziali più o meno glomerate; peduncoli 0,5-1(-3,5) glabri o raramente i terminali con qualche pelo; calice lungo 0,5-0,8(-1) volte l'ipanzio, che è da ellittico a globoso, in alto leggermente ristretto, da cuneato a arrotondato alla base, peloso o glabro (raramente tutti glabri). F. da eretto ad ascendente, 10-40 cm (1-3 volte i piccioli), peloso patente sull'80-100%; stipole delle fg. basali lunghe 1,5-4 cm, chiaramente pelose almeno sui nervi principali, mai arrossate alla base.

A. monticola Opiz (gr. «Hirsutae»)

Prati e pascoli, stazioni ruderali, vegetazione di alte erbe, su terreni abbastanza ricchi di sostanze nutritive, per lo più su calcare: Triseto-Polygonion bistortae, Cynosurion, Mesobromion, Poion alpinae, Calthion palustris, Adenostylion.Alpi, Appennini: frequente. ([600-] 1000 - 2300 [-3100] m).Eurosiberiana. (Cfr. 13P)

Nota. A. obscura Buser si distingue da A. monticola per le fg. fortemente ondulate, verde scuro sulla pagina superiore, più chiare sull'inferiore, divise sul 12-50 % in 7-9 lobi da semicircolare-trapezoidali a parabolici, la pagina superiore con pelosità più o meno fitta (talvolta solo rada o solo al margine) mentre la pagina inferiore è da pelosa solo sui nervi a completamente peloso-vellutata per peli patenti, con lobo mediano largo 40-60⁠°, f. per lo più pelosi ([60-]90[-100]⁠°) sull'80-100%, talvolta glabri nel 10-20% inferiore, sepali lunghi 0,6-1,2 volte l'ipanzio. Segnalata non molto al di fuori del confine italiano, è probabilmente da ricercare anche sulle nostre Alpi.

b

Fg. da reniformi a (raramente) rotonde (250-360[-400]⁠°), da poco a fortemente ondulate, diam. 2,5-10 cm, da verde-blu a verde erba scuro sulla pagina superiore, divise sul (15-)20-40%, con incisioni di 0-2 mm; 7-9 lobi più o meno semicircolari ad apice da arrotondato a smarginato; pagina superiore da completamente pelosa a pelosa solo sul bordo e sulle pieghe (soprattutto nelle foglie primaverili), l'inferiore almeno sui nervi ed al bordo, più frequentemente su tutta la lamina; piccioli pelosi (90-100⁠°) su tutta la lunghezza, talvolta qualche esterno più o meno glabro; lobo mediano largo 45-60⁠°, con 11-19(-21) denti, lunghi 0,3-7 mm (3-7%), rapporto 0,4-1,2, da mammillati a triangolari, spesso arcuati e diversamente orientati, da acuti a ottusi, il terminale da uguale a più breve dei laterali. Fi. da verdi a giallo-verdi, spesso arrossati, almeno alcuni più larghi di 4 mm (fino a 6 mm); peduncoli lunghi 1-2(3,5) mm, glabri; sepali lunghi 0,6-0,9(-1) volte l'ipanzio, 0,9-1,5 volte più lunghi che larghi, da eretti a eretto-patenti a maturità; ipanzio da campanulato a ellittico, attenuato alla base, glabro o poco peloso. F. ascendenti, pelosi (90-100⁠°) sul 30-100% della lunghezza, raramente quasi glabri, spesso arrossati alla base, lunghi 10-30(-50) cm (1-5 volte il picciolo); stipole delle fg. basali lunghe fino a 3 cm, libere, da evidentemente arrossate a fortemente rosso-vinose alla base; incisione delle stipole basali 3-10 mm.

A. filicaulis Buser var. filicaulis

Prati e pascoli magri, bordi di ruscelli, canali, stagni, prati umidi, su terreni abbastanza ricchi di sostanze nutritive, per lo più non su calcare: Triseto-Polygonion bistortae, Cynosurion, Calthion palustris, Montio-Cardaminetalia.Alpi, dalle Dolomiti alle Grigne (1400 - 2300 m).Eurosiberiana (Nordamericana). (Cfr. 4He)

14

aLobi fogliari profondi al massimo fino al 30%, spesso molto meno (fino al 10%)15

bAlmeno alcuni lobi fogliari profondi fin oltre il 30% e comunque non meno del 25%17

15

aNervature non o appena infossate sulla pagina superiore, né rilevate inferiormente; pagina superiore con pelosità vellutata, da fitta a rada; f. pelosi (100-140⁠°) al massimo fino al 70(-90)% della lunghezza16

b

Fg. per lo più reniformi, raramente rotonde (270-360⁠°), non o poco pieghettate, diam. 3-12 cm, da grigio-verde e verde scuro, con nervature evidentemente infossate sulla pagina superiore, più o meno rilevate inferiormente, divise sul 9-25(-35)% in 7-9 lobi da semicircolari a quasi trapezoidali, raramente parabolici, con incisioni di 0-2 mm (0-40%); pagina superiore ed inferiore con pelosità patente, quasi sempre fitta; piccioli completamente e fittamente pelosi (90-120⁠°); lobo mediano largo 40-45⁠°, con (11-)13-19 denti, lunghi 1-2 mm (3-7%), rapporto 0,7-1,3, da mammillati a triangolari, talvolta ricurvi in avanti, da acuti a ottusi. Fg. cauline con denti più o meno regolari, in numero consistente. Fi. verdi, in infiorescenza a rami brevi, espansa, con peduncoli lunghi 1-2,5(-4) mm, glabri o raramente con qualche pelo nei fi. terminali; sepali lunghi 0,7-1 volte l'ipanzio, che è campanulato-globoso, a nervi evidenti, arrotondato alla base, glabro. F. 15-40 cm (1-2 volte il picciolo), da ascendenti ad eretti, pelosi (90-120⁠°) sul 90-100% della lunghezza; stipole delle fg. basali lunghe fino a 4 cm, bianche alla base, libere o concresciute fino al massimo ad 1 mm.

A. crinita Buser

Pascoli e prati montano-alpini, luoghi ruderali, vegetazioni ad alte erbe: Triseto-Polygonion bistortae, Cynosurion, Rumicion alpini, Poion alpinae, Nardion, Calthion palustris, Seslerion variae, Mesobromion.Alpi: frequente; Appennino Tosco-emiliano: non frequente. (600 - 1800 [-2400] m).Orofita SE-Europea.

16
a

Fg. da reniformi a rotonde, talvolta ondulate, diam. 1,5-8 cm, da grigio-verde e verde erba sulla pagina superiore, divise sul 15-30 % in 7-9 lobi da trapezoidali a semicircolari, da arrotondati a (raramente) troncati all'apice, con incisioni di 0-3,5 mm (0-33%); pagina superiore con pelosità vellutata, da fitta a rada; pagina inferiore da completamente pelosa a pelosa solo al margine e sui nervi; piccioli più o meno fittamente pelosi (100-140⁠°) su tutta la lunghezza; lobo mediano largo 40-45⁠°, con 11-21 denti, lunghi 1-2 mm (4-7%), rapporto 0,7-1,6, da arcuato-triangolari a mammillati, da acuti a ottusi, più o meno patenti, i più grossi verso l'apice. Fg. cauline con pochi denti grossolani e spesso differenti; stipole delle fg. cauline superiori con denti evidenti ed allungati. Fi. da verdi a gialli, talvolta arrossati, in infiorescenza piuttosto ridotta, con pochi fi, con peduncoli lunghi 1,5-2,5(-4,5) mm, sempre più corti dei fi., glabri; sepali lunghi 0,7-1 volte l'ipanzio, da eretti a eretto-patenti a maturità, da poco a fittamente pelosi nella porzione distale; ipanzio da brevemente campanulato a cilindrico, attenuato alla base, per lo più ristretto in alto, glabro o raramente con qualche pelo sparso. F. lunghi 10-50 cm (2-7 volte il picciolo), da brevemente ascendenti a eretti, pelosi (100-140⁠°) dal 40 al 90% della lunghezza, stipole delle fg. basali lunghe fino a 3 cm, bianche alla base.

A. strigosula Buser

Pascoli magri, da secchi a freschi, bordi dei boschi: Triseto-Polygonion bistortae, Poion alpinae, Montio-Cardaminetalia, Nardion, Seslerion variae, Caricion ferrugineae, Adenostylion.Alpi, dalle Giulie alle Marittime; Appennino Tosco-Emiliano e Centrale: frequente. (1000 - 2600 m).Orofita SW-Europea.

b

Fg. da reniformi a rotonde, talvolta ondulate, diam. 4-14 cm, da blu-verde e verde erba sulla pagina superiore, divise sul 15-30(-35)% in 9-11 lobi da arcuato-trapezoidali a parabolici, da troncati a smarginati o (raramente) arrotondati all'apice, con incisioni di (0-)2-3,5 mm (0-28%); pagina superiore con pelosità da rada ad abbastanza fitta (0-5 peli/mm2), normalmente minore rispetto alla specie precedente; pagina inferiore da completamente pelosa a a pelosa solo al margine e sui nervi; piccioli più o meno fittamente pelosi (100-150⁠°) su tutta la lunghezza; lobo mediano largo 30-45⁠°, con (11-)13-24 denti, lunghi 1-4 mm (3-6%), rapporto 0,6-1,6, da triangolari a mammillati, da acuti a ottusi, diritti. Fg. cauline per lo più con lobi evidenti ed allungati. Fi. verdi, in infiorescenza di 50-250 fi., con peduncoli lunghi 1-2 mm, glabri; sepali lunghi 0,5-0,9 volte l'ipanzio, da eretti a eretto-patenti a maturità; ipanzio da globoso-campanulato a cilindrico, arrotondato alla base, glabro. F. lunghi 15-70 cm (1-2 volte il picciolo), ascendenti, pelosi (100-150⁠°) dal 60 al 90% della lunghezza, stipole delle fg. basali quasi sempre rosate alla base.

A. cymatophylla Buser

Prati e pascoli, terreni ruderali umidi, presso ruscelli, su terreno ricco di sostanze nutritive: Triseto-Polygonion bistortae, Cynosurion, Adenostylion, Rumicion alpini.Ne sono fino ad ora conosciute quattro sole stazioni italiane, in Val di Fassa (Trentino) e in Val d'Ultimo (Alto-Adige): molto rara. (600 - 1800 m).Europea.

17

aF. quasi sempre più di 10 cm e fino a 40 (50) cm; diam. dei piccioli quasi sempre maggiore di 1 mm; lobo mediano con (9-)13-19(-23) denti, questi lunghi fino al 10% della larghezza della fg.18

b

Pianta normalmente ridotta, con f. di (2-)5-15(-40) cm, 1-3 volte i piccioli, con diam. massimo 1,5 mm, da brevemente ascendente a eretto, peloso dalla base fin oltre la metà ([90-]100-135⁠°); piccioli tutti pelosi ([90-]100-135⁠°) con diam. massimo 1 mm. Fg. da reniformi a rotonde, abbastanza fittamente pelose sulle due facce, da piane a ondulate, verde scuro sulla pagina superiore, divise sul 10-40(-60)% in (5-)7-9 lobi da arcuato-trapezoidali a parabolici, da arrotondati a smarginati all'apice, il mediano largo 45-60⁠°, con 7-13(-21) denti da triangolari ad arrotondati, dritti o arcuati, lunghi 1-2,5 mm (5-19%). Fi. verdi, spesso arrossati, in infiorescenze parziali globose o ombrelliformi; sepali 0,6-0,7(-0,9) volte l'ipanzio, alla fine da eretti ad eretto-patenti; ipanzio da campanulato a cilindrico, da glabro a raramente sparsamente peloso, alla base attenuato, in alto ristretto; stipole delle fg. basali lunghe 0,8-5 cm, bianche ad apice verde, pelose almeno sui nervi principali.

A. exigua Buser

Su prati e pascoli magri, a cotica bassa; sentieri e radure nei boschi di conifere, per lo più su calcare: Poion alpinae, Nardion, Seslerion variae, Mesobromion, Triseto-Polygonion bistortae.Alpi, dalle Giulie alla Val d'Aosta, Appennino Abruzzese e Umbro: non rara. (850 - 2500 m).Endemica Alpico-Appenninica.

18

aF. da reniformi a rotonde (ansa basale aperta o chiusa), blu-verde sulla pagina superiore, con lobi profondi al massimo fino al 40%; denti lunghi 1-2 mm (6-12%), rapporto 0,6-1,5; piccioli non arrossati; stipole delle fg. basali bianche alla base.19

b

Fg. per lo più circolari (ansa basale chiusa - 270-450⁠°), fortemente ondulate e pieghettate, diam. 3-13 cm, verde scuro sulla pagina superiore, talvolta più o meno lucenti nel fresco, divise sul 25-60% in 9-11 lobi da semicircolare-trapezoidali a triangolari, da arrotondati a (raramente) troncati all'apice, con incisioni di 1-3,5 mm (13-50%); pagina superiore con pelosità vellutata più o meno fitta (raramente solo rada o solo al margine e sulle pieghe); pagina inferiore completamente peloso-vellutata per peli patenti; piccioli più o meno fittamente pelosi (100-140⁠°) con peli lunghi fino a 2 mm su tutta la lunghezza, almeno gli interni più o meno purpurei; lobo mediano largo 45-60⁠°, con 13-23 denti, lunghi 1-4 mm (4-10%), rapporto 0,72-2, da triangolari a lungamente mammillati, da acuti a ottusi, più grossi verso l'apice dei lobi. Fi. da verdi a giallo-verdi, spesso arrossati, in infiorescenza piuttosto piccola, con peduncoli lunghi 0,5-2(-6) mm, glabri o raramente con qualche pelo alla base; sepali lunghi 0,7-1,1 volte l'ipanzio, da eretti a patenti a maturità; ipanzio da ovato a piriforme, arrotondato alla base, glabro. F. lunghi 10-50 cm (1,5-4 volte il picciolo), da brevemente ascendenti a eretti, per lo più pelosi (100-140⁠°) sull'intera lunghezza, stipole delle fg. basali lunghe fino a 5 cm, bianche o rosa alla base.

A. subglobosa Buser

Prati e pascoli da magri a fertili, bordi dei boschi, stazioni ruderali, vegetazione ad alte erbe: Triseto-Polygonion bistortae, Cynosurion, Mesobromion, Agropyro-Rumicion, Adenostylion. Finora osservata, come frammento dell'areale principale, in Alto Adige in Val di Funes (Villnöss), nelle Dolomiti di Sesto (Sextener Dolomiten), all'Alpe di Tires (Tierser Alpl), al Passo M. Croce di Comelico (Kreuzberg); una stazione anche nel Trentino sud-orientale (Alpe Melegna): rara. (1000 - 2000 m).Centro-Europea.

19
a

Fg. da reniformi a rotonde, ondulate, diam. 4-8,5 cm, blu-verde sulla pagina superiore, spesso più o meno tinte di purpureo, divise sul 25-35% in 9-11 lobi da più o meno triangolari a ellittici o parabolici, da acuti ad arrotondati all'apice, con (13-)15-19(-21) denti lunghi 1-2 mm (3-6%) e larghi 1-3 mm, rapporto 0,6-1(-1,2), da triangolari a più o meno mammillati, acuti ed arcuati verso l'interno (soprattutto nelle fg. precoci) o più o meno diritti ed ottusetti, abbastanza regolari ma normalmente più piccoli verso la base del lobo, il terminale uguale o superante i laterali; pagina superiore pelosa almeno sul bordo e sulle pieghe, ma più spesso con pelosità da rada a fitta (sempre comunque più fitta sulle pieghe), l'inferiore per lo più radamente pelosa su tutta la superficie, raramente (nelle fg. precoci) pelosa solo al bordo, sui nervi e sui lobi basali; piccioli pelosi (90-120⁠°) su tutta la lunghezza; incisioni di 1-3 mm; lobo mediano largo 30-45⁠°. Fi. giallo-verdi, larghi 2-3 e lunghi 1,5-3 mm, con peduncoli lunghi 1-2 mm, glabri, in infiorescenze parziali non glomerate (monocasio elicoide o ombrelliforme), larghe 7-12 cm; sepali lunghi 0,6-1 volte l'ipanzio, da triangolari ad ovati (rapporto 0,7-1,2), da eretti a eretto-patenti a maturità; lacinie dell'epicalice lunghe 0,5-0,9 volte i sepali e larghe 0,5-0,7 gli stessi; ipanzio da cilindrico a campanulato, da brevemente a lungamente attenuato alla base, non ristretto in alto. F. da eretti a eretto-ascendenti, 20-40 cm (2-3 volte il picciolo), diam. 1,5-3 mm, pelosi (90-135⁠°) fino al secondo o terzo internodio (40-70%), in alto glabri; fg. cauline superiori con lobi più lunghi che larghi ed incisioni evidenti; stipole delle fg. basali abbastanza velocemente disseccantisi, libere, bianche con apice verdastro.

A. marsica Buser

Pascoli (nitrofila): Triseto-Polygonion bistortae.Abruzzo a Villavallelonga (Coppa dell'Orso) e Appennino laziale: rara. (1700 - 1800 m).Endemica.

b

Fg. da reniformi a rotonde, da piane a pieghettate, diam. 2-7 cm, blu-verde chiaro sulla pagina superiore, divise sul 25-40% in 7-9 lobi da semicircolari a triangolari, con incisioni di 0-1,5 mm (0-33%); pagina superiore e inferiore glabra o quasi nelle fg. precoci, fino a fittamente pelosa in quelle estive; piccioli abbastanza fittamente pelosi (90-135⁠°) su tutta la lunghezza; lobo mediano largo 45-60⁠°, con 9-17 denti, lunghi 1,5-2 mm (6-12%), rapporto 0,8-1,5, da triangolari a semiovati, acuti, tutti più o meno o più grossi verso l'apice. Fi. da gialli a giallo-verdi, in infiorescenza che supera raramente i 200 fi., con peduncoli lunghi 1-2 mm, glabri; sepali lunghi 0,7-0,8 volte l'ipanzio, eretto-patenti a maturità; ipanzio da campanulato a semigloboso, per lo più leggermente allargato in alto, glabro o raramente con qualche pelo sparso. F. lunghi 10-30 cm (1,5-3 volte il picciolo), ascendenti, pelosi (90-135⁠°) almeno nell'infiorescenza, al di sotto spesso glabri, stipole delle fg. basali libere o appena concresciute nelle fg. estive.

A. diversiloba Buser

Radure delle faggete e prati aperti, su calcare: Triseto-Polygonion bistortae, Adenostylion. Finora conosciuta solo per il TrentinoAlto Adige, in Val di Genova presso Fontanabuona, sul M. Giumella (Val di Ledro) e sulla Puflatsch (Alpe di Siusi - Seiseralm), ma non rinvenuta di recente. (900 - 1100 m).Endemica.

C

Gruppo «Calycinae»

Fg. basali divise al massimo fino a poco più di metà della lamina (10-60% del diam. fogliare); denti per lobo numerosi. F. e fg. tutti glabri o con pelosità appressata o appressato-eretta (<30[-50]⁠°). Nei fi. più grandi, episepali più lunghi o almeno uguali ai sepali e ipanzio lungo al massimo come i sepali, ossia quest'ultimi più lunghi o uguali all'ipanzio.

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1

aAlmeno alcuni f. pelosi negli internodi più bassi; tutti, o almeno i piccioli più interni, più o meno pelosi2

b

Fg. divise in (5-)7-9 lobi da arrotondato-cuneati a ovati, troncati o arrotondati all'apice, profondi 33-70(-80)%, con incisione profonda (1,5-8 mm, 10-50%); lobo mediano largo 50-70⁠°; pagina superiore glabra o al massimo pelosa al margine, verde-bluastro, l'inferiore completamente glabra, salvo molto raramente qualche pelo all'apice delle nervature principali; 5-17 denti acuti, da strettamente falciformi a largamente arcuato-triangolari, lunghi 1-5 mm, con rapporto 0,8-3; piccioli per lo più completamente glabri, raramente gli interni poco pelosi (10-30⁠°); f. ascendenti (5-40 cm; 1-4 volte il picciolo), tutti per lo più completamente glabri; fi. da verdi a giallo-verdi, spesso arrossati, peduncoli lunghi 0,8-4 mm, sepali lunghi 0,9-1,4 volte l'ipanzio, che è campanulato o globoso; epicalice lungo 0,5-1,2 volte il calice; stipole delle fg. basali velocemente disseccantisi.

A. fissa Günth. et Schumm.

Vallette nivali, pascoli alpini umidi, presso ruscelli, ghiaie umide, più spesso su silice: Salicetea herbaceae, Nardion, Caricion curvulae, Poion alpinae, Montio-Cardaminetea, Adenostylion.Alpi, dalle Giulie alle Marittime; Appennino Pistoiese (M. Uccelliera): frequente. ([1350-] 1500 - 2800 [-3150] m).Orofita S-Europea.

2

aLobi basali glabri sulla pagina inferiore; f. pelosi al massimo fino al 30(-40)% della loro lunghezza3

bAlmeno alcuni lobi basali pelosi sulla pagina inferiore; f. pelosi fino a più del 30% della loro lunghezza5

3

aLobi raramente più lunghi che larghi, profondi al massimo fino al 40% del diam. fogliare, con incisioni profonde fino al 40(-50)% del lobo stesso; piccioli raramente arrossati4

b

Fg. da semicircolari a rotonde, più o meno pieghettate, diam. 2-10 cm, da verde erba a blu-verde scuro sulla pagina superiore, divise sul 20-65 % in (5-)7-9 lobi, da semicircolari a parabolico-triangolari o parabolici, da arrotondati ad acuti all'apice, con incisioni di 1,5-8 mm (10-60%), sempre più lunghi che larghi; pagina superiore completamente glabra, l'inferiore pelosa solo sui nervi (per lo più nella sola parte distale), raramente anche sui lobi basali; piccioli spesso arrossati, gli esterni spesso glabri, gli interni con pelosità da fitta a rada (0-30⁠°); lobo mediano largo 30-60⁠°, con 11-19 denti, lunghi 0,7-4 mm (3-12%), rapporto 0,7-1,6(-2), da largamente a strettamente triangolari, talvolta arcuati, acuti. Fi. da verdi a giallo-verdi, spesso arrossati, in infiorescenza non espansa, con peduncolo lunghi 0,5-3(-6) mm, glabri; sepali lunghi 0,8-1,1 volte l'ipanzio, glabri, da patenti a eretto-patenti a maturità; ipanzio da semigloboso a brevemente campanulato, allargato in alto, attenuato alla base, glabro. F. lunghi 5-40 cm (1-4 volte il picciolo più lungo), da ascendenti a eretti, pelosi (0-30⁠°) al massimo fino al quarto internodio (10-40%), stipole delle fg. basali lunghe fino a 2,5 cm, bianche alla base, velocemente disseccantisi, con orecchiette libere.

A. incisa Buser

Vegetazione ad alte erbe, prati, bordi di boscaglia montana, radure, bordi di ruscelli: Montio-Cardaminetalia, Nardion, Caricion ferrugineae, Rhododendro-Vaccinion, AdenostylionAlpi Marittime, Alpi Bergamasche, Canton Ticino, Sempione, Gran S. Bernardo, M. Rosa, Appennino Ligure, Toscano e Centrale: non frequente. (1000 - 2300 m).Endemica Alpico-Appenninica. (cfr. 8S e 5C)

4
a

Fg. da reniformi a rotonde, talvolta pieghettate, diam. 3-12 cm, da blu-verde-erba a blu-verde scuro sulla pagina superiore, divise sul 20-40(-50)% in (7-)9-11 lobi da semicircolari a triangolari-trapezoidali, da arrotondati a troncati all'apice, con incisioni di 1-5 mm (10-50%); pagina superiore pelosa al massimo sui denti, l'inferiore solo sui nervi, almeno in alcune fg. per l'intera lunghezza; piccioli con pelosità rada (0-20⁠°), spesso gli esterni completamente glabri, gli estivi talvolta arrossati; lobo mediano largo 45-55⁠°, con 11-21 denti, lunghi 1-5 mm (3-12%), rapporto (0,6-)1-2, da triangolari a mammillati, da acuti a ottusi, il terminale più breve dei laterali; fg. cauline superiori con lobi allungati. Fi. da verdi a verde-gialli, raramente arrossati, in infiorescenza piuttosto contratta, con peduncoli lunghi 0,3-3(-7) mm, glabri; sepali lunghi 0,6-1 volte l'ipanzio, glabri; ipanzio più o meno semigloboso, allargato in alto, glabro. F. lunghi (7-)20-50 cm (1,5-4 volte il picciolo), da ascendenti a eretti, pelosi (0-15⁠°) al massimo fino al quarto internodio o talvolta completamente glabri, stipole delle fg. basali lunghe fino a 4 cm, bianche alla base, libere.

A. othmari Buser

Prati e pascoli subalpini, cespuglieti, radure dei boschi di conifere, vegetazione ad alte erbe; più frequente su calcare: Vaccinio-Piceion, Rhododendro-Vaccinion, Erico-Pinion, Adenostylion, Seslerion variae, Nardion, Triseto-Polygonion bistortae. Alpi Piemontesi, Bresciane, Bellunesi e, in provincia di Bolzano, sullo Sciliar (Schlern: rara. ([850-] 1100 - 2200 m). - Endemica E-Alpica.

b

Fg. da reniformi a rotonde, con nervi evidenti, diam. 3-10 cm, verde-erba sulla pagina superiore, divise sul 20-33% in 8-10 lobi da semicircolari a semicircolare-triangolari, arrotondati all'apice, con 13-21 denti, lunghi 1-2,5 mm (3-7%) e larghi 0,7-2 mm, rapporto 1-1,7, più o meno triangolari, per lo più ricurvi verso l'interno o raramente diritti, da acuti a molto acuti, il terminale più breve dei laterali; pagina superiore al massimo pelosa sui denti, l'inferiore al massimo sulla parte distale delle nervatura; incisioni di 1-2 mm (10-20%); piccioli tutti glabri o i più interni pelosi (0-30⁠°); lobo mediano largo 30-45⁠°. Fi. giallo-verdi, larghi 3-4,5 e lunghi 2,5-4 mm, con peduncoli lunghi 0,8-1,5(-3) mm, glabri, in infiorescenze larghe 2-5 cm; sepali lunghi 0,7-1,1 volte l'ipanzio, da triangolari a semiovati (rapporto 0,8-1,5), da eretto-patenti a eretti a maturità; lacinie dell'epicalice lunghe 0,8-1 volte i sepali e larghe 0,2-0,7 gli stessi; ipanzio da campanulato a campanulato-cilindrico, da attenuato ad arrotondato alla base. F. ascendenti, 15-40 cm (2-3 volte il picciolo), diam. 2-2,5 mm, glabri o i più interni pelosi (0-30⁠°) al massimo fino al 30%; stipole delle fg. basali lunghe 2-3 cm, bianche alla base, libere.

A. venosula Buser

Sponde di ruscello, pascoli alpini: Poion alpinae, Montio-Cardaminetalia, Nardion, Adenostylion.Alpi Bergamasche, Bresciane e Tridentine; Ossola; Sciliar (Bolzano); Rimbianco (Belluno); Monti della Laga (Lazio): non frequente. ([1000] 1500 - 2300 [2700] m).Alpico-Balcanica. (cfr. 11G)

Nota. A. gracillima Rothm., specie ad areale balcanico, è stata riportata più volte per le Alpi Bresciane e Bergamasche. La caratterizzazione rispetto ad A. venosula sarebbe basata su caratteri d'insufficiente consistenza (pelosità su piccioli estivi e f. fino a 60%, incisioni lunghe fino a 7 mm, ipanzio fusiforme, peduncoli lunghi fino a 3(-5) mm), tanto che Fröhner (com. pers.) tende a considerarla sinonimo di A. venosula.

5

aLobi raramente più lunghi che larghi, profondi al massimo fino al 40% del diam. fogliare, con incisioni profonde fino al 40-(-50)% del lobo stesso6

b

Lobi sempre più lunghi che larghi, profondi fino al 60% del diam. fogliare, con incisioni profonde fino al 60% del lobo stesso

A. incisa Buser descrizione completa al punto 8S e 3C

6

aIpanzio glabro, peduncoli glabri anche nell'ascella, pagina superiore delle fg. per lo più pelosa al massimo al margine e sulle pieghe, f. raramente peloso oltre l'80% della lunghezza7

b

Fg. da rotonde a reniformi, diam. 2-4 cm, verde pallido sulla pagina superiore, divise sul 25-35% in 7 lobi da cuneato-semicircolari a cuneato-arrotondati, da arrotondati a ottusi all'apice, con 10-13 denti, lunghi 0,6-2 mm (8-10%) e larghi 0,6-2 mm, rapporto 0,8-2, da arcuato-triangolari a semiovati, acuti; pagina superiore sparsamente pelosa (1-10 peli/mm2), l'inferiore almeno sui nervi e al margine, ma talvolta anche su tutta la superficie della lamina; incisione di 0,5-3 mm (25-50%); piccioli tutti sparsamente pelosi (0-30⁠°); lobo mediano largo 50-60⁠°. Fi. gialli, larghi 3-4 e lunghi 2-3 mm, con peduncoli lunghi 1-2(-3) mm, glabri ma pelosi nell'ascella, in infiorescenze di 40-80 fi., le parziali ombrelliformi-glomerate; sepali lunghi 1-1,2 volte l'ipanzio, triangolari (rapporto 0,9-1,5); lacinie dell'epicalice lunghe 0,8-1,1 volte i sepali e larghe 0,4-0,5 gli stessi; ipanzio da campanulato a globoso, arrotondato e sparsamente peloso-appressato alla base. F. eretti, diam. 1-1,5 mm, pelosi (0-30⁠°) fino all'infiorescenza; stipole delle fg. basali lunghe 1-2,5 cm, pelose, bianche alla base, libere, con incisione dell'ocrea di 1-2 mm.

A. carniolica (Paulin) Fritsch

Prati e pascoli magri alpini: Poion alpinae, NardionAlpi Giulie: rara (2000 - 2400 m).Endemica.

7

a11-19 denti lunghi 0,7-2,5 mm (3-10%); stipole delle fg. cauline superiori lunghe 5-7 mm, con 3-11 denti8

b

13-23 denti lunghi 1-3(-4) mm (2-7%); stipole delle fg. cauline superiori lunghe 6-16 mm, con 6-15 denti. Piccioli tutti con pelosità più o meno sericea, da rada a fitta, appressata (0-20⁠°), spesso più o meno arrossato-purpurei all'interno; f. pelosi (0-20⁠°) nel (30-)60-80(-100)% inferiore (3-7[-10] internodi), da eretti ad appena ascendenti, 10-60 cm (2-3 volte i picciolo); orecchiette delle stipole basali libere, talvolta rosate alla base, con incisione dell'ocrea di (4-)8-20 mm. Fg. da semicircolari a reniformi, raramente rotonde (diam. 3-11 cm), al massimo debolmente ondulate, con consistenza un po' coriacea, divise sul 15-40% in 7-9 lobi da arcuato-trapezoidali a parabolici, arrotondati o troncati all'apice, verde più o meno scuro, superiormente con pelosità sericea almeno sui denti, ma spesso anche al margine e sulle pieghe, raramente e radamente su tutta la pagina, sulla pagina inferiore pelose almeno sui nervi e sui lobi basali, raramente anche sul resto della lamina; incisioni di 0-2 mm (0-20%); lobo mediano largo 30-45⁠°. 13-23 denti per lo più acuti, da semiovati a triangolari, lunghi 1-3 mm, rapporto 0,7-1,6. Fi. da verdi a giallo-verdi, spesso arrossati, in monocasio spesso globoso; sepali patenti a maturità, lunghi (0,7-)1-1,3 volte l'ipanzio, che è globoso o campanulato, allargato in alto, cuneato alla base; epicalice lungo (0,5-)0,7-0,9(-1,1) volte il calice. Achenio 1,3-1,5 volte più lungo che largo.

A. fallax Buser

Pascoli e prati sassosi, luoghi rupestri, per lo più su terreno basico: Adenostylion, Vaccinio-Piceion, Erico-Pinion, Poion alpinae, Seslerion variae, Caricion ferrugineae, Rhododendro-Vaccinion.Alpi, dalle Piemontesi alle Prealpi Giulie (M. Cum).; Appennino Tosco-Emiliano e Centrale: abbastanza frequente. (1250 - 2500 m).Orofita S-Europea.

Nota. A. flexicaulis Buser si distingue da A. fallax per le fg. a 9-11 lobi, di cui il centrale è largo 40-60⁠°, le lacinie dell'epicalice lunghe 0,8-1,3 volte i sepali, che risultano eretti a maturità, e 0,67-1,2 volte l'ipanzio, l'incisione dell'ocrea di 1-5 mm, l'achenio maturo 1,5-2 volte più lungo che largo. Segnalata sulle Alpi bellunesi (Val Avien e Cadaja) ma per errore; allo stato attuale delle conoscenze sembra da eliminare dalla flora italiana.

8
a

Fg. da rotonde a reniformi, da piane a ondulate, diam. 2-6(-8) cm, da verde a verde scuro sulla pagina superiore, divise sul 15-30(-45)% in 7-11 lobi da semicircolari a brevemente parabolici, da acuti a ottusi all'apice, con 11-19 denti uguali, lunghi 0,7-2,5 mm (3-10%) e larghi 0,6-2,5 mm, rapporto 0,7-2, da arcuato-triangolari a falciformi (verso l'interno), acuti; pagina superiore con nervatura rilevata, glabra o al massimo pelosa sul bordo e sulle pieghe, l'inferiore almeno sui nervi, ma spesso anche al margine e sui lobi basali o su tutta la superficie della lamina; incisione di 0-2 mm (0-40%); piccioli fittamente peloso-sericei (0-30⁠°) su tutta la lunghezza, purpurei sul lato interno e nel parenchima; lobo mediano largo 45-60⁠°. Fi. da verdi a giallo-verdi, larghi 2,5-5 e lunghi 2-4 mm, con peduncolo lunghi 1,5-3,5(-5) mm, glabri, in infiorescenze larghe 4-10 cm, le parziali non glomerate; sepali lunghi 1-1,2 volte l'ipanzio, cordato-triangolari (rapporto 1-1,8), da eretto-patenti a patenti a maturità; lacinie dell'epicalice lunghe 0,7-1 volte i sepali e larghe 0,2-0,9 gli stessi; ipanzio più o meno campanulato, attenuato alla base. F. eretti, 6-40 cm (1-5 volte il picciolo), diam. 0,8-2 mm, pelosi (0-30⁠°) sul (20-)40-80%; le più grosse fg. cauline con base cordata, larghe il 12-13% della lunghezza del fusto; stipole delle fg. cauline superiori lunghe 5-7 mm, con 3-11 denti; stipole delle fg. basali velocemente disseccantisi, bianche alla base, libere, con incisione dell'ocrea di 1,5-7 mm.

A. sericoneura Buser

Bordi di boschi e boscaglie subalpine, meno frequentemente in luoghi rupestri o su ghiaie; su calcare: Rhododendro-Vaccinion, Poion alpinae.Segnalazioni per le Alpi Feltrine (Val Imperina) e per la Valle del Tesso (TO), i cui esemplari sono stati rivisti da Fröhner molto tempo addietro non sono confermati, così come sono sicuramente errati i campioni trentini precedentemente attribuiti a questa specie (si tratta della simile A. fallax): molto rara e forse da eliminare dalla flora italiana. ([800-] 1000 - 2000 [-2250] m).Endemica CW-Alpica.

b

Fg. da reniformi a rotonde (ansa basale quasi sempre aperta), da ondulate a pieghettate, diam. 2-6(-8) cm, da verde a giallo-verde sulla pagina superiore, divise sul 10-25% in 7-9(-11) lobi da semicircolari a parabolici, da arrotondati a troncati all'apice, con 13-19 denti uguali, lunghi (0,7-)1-2 mm (1,5-5%) e larghi 0,5-2 mm, rapporto 0,7-1,5, da triangolari a mammillato-triangolari, per lo più ricurvi verso l'interno del lobo, raramente più o meno diritti, regolari, acuti, il terminale uguale o poco più breve dei laterali; pagina superiore senza nervatura rilevata, glabra o al massimo pelosa sui denti, l'inferiore almeno sui nervi, ma spesso anche al margine e sui lobi basali; incisione di 0-2 mm ; piccioli pelosi ([0-]10-30[-45]⁠°) su tutta la lunghezza; lobo mediano largo 30-45⁠°. Fi. da verdi a giallo-verdi, larghi 2-3 e lunghi 1,5-3 mm, con peduncoli lunghi 1-3(-4) mm, glabri, in infiorescenze larghe 8-12 cm, le parziali ombrelliformi o glomerate; sepali lunghi 0,7-1,2 volte l'ipanzio, da triangolari a ovato-triangolari (rapporto 1-1,5), da eretto-patenti a eretti a maturità; lacinie dell'epicalice lunghe 0,7-1 volte i sepali e larghe 0,5-0,7(-0,9) gli stessi; ipanzio da campanulato a campanulato-cilindrico, da brevemente a lungamente attenuato alla base, non o poco ristretto in alto. F. eretti, 15-40 cm (1,5-3 volte il picciolo), diam. 1-3 mm, pelosi ([0-]10-30[-45]⁠°) su 2-4 internodi (40-70%); le più grosse fg. cauline con picciolo sempre più breve della lamina, simili alle basali, da quasi intere a divise fino al 25%; stipole delle fg. basali lunghe 1,5-3 cm, bianche alla base, libere.

A. ceroniana Buser

Pascoli, lungo i ruscelli, su suolo siliceo: Montio-Cardaminetalia, Nardion.Appennino pistoiese (M. Uccelliera): rara (1200 - 1400 m).Endemica.

Sp

Gruppo «Splendentes»

Fg. basali divise al massimo fino a poco più di metà della lamina (10-60 % del diam. fogliare); lobi 5-11 con 9-15 denti per lobo. Piccioli e f. quasi sempre completamente pelosi, con pelosità appressata o appressato-eretta (0-30[-45]⁠°). Sepali non più lunghi dell'ipanzio (o solo raramente appena più lunghi); segmenti dell'epicalice non più lunghi dei sepali. Tutti o la maggior parte degli ipanzi più o meno sericati (con pelosità da appressata a eretta).

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1
a

Fg. da reniformi a rotonde, per lo più pieghettate, da verde-grigio a verde scuro, divise in (5-)7-9 lobi da cuneato-semicircolari a quadrati, da arrotondato- a troncato-smarginati all'apice, profondi 25-50%, con incisione di 1,5-8 mm (15-60%); denti 7-13(-15), da più o meno dritti ad arcuati, mammillati (con lati convessi) o più raramente triangolari, lunghi 1-3 mm (rapporto 0,8-1,5), da acuti a ottusi, il terminale più breve dei laterali; lobo mediano largo 40-50(-60)⁠°. Pagina superiore pelosa al massimo al margine e sulle pieghe, normalmente solo sui denti, quella inferiore con pelosità sericea su tutta la lamina. Piccioli peloso-sericei (0-30[-45]⁠°) sull'intera lunghezza, talvolta arrossati; f. talvolta arrossato, lungo 8-30 cm o 2-5 volte i piccioli, da ascendente a eretto, peloso su tutta la lunghezza (0-30[-45]⁠°). Orecchiette delle fg. basali libere fino all'inserzione sul picciolo, velocemente disseccantisi. Fi. da verdi a giallo-verdi, talvolta arrossati; infiorescenze parziali da ombrelliformi a glomerate; peduncoli pelosi, lunghi 1-3(-4) mm. Calice peloso almeno all'apice e sulla pagina inferiore, lungo 0,8-1 volte l'ipanzio, che è campanulato o globoso, sempre con pelosità da più o meno appressata ad eretta, spesso ristretto in alto, da troncato a brevemente attenuato alla base; epicalice lungo 0,5-1 volte il calice.

A. vetteri Buser

Prati e pascoli, luoghi rupestri, per lo più su calcare: Potentillion caulescentis, Triseto-Polygonion bistortae, Poion alpinae, Seslerion variae.Alpi Marittime, Appennino Parmigiano e Pistoiese: abbastanza frequente. (1300 - 2300 m).Orofita SW-Europea.

b

Fg. da reniformi a rotonde, da pieghettate a ondulate, da verde-glauco a verde erba, divise in 7-9 lobi da obovato-semicircolari a brevemente parabolici, da troncati a smarginati all'apice, profondi 25-50%, con incisione di 0-5 mm (0-40%); denti 11-19 (75-130 per fg.), da più o meno dritti ad arcuati, triangolari, lunghi 1-2,5 mm (rapporto 0,5-1,3), da acuti a ottusi; lobo mediano largo 40-50⁠°. Pagina superiore da glabra a pelosa solo al margine, quella inferiore con pelosità sericea su tutta la lamina. Piccioli peloso-sericei (0-30⁠°) sull'intera lunghezza, non arrossati; f. lungo 10-20(-40) cm o 2-6 volte i piccioli, da ascendente a eretto, peloso su tutta la lunghezza (0-30⁠°). Orecchiette delle fg. basali concresciute su 0,5-5 mm. Fi. da verdi a giallo-verdi; infiorescenze parziali ombrelliformi; peduncoli da glabri a pelosi, i terminali lunghi 1-6 mm. Calice da glabro a peloso, lungo 0,7-1 volte l'ipanzio, che è globoso, da glabro a fittamente peloso, talvolta ristretto in alto, da brevemente a lungamente attenuato alla base; episepali lunghi 0,5-1 volte il calice, 1,4-2 volte più lunghi che larghi.

A. bonae S. E. Fröhner

Luoghi rupestri e sassosi, per lo più su calcare: Potentillion caulescentis, Triseto-Polygonion bistortae, Mesobromion, Poion alpinae, Seslerion variae.Alpi Bergamasche e Bresciane; Alto-Adige (dubitativamente): rara. (1300 - 2300 m).Endemica.

Nota. Nelle Alpi lombarde e nel Canton Ticino sono state segnalate a più riprese A. schmidelyana Buser e A. splendens Christ. ex Gremli, certamente da ricondurre ambedue (almeno per quanto concerne i monti di Bergamo e Brescia) ad A. bonae. Se ne riporta comunque una breve descrizione, fuori chiave; si distinguono nettamente da A. bonae per le orecchiette delle stipole basali sempre del tutto libere.

G

Gruppo «Glabrae»

Fg. basali divise al massimo fino a poco più di metà della lamina (10-60% del diam. fogliare). Tutti o la maggior parte dei piccioli glabri (in qualche individuo possono avere pelosità appressata o obliquo-eretta pochi piccioli più tardivi); f. per lo più completamente glabri. Sepali non più lunghi dell'ipanzio (o solo raramente appena più lunghi); segmenti dell'epicalice non più lunghi dei sepali. Molti o tutti gli ipanzi glabri

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1

aLobi delle fg. basali profondi al massimo fino al 25(-28)%2

bAlmeno alcuni lobi delle fg. basali più profondi del 25% (fino al 50[-60]% in alcune specie)3

2
a

Fg. da reniformi a rotonde, coriacee e più o meno rigide, diam. 3-14 cm, blu-verde chiaro, superiormente glabre o molto raramente pelose sui denti, inferiormente pelose solo sulla parte distale dei nervi; soprattutto le nervature principali (ma spesso anche le secondarie) nel fresco evidentemente infossate sulla pagina superiore, sporgenti da quella inferiore. 9-11 lobi, profondi 18-25%, da arcuato-trapezoidali a parabolici, con apice arrotondato ed incisioni di 0-3 mm (0-20%); lobo mediano largo 30-45⁠°; fg. cauline superiori normalmente con lobi più larghi che lunghi; 11-25 denti, da semiovato-mammillati a triangolari, lunghi 1-2,5 mm (2-5%), rapporto 0,4-1, da acuti ad evidentemente ottusi (con lati convessi); piccioli tutti glabri, a sezione quasi semicilindrica e quindi con un lato piano; f. 15-50 cm, ascendenti, glabri o con pelosità appressata fino al 20% (1-3 internodi); stipole basali a lungo rimanenti fresche, libere; fi. da gialli a verdi, in infiorescenza eretto-ramosa, comprendente fino a 1000 fi.; calice 0,45-0,9 volte l'ipanzio, che è dapprima cilindrico e poi campanulato, in basso ristretto nel peduncolo.

A. coriacea Buser

Ruscelli, luoghi a scorrimento d'acqua, sorgenti, pascoli, margini di boschi e cespuglieti subalpini, soprattutto su calcare: Calthion palustris, Montio-Cardaminetalia, Adenostylion.Segnalata sporadicamente per quasi tutto l'arco alpino, oltre che per l'Appennino Centrale: rara. (1200 - 1900 [-2100] m).Orofita S-Europea.

b

Fg. da reniformi a rotonde, non evidentemente coriacee e rigide, diam. 3-13 cm, blu-verde, superiormente da completamente glabre a pelose sui denti o al bordo, inferiormente con pelosità eretto-patente solo sulla parte distale dei nervi; nervature principali non evidentemente infossate nel fresco sulla pagina superiore, né evidentemente sporgenti da quella inferiore. 7-11 lobi, profondi 17-28%, da largamente triangolari a semicircolari, i basali accorciati cosicché l'ansa basale risulta eccentrica, il mediano largo 40-60⁠°; incisioni assenti o molto brevi (0-1,5 mm, 0-10%); 11-19 denti, da semiovato-mammillati a triangolari, lunghi 1-2,5 mm (2-6%), rapporto 0,5-1,2, acuti; al massimo pochi piccioli più interni (autunnali) sparsamente pelosi (10-90⁠°) e comunque glabrescenti in alto, gli altri glabri, a sezione quasi cilindrica e quindi con tutti i lati convessi; f. (10-50 cm, da ascendenti ad eretti) glabri o pelosi (10-90⁠°) fino al 40% (1-3 internodi); fg. cauline superiori normalmente con lobi più larghi che lunghi; orecchiette delle fg. basali libere o, nelle fg. più tardive, concresciute fino a 2 mm; fi. giallo-verdi, spesso arrossati, in monocasio a rami corti, normalmente più lunghi del rispettivo peduncolo; calice 0,75-1 volte l'ipanzio, che è da semigloboso a brevemente campanulato, in basso attenuato.

A. inconcinna Buser

Prati e pascoli alpini, vegetazione ad alte erbe, sorgenti, cespuglieti: Poion alpinae, Triseto-Polygonion bistortae, Adenostylion, Montio-Cardaminetalia, Calthion palustris, Rhododendro-Vaccinion.Gr. S. Bernardo, Val di Gressoney: rara. (1300 - 2450 m).Orofita SW-Europea. (Cfr. 10He)

3

aIncisioni più o meno profonde ma sempre evidenti, 1-6 mm (6-40%)4

bIncisioni spesso assenti e comunque non oltre i 2 mm (0-20%)9

4

aLobi delle fg. basali profondi al massimo fino a un terzo del diam. fogliare; incisioni non superanti il 30% del lobo5

bLobi delle fg. basali spesso più profondi di un terzo del diam. fogliare e fino al 50(-60)%; incisioni talvolta superanti il 30% del lobo6

5
a

Fg. per lo più reniformi (con ansa basale aperta), con pagina superiore verde erba; denti lunghi fino a 4 mm, rapporto 1-2, sempre acuti (di aspetto più «acuto» che nella specie seguente), al massimo con lati poco convessi; fi. giallo-verdi, non o raramente arrossati all'interno; f. talvolta pelosi fino al 30%, con peli sottendenti un angolo di 20-90⁠°; calice lungo 1-2 volte la larghezza, 0,7-1,3 volte l'ipanzio

A. sinuata Buser (gr. «Calycinae») descrizione completa al punto 8He

b

Pagina superiore delle fg. (diam. 4-12 cm, da reniforme a rotonda) da grigio-verde a verde scuro, da completamente glabra a poco pelosa sui denti, l'inferiore pelosa solo sui nervi; 9(-11) lobi, profondi 17-33%, da arcuati, a parabolici o quasi trapezoidali, il mediano largo 30-50⁠°; incisioni lunghe 1-4 mm (7-33%), strette ma profonde; 13-19 denti, da semiovato-mammillati a triangolari, lunghi 0,8-3 mm (3-7%), rapporto 0,45-1,3, da acuti a ottusetti, talvolta con lati evidentemente convessi, spesso arcuati; al massimo pochi picciolo più interni (autunnali) sparsamente pelosi (10-45⁠°), gli altri glabri; f. (10-40 cm, brevemente ascendenti, 1-3 volte i picciolo) glabri o pelosi (10-45⁠°) fino al 30% (1-3 internodi); fi. verdi, spesso arrossati all'interno, in infiorescenza di 25-300 fi.; calice 1-1,5 volte più lungo che largo, 0,6-1 volte l'ipanzio, che è campanulato, in alto spesso allargato.

A. trunciloba Buser

Prati e pascoli alpini, vegetazione ad alte erbe, cespuglieti, radure dei boschi di aghifoglie, su calcare: Triseto-Polygonion bistortae, Cynosurion, Poion alpinae, Adenostylion, Montio-Cardaminetalia, Calthion palustris.Valle d'Aosta e Alpi Lombarde (Bormiese, province di Bergamo e Sondrio): rara. (1600 - 2500 m).Orofita SW-Europea.

6

aFg. per lo più rotonde (ansa basale chiusa o lobi basali sovrapposti); piccioli raramente arrossati all'esterno e/o all'interno (parenchima)7

b

Fg. da semicircolari a reniformi (ansa basale per lo più aperta), raramente rotonde (200-360⁠°), diam. 2-8 cm, sotto pelose solo nella parte distale dei nervi, sopra da glabre a pelose su denti e pieghe, con nervature sporgenti, divise in 7-9 lobi da arcuati a brevemente parabolici, profondi 25-60(-67)%, con incisione di 1-4 mm (10-45%); denti 7-13(-16), da triangolari a lungamente-mammillati, lunghi 1,3-3 mm (5-15% della lunghezza), rapporto 1-2,2, acuti; lobo mediano largo 45-60⁠°. Picciolo e f. (da prostrato ad ascendente, lungo 10-30 cm o 1,5-5 volte i picciolo) completamente glabri oppure i piccioli più interni, che sono spesso arrossati all'esterno e/o all'interno (parenchima), poco pelosi (0-30⁠°). Fi. da verdi a giallo-verdi, in monocasio elicoide contratto (20-180 fi.). Calice 1-1,8 volte più lungo che largo, lungo 0,6-1 volte l'ipanzio, che è campanulato o piriforme, da cuneato ad arrotondato alla base; incisione delle stipole basali 1-6 mm.

A. semisecta Buser

Vallette nivali, avvallamenti e depressioni nei pascoli alpini, ambienti di forra: Salicion herbaceae, Arabidion caeruleae, Montio-Cardaminetalia.Versante svizzero del Gran S. Bernardo, da ricercare in Val d'Aosta: rara. (1300 - 2300 [-2400] m).Endemica Alpica.

Nota. Allo stato attuale delle conoscenze, non è certa la sua appartenenza alla flora italiana.

7

aFg. verde-blu sulla pagina superiore; lobi da semicircolari a brevemente parabolici8

b

Fg. verde-erba chiaro sulla pagina superiore, molto raramente con toni blu, per lo più rotonde (ansa basale chiusa), diam. 3-11 cm, sotto con pelosità obliquo-patente solo sui nervi, sopra da glabre a pelose al margine e sulle pieghe, divise in 7-9(-11) lobi da arcuato-cuneati ad arcuato-trapezoidali o più o meno parabolico-triangolari, profondi 30-50%, con incisioni di 1-5 mm (7-30%), formanti tra di loro un angolo non acuto, ovvero spesso «aperte» alla base per effetto dei lobi cuneati; denti 11-17, da triangolari a mammillati, lunghi 1,5-4 mm (7-12%), più o meno regolari, spesso convergenti verso l'apice, rapporto 0,7-2, lobo mediano largo 45-60⁠°. Picciolo e f. (lungo 20-60 cm o 1,5-4 volte i picciolo) completamente glabri, o i f. con pelosità eretta (10-25⁠°) fino al 10% (1-2 internodi). Fi. da verdi a giallo-verdi, in monocasio da brevemente elicoide a quasi ombrelliforme. Calice lungo 0,7-1 volte l'ipanzio, che è campanulato, cuneato alla base.

A. longiuscula Buser

Luoghi a scorrimento d'acqua, sorgenti: Montio-Cardaminetalia, Adenostylion. Val d'Aosta e confinanti monti della provincia di Vercelli: rara. (1900 - 2300 m).Endemica (Alpi Pennine e Svizzere).

8
a

Fg. verde-blu scuro, spesso arrossate, rotonde (ansa basale chiusa), diam. 1,5-9 cm, sotto pelose solo nella parte distale dei nervi, sopra da glabre a pelose al margine, divise in 7-9 lobi da semicircolari a semiovati, profondi 30-70%, con incisione di 2-6 mm (20-50%); denti 7-11, da ovati a strettamente-mammillati, lunghi 2-7 mm (10-25% della lunghezza), rapporto 1-3, lobo mediano largo 50-70⁠°. Piccioli e f. (da prostrato ad ascendente, lungo 5-22 cm o 2-6 volte i picciolo) sempre completamente glabri. Fi. da gialli a giallo-verdi, spesso rossi internamente, in monocasio povero (20-80 fi.). Calice 1-1,5 volte più lungo che largo, lungo 0,8-0,9 volte l'ipanzio, che è campanulato o globoso, da brevemente a lungamente attenuato alla base. Nel complesso è molto simile ad A. fissa (da cui il nome), se non per il calice sempre più breve dell'ipanzio.

A. fissimima Buser

Vallette nivali, pascoli alpini umidi, presso ruscelli: Salicion herbaceae, Montio-Cardaminetalia.Finora conosciuta solamente per la Valle di Barasson, sul versante svizzero del Gran S. Bernardo. Tuttavia, già Buser (in Vaccari, 1906) ipotizza che la specie possa essere rinvenuta anche in Val d'Aosta: rara. ([2000-] 2300 - 2400 m).Endemica.

b

Fg. blu-verde chiaro rotonde, diam. 2,5-10 cm, talvolta fortemente ondulate o pieghettate, sotto pelose solo nella parte distale dei nervi, sopra da glabre a pelose su denti e pieghe, con nervature non sporgenti, divise in (7-)9-11 lobi da semicircolari a brevemente parabolici, profondi 25-50%, con incisione di 1-4 mm (20-30%); denti 9-15, da semiovato-triangolari a ovato-mammillati, lunghi 1,5-5 mm (6-12% della lunghezza), rapporto 0,7-1,7; da acuti ad ottusi; lobo mediano largo più o meno 60⁠°. Piccioli e f. (da prostrato ad ascendente, lungo 10-30 cm o 1,5-5 volte i piccioli) completamente glabri oppure i piccioli più interni, non arrossati, con pelosità strettamente appressata. Fi. giallo-verdi, talvolta arrossati, in monocasio elicoide (25-400 fi.). Calice 1-1,3 volte più lungo che largo, lungo 0,7-1 volte l'ipanzio, che è campanulato, leggermente ristretto in alto, più allungato che nella specie precedente, da brevemente a lungamente cuneato alla base; incisione delle stipole basali 6-16 mm.

A. demissa Buser

Vallette nivali, pascoli alpini umidi, presso ruscelli, per lo più su suoli calcarei, abbastanza ricchi di sostanze nutritive: Salicion herbaceae, Rhododendro-Vaccinion.Alpi Venete e Piemontesi; Appennino Tosco-Emiliano e Laziale: poco frequente. (1300 - 2900 m).Orofita S-Europea.

9

aFg. divise per non più del 40% in (7-)9-11 lobi; lobo mediano largo 30-45⁠°; eventuali f. (tardivi) non glabri, pelosi per non più del 30%, mai prostrati; sepali a maturità raramente patenti10

b

Fg. da reniformi a rotonde, ondulate, diam. 2-8,5 cm, da verde erba a verde scuro sulla pagina superiore, divise sul 25-50 % in 7-9 lobi, da semicircolari a largamente parabolici, da arrotondati a smarginati all'apice, con incisioni di 0-3 mm (0-25%); pagina superiore pelosa almeno sui denti ma spesso anche al bordo e sulle pieghe, l'inferiore solo sulla parte distale dei nervi; piccioli esterni completamente glabri, gli interni pelosi (0-30⁠°); lobo mediano largo 45-60⁠°, con 9-19 denti, lunghi 1-2,5 mm (5-10%), rapporto 0,6-1,5, da largamente a strettamente arcuato-triangolari, acuti, patenti o paralleli rispetto al bordo del lobo, spesso diversi o appaiati. Fi. da gialli a giallo-verdi, in infiorescenza per lo più elicoide, con peduncolo lunghi 0-1(-3) mm, glabri; sepali lunghi 0,6-0,75 volte l'ipanzio, glabri, alla fine patenti; ipanzio brevemente campanulato, arrotondato alla base, glabro. F. lunghi 5-40 cm (1-3 volte il picciolo), da prostrati ad ascendenti, i primi glabri, i successivi con pelosità appressata fino al 75%; stipole delle fg. basali lunghe fino a 3,5 cm, bianche o rosate alla base.

A. frigens Buser

Vallette nivali, pascoli alpini umidi, presso ruscelli, per lo più su terreni basici: Salicion herbaceae, Montio-Cardaminetalia, AdenostylionAlpi occidentali, C. Ticino: rara. (1800 - 2500 m).Endemica W-Alpica.

10

aDenti triangolari, più oppure meno lunghi che larghi; fg. da reniformi a rotonde, da piane a pieghettate11

b

Fg. da semicircolari a reniformi, per lo più fortemente ondulate, verde-erba, divise in 9-11 lobi arcuati o parabolico-trapezoidali, profondi 20-40%, con incisione di 0-2 mm (0-20%), formanti tra di loro un angolo non acuto; denti 11-22, da ricurvo-triangolari a semiovato-mammillati, più grossi verso l'apice, al massimo tanto lunghi che larghi, acuti, il terminale grande quanto i due adiacenti; lobo mediano largo 30-45⁠°. Pagina superiore pelosa al massimo al margine (nelle fg. tardive raramente anche sulle pieghe), quella inferiore completamente glabra. Picciolo e f. (lungo 5-25 cm o 1-1,5 volte i picciolo) completamente glabri. Fi. da verdi a giallo-verdi, in monocasio da brevemente elicoide a quasi ombrelliforme. Calice lungo 0,6-0,8 volte l'ipanzio, che è campanulato-cilindrico, cuneato alla base.

A. aggregata Buser

Luoghi umidi, muscosi, sorgenti: Calthion palustris, Montio-Cardaminetalia.Recentemente raccolta in provincia di Sondrio. Precedentemente segnalata dubitativamente per la Val d'Aosta, ma per errore: rara. ([1600-] 2000 - 2500 m).Endemica Alpica.

11
a

Fg. da reniformi a rotonde, piane o poco ondulate, divise sul (16-)20-33(-40) % in (7-)9-11 lobi da triangolari-parabolici ad arcuato-trapezoidali, con 13-21 denti, lunghi 1-2,5 mm (1,5-6%) e larghi 1-3(-6) mm, rapporto (0,3-)0,7-1,5, più o meno triangolari, da ricurvi a quasi diritti, acuti; pagina superiore più o meno blu-verde, normalmente glabra, raramente pelosa su qualche dente, l'inferiore solo sui nervi; incisioni di 0-2 (0-10%) mm ; piccioli tutti glabri o raramente qualcuno tra i più interni radamente peloso appressato; lobo mediano largo 30-45⁠°. Fi. da giallo-verdi a gialli, larghi 3-4,5 e lunghi 2-4 mm, con peduncoli lunghi 0,1-1(-3) mm, glabri, in infiorescenze larghe 2-20 cm; sepali lunghi 0,7-1(-1,1) volte l'ipanzio, da triangolari a semiovati (rapporto 1-1,5), da eretto-patenti a eretti a maturità; lacinie dell'epicalice lunghe 0,7-1,3 volte i sepali e larghe 0,2-0,7 gli stessi; ipanzio campanulato, attenuato alla base. F. da ascendenti a eretti, 15-50 cm, lunghi 1-2 volte i picciolo, diam. 1,5-4 mm, glabri o i più interni con pelosità appressata al massimo fino al 30%; stipole delle fg. basali lunghe 1,5-5,5 cm, bianche alla base, libere.

A. straminea Buser

Sponde di ruscello, sorgenti, pascoli e prati alpini, raramente in vallette nivali: Triseto-Polygonion bistortae, Poion alpinae, Montio-Cardaminetalia, Nardion, Seslerion variae, Caricion ferrugineae, Adenostylion.Alpi, dalle Marittime alle Giulie; Appennino centrale: abbastanza frequente. (1500 - 2400 m).Orofita S-Europea.

b

Fg. da reniformi a rotonde, con nervi evidenti, divise sul 20-33% in 8-10 lobi da semicircolari a semicircolare-triangolari, arrotondati all'apice, con 13-21 denti, lunghi 1-2,5 mm (3-7%) e larghi 0,7-2 mm, rapporto 1-1,7, più o meno triangolari, per lo più ricurvi verso l'interno o raramente diritti, da acuti a molto acuti, il terminale più breve dei laterali; pagina superiore verde-erba, al massimo pelosa sui denti, l'inferiore solo sui nervi; incisioni di 1-2 (10-20%) mm; piccioli tutti glabri o i più interni pelosi (0-30⁠°); lobo mediano largo 30-45⁠°. Fi. giallo-verdi, larghi 3-4,5 e lunghi 2,5-4 mm, con peduncoli lunghi 0,8-1,5(-3) mm, glabri, in infiorescenze larghe 2-5 cm; sepali lunghi 0,7-1 volte l'ipanzio, da triangolari a semiovati (rapporto 0,8-1,5), da eretto-patenti a eretti a maturità; lacinie dell'epicalice lunghe 0,8-1 volte i sepali e larghe 0,2-0,7 gli stessi; ipanzio da campanulato a campanulato-cilindrico, da attenuato ad arrotondato alla base. F. ascendenti, 15-40 cm (2-3 volte il picciolo), diam. 2-2,5 mm, glabri o i più interni pelosi (0-30⁠°) al massimo fino al 30%; stipole delle fg. basali lunghe 2-3 cm, bianche alla base, libere.

A. venosula Buser

Sponde di ruscello, pascoli alpini: Poion alpinae, Montio-Cardaminetalia, Nardion, Adenostylion.Alpi Bergamasche, Bresciane, Tridentine e Bellunesi: non frequente. ([1000-] 1500 - 2300 [-2700] m).Alpico-Balcanica. (cfr. 4C)

Sg

Gruppo «Subglabrae»

Fg. basali divise al massimo fino a poco più di metà della lamina (10-60 % del diam. fogliare). Tutti o la maggior parte dei piccioli con pelosità appressata o obliquo-eretta; almeno gli internodi inferiori dei f. per lo più pelosi. Sepali non più lunghi dell'ipanzio (o solo raramente appena più lunghi); segmenti dell'epicalice non più lunghi dei sepali. Molti o tutti gli ipanzi glabri.

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1

aF., almeno gli estivi, con pelosità appressata o quasi appressata fino a oltre il V internodio, oppure 1-3 internodi inferiori glabri e i superiori pelosi fino all'infiorescenza o quasi2

bTutti i f. pelosi non oltre il IV(-V) internodio8

2

aPagina superiore delle fg. estive pelosa almeno al bordo e sulle pieghe, talvolta con pelosità diffusa su tutta la lamina; orecchiette delle fg. basali per lo più libere fino all'inserzione sul picciolo3

bPagina superiore delle fg. estive pelosa al massimo al bordo, mai o molto raramente con pelosità diffusa su tutta la lamina; orecchiette delle fg. basali spesso concresciute7

3

aPiccioli primaverili glabri, i successivi pelosi; pagina superiore delle fg. precoci spesso pelosa solo sui denti o al margine, talvolta quasi glabra; qualche f. precoce può essere glabro o quasi4

bTutti i piccioli pelosi (al massimo pochissimi precoci glabrescenti); pagina superiore delle fg. precoci pelosa almeno sui denti o al margine; tutti i f. pelosi, almeno in parte5

4
a

Fg. da reniformi a rotonde, piane, diam. 3-10 cm, da verde-grigio a verde erba sulla pagina superiore, divise sul 15-40% in 9(-11) lobi da parabolico-triangolari a trapezoidali-semicircolari, arrotondati all'apice, con incisioni di 0-6 mm (0-40%); pagina superiore per lo più pelosa solo sul bordo e sulle pieghe, raramente con pelosità rada su tutta la lamina, le più precoci talvolta pelose solo al margine, l'inferiore almeno sui nervi, spesso anche al margine; piccioli pelosi su tutta la lunghezza ([0-]10-40[-90])⁠°, spesso gli esterni glabri; lobo mediano largo 45(-70)⁠°, con 13-23 denti, lunghi 0,7-3 mm (2-8%), rapporto 1-1,5, da ovato-triangolari a ricurvo-triangolari, acuti, spesso stretti, più o meno regolari e (almeno i superiori) più o meno convergenti. Fi. da verdi a giallo-verdi, talvolta arrossati, con peduncoli lunghi 1-2(-7) mm, glabri; sepali lunghi 0,7-1 volte l'ipanzio, da patenti a eretto-patenti a maturità; ipanzio più o meno campanulato, cuneato alla base, talvolta allargato in alto, glabro. F. ascendenti, pelosi su 1-5 internodi (30-80%) o alcuni anche glabri, lunghi 10-40(-60) cm (1-3 volte il picciolo); stipole delle fg. basali lunghe fino a 3,5 cm, bianche o poco rosate alla base, rimanenti a lungo fresche.

A. connivens Buser

Pascoli e prati alpini e subalpini, radure nei boschi di conifere, lungo i sentieri, vegetazione ad alte erbe: Adenostylion, Triseto-Polygonion bistortae, Cynosurion, Poion alpinae, Calthion palustris, Nardion, Seslerion variae, Caricion ferrugineae, Rhododendro-Vaccinion.Alpi dalle Carniche alle Marittime: frequente; Appennino Ligure e Centrale: apparentemente meno frequente ma forse solo poco osservata. (1000 - 2200 [2500] m).Orofita S-Europea. (Cfr. 6Hi)

b

Fg. per lo più reniformi, da piane a pieghettate, da verde erba a verde scuro, divise in 9 lobi da semicircolari a largamente triangolari, arrotondati o acuti all'apice, profondi 15-30(-50)%, con incisione di 0-1 mm (0-10%); denti 13-20, da largamente a strettamente triangolari, lunghi 1-2 mm (rapporto 0,5-1,5), da acuti ad ottusi, il terminale più breve dei laterali; lobo mediano largo 30-45⁠°. Fg. primaverili da glabre a quasi glabre, le estive fino a fittamente pelose sulla pagina superiore, inferiormente almeno sui nervi e spesso anche sulla lamina. Piccioli spesso arrossati sulla faccia interna, pelosi (0-30⁠°), gli esterni glabri; f. (lunghi 10-30 cm o 1-1,5 volte i piccioli, da ascendenti a eretti) primaverili glabri, poi pelosi su 1-3 internodi e infine pelosi su tutta la lunghezza (0-30⁠°). Orecchiette delle fg. basali libere, velocemente disseccantisi; incisione delle stipole basali 1-3(-5) mm. Fi. verdi, in monocasio agglomerato, talvolta più o meno ombrelliforme. Calice lungo 0,7-1 volte l'ipanzio, che è campanulato e cuneato alla base; epicalice lungo 0,5-0,8 volte il calice.

A. compta Buser

Prati e pascoli da umidi a paludosi, lungo i ruscelli, vegetazione ad alte erbe, per lo più su calcare: Adenostylion, Caricion ferrugineae, Cynosurion.Alpi dal Cadore al Cuneese; Appennino Tosco-emiliano e laziale: non frequente. (1000 - 2300 m).Orofita S-Europea (Alpi, Appennini, Carpazi).

5

aFg. estive con nervature non evidentemente infossate nel fresco e pagina superiore per lo più sparsamente o più o meno fittamente pelosa; f. estivi spesso pelosi su tutta la lunghezza; ipanzio (soprattutto nei fi. più bassi) talvolta con qualche pelo6

b

Fg. da reniformi a rotonde, per lo più imbutiformi, grigio-verde scuro sulla pagina superiore, con nervature (soprattutto le laterali) evidentemente infossate nel fresco (nel secco le inferiori sono evidentemente sporgenti), divise sul 3-30 % in 9-13 lobi, da semicircolari a trapezoidali o più o meno triangolari; pagina superiore da pelosa solo sui denti a (raramente) con rada pelosità su tutta la lamina, l'inferiore sui nervi (intera lunghezza), o anche al margine e sul resto della pagina; piccioli più o meno fittamente pelosi (0-30[-60]⁠°), con faccia interna da piatta a scanalata; lobo mediano largo 30-45⁠°, con 15-26 denti, lunghi 0,7-2 mm (1,2-4%), rapporto 0,4-1,3, per lo più formanti tra loro un angolo retto e con lati diritti o leggermente concavi (quindi con aspetto di gradini di una scala), acuti. Ipanzio e peduncolo glabri. F. pelosi (0-30⁠°) nel 20-90% inferiore

A. lineata Buser descrizione completa al punto 15S

6
a

Fg. da reniformi a rotonde, spesso pieghettate, da blu-verde chiaro a verde erba, divise in 9(-11) lobi da arcuato-trapezoidali o semicircolari-parabolici, arrotondati o troncati all'apice, profondi 10-30(-40)%, con incisione di 0-2,5 mm (0-25%); denti 13-19, da ricurvo-triangolari a più o meno semiglobosi, lunghi 1,5-3 mm (rapporto 0,5-1,3), acuti, il terminale più breve dei laterali; lobo mediano largo 40-45⁠°. Pagina superiore per lo più pelosa almeno al margine e sulle pieghe, spesso su tutta la pagina, raramente quasi glabra, quella inferiore almeno sui nervi e spesso anche sulla lamina. Piccioli pelosi (0-20[-30]⁠°), raramente qualche esterno glabro; f. (lungo 10-50 cm o 1-1,5 volte i piccioli, da prostrato a eretto-ascendente) peloso su tutta la lunghezza (0-20⁠°) o raramente glabro su 1-2 internodi inferiori. Orecchiette delle fg. basali libere, raramente qualcuna delle tardive con orecchiette concresciute fino a 2 mm; incisione delle stipole basali 2-3 mm. Fi. giallo-verdi, in monocasio agglomerato e più o meno ombrelliforme. Calice lungo 0,5-1 volte l'ipanzio, che è campanulato o piriforme e cuneato alla base; epicalice lungo 0,4-1 volte il calice.

A. glomerulans Buser

Vegetazione ad alte erbe, pascoli umidi, vallette nivali, ruscelli, sorgenti: Salicion herbaceae, Calthion palustris, Montio-Cardaminetalia, Caricion curvulae, Adenostylion.Alpi, dalle Piemontesi alle Carniche (Pic Chiadin); Appennino Tosco-emiliano?: abbastanza frequente. (1000 - 2000 [2600] m).N-EuropeaArtico-Alpina.

b

Fg. per lo più rotonde, raramente reniformi ([300-]360-450⁠°), diam. 4-11 cm, da debolmente a fortemente ondulate, grigio-verde sulla pagina superiore, pelose su tutta la superficie o raramente solo ai margini e sulle pieghe, con pagina inferiore completamente pelosa o, meno frequentemente, pelosa solo sui nervi ed al margine, con incisioni profonde ca. 2 mm (10-17%), divise sul 20-44% in 9-11 lobi da semicircolare-trapezoidali a parabolico-triangolari, da ottusi ad arrotondati all'apice; piccioli 1,2-2,5 mm, non arrossati, tutti pelosi (10-30[-45]⁠°); 17-19 denti lunghi 2-3,5 mm, rapporto 0,9-2 (il terminale 1,2-1,7), da arcuato-triangolari a triangolari, acuti. Stipola della fg. caulina inferiore con 3-11 denti; quella dell'ultima superiore completa lunga 8-10 mm, divisa sul 30-40% in 6-10 denti, 1-2 volte più lunghi che larghi. Infiorescenza con 200-360 fi., larga 5-10 mm; infiorescenza parziale in monocasio elicoidale più o meno contratto, con 0-2(-3) fi in pseudombrella; tra due monocasi 0-2 fi. in pseudombrella. Fi. da verdi a giallo-verdi, spesso arrossati, larghi 3-4,5 mm e lunghi 2,5-4 mm, con peduncoli lunghi 0,7-1,5 mm, glabri; sepali lunghi 0,5-1 volte l'ipanzio, 1-1,5 volte più lunghi che larghi, da glabri a pelosi, eretto-patenti alla maturità; lacinie dell'epicalice lunghe 0,7-1 volte i sepali; ipanzio glabro o raramente con qualche pelo, da da ellittico a ob-campanulato, per lo più attenuato alla base. F. brevemente ascendenti, 20-45 cm (2-4 volte i piccioli), diam. 2-3 mm, pelosi (10-30[-45]⁠°) su 5-10 internodi (70-100%); stipole delle fg. basali libere fino al picciolo, bianche, con orecchiette 2-3 volte più lunghe che larghe e con 4-12 denti (questi 0,5-3 volte più lunghi che larghi).

A. nydeggeriana S.E. Fröhner

Sponde di ruscello, luoghi paludosi: Molinion.Val d'Aosta (Gressoney), Valsesia: rara. (ca. 1900 m).Endemica W-Alp.

7

aFg. divise al massimo fino al 25(-27)%, in lobi raramente triangolari (ovvero con la parte prossimale dei lati quasi sempre sottendente una linea curva); lobo mediano largo 30-45⁠°; piccioli con pelosità appressata (0-10[-20]⁠°) al pari dei f., quest'ultimi mai pelosi su tutta la lunghezza; orecchiette delle fg. basali bianche12

b

Fg. da reniformi a rotonde, al massimo debolmente pieghettate, divise in 9-11(-13) lobi da arcuati o brevemente triangolari (ovvero con la parte prossimale dei lati sottendente una linea più o meno retta), profondi 15-33(-45)%, con incisione di 0-2 mm (0-25%), per lo più ottusi all'apice; denti 13-23, mammillato-triangolari, con lati convessi, lunghi 1-2,5 mm (rapporto 0,3-1), acuti, il terminale spesso più lungo dei due adiacenti; lobo mediano largo 40-50⁠°. Pagina superiore pelosa al massimo sui denti (molto raramente anche sulla lamina), quella inferiore sull'intera lunghezza dei nervi e spesso anche sui lobi basali. Piccioli tutti più o meno pelosi (10-30[-45]⁠°), f. (lungo 10-50 cm o 1-3 volte i piccioli) peloso talvolta fin oltre il IV internodio (50-100%). Guaine delle fg. basali spesso rosate alla base, rimanenti a lungo fresche, tutte con orecchiette concresciute fino a 15 mm. Fi. giallo-verdi, spesso arrossati, in monocasio elicoide. Sepali da arrotondati a triangolari, 0,8-1,5 volte più lunghi che larghi, 0,5-0,8 (1) volte l'ipanzio, che è campanulato-cilindrico, da cuneato ad arrotondato alla base; epicalice lungo 0,7-1,3 volte il calice.

A. impexa Buser

Pascoli e prati alpini e subalpini, vegetazione ad alte erbe, lungo i ruscelli: Caricion davallianae, Adenostylion, Triseto-Polygonion bistortae, Calthion palustris, Poion alpinae.Dalle Alpi Carniche alla Val d'Aosta: non frequente; da verificare la presenza sull'Appennino Toscano. (1300 - 2000 [-2600] m).Endemica Alpico-Appenninica.

8

aFg. con lobatura fino al 40 (50)% e incisioni da assenti a non più lunghe di 3(-4) mm, ovvero del 30% della lunghezza del lobo9

b

Fg. da semicircolari a rotonde, più o meno pieghettate, diam. 2-10 cm, da verde erba a blu-verde scuro sulla pagina superiore, divise sul 20-65 % in (5-)7-9 lobi, da semicircolari a parabolico-triangolari o parabolici, da arrotondati ad acuti all'apice, con incisioni di 1,5-8 mm (10-60%); pagina superiore completamente glabra, l'inferiore solo sui nervi (per lo più nella sola parte distale), raramente anche sui lobi basali; piccioli esterni spesso glabri, gli interni con pelosità da fitta a rada (0-30⁠°); lobo mediano largo 30-60⁠°, con 11-19 denti, lunghi 0,7-4 mm (3-12%), rapporto 0,7-1,6(-2), da largamente a strettamente triangolari, talvolta arcuati, acuti. Fi. da verdi a giallo-verdi, spesso arrossati, in infiorescenza non espansa, con peduncoli lunghi 0,5-3(-6) mm, glabri; sepali lunghi 0,8-1,1 volte l'ipanzio, glabri, da patenti a eretto-patenti a maturità; ipanzio da semigloboso a brevemente campanulato, allargato in alto, attenuato alla base, glabro. F. lunghi 5-40 cm (1-4 volte il picciolo), da ascendenti a eretti, pelosi (0-30⁠°) al massimo fino a IV internodio (10-40%), stipole delle fg. basali lunghe fino a 2,5 cm, bianche alla base, velocemente disseccantisi, con orecchiette libere.

A. incisa Buser

Vegetazione ad alte erbe, prati, bordi di boscaglia montana, radure, bordi di ruscelli: Montio-Cardaminetalia, Nardion, Caricion ferrugineae, Rhododendro-Vaccinion, Adenostylion.Alpi Marittime, Alpi Bergamasche, Canton Ticino, Sempione, Appennino Ligure, Toscano e Centrale; dubbia per la Val d'Aosta: non frequente. (1000 - 2300 m).Endemica Alpico-Appenninica. (cfr. 3C e 5C)

9

aLobatura delle fg. non oltre il quarto del diam. fogliare (25[-27]%)10

bAlmeno qualche foglia lobata fino a un terzo del diam. fogliare e oltre (33[-50]%)13

10

aPagina superiore da glabra a pelosa al massimo sui denti11

b

Fg. da rotonde a reniformi (360-400⁠°), diam. 3-9 cm, fortemente ondulate, da blu-verde scuro a verde erba sulla pagina superiore, per lo più pelose solo ai margini e sulle pieghe, raramente su tutta la superficie, con pagina inferiore da pelosa solo sui nervi a pelosa anche sul bordo, con incisioni profonde 0-2 mm (0-20%), divise sul'8-25% in 7-9(-11) lobi da arcuati a brevemente trapezoidali o semicircolari, da ottusi ad arrotondati all'apice; piccioli 1-2,5 mm, non arrossati, tutti più o meno pelosi (0-20[-45]⁠°) o i primi 1-3 glabri; 9-17 denti lunghi 1,5-3 mm e larghi 1,5-4,5 mm, rapporto 0,5-1,2, da largamente triangolari a ovati, acuti, diritti o piegati verso l'interno. Stipola della fg. caulina inferiore con 2-5 denti; quella dell'ultima superiore completa lunga 5-9 mm, divisa sul 30-45% in 4-11 denti, 0,3-2,3 volte più lunghi che larghi. Infiorescenza da stretta ad allargata, con 45-450 fi., larga 1-10 mm; infiorescenza parziale (2-7 fi.) in monocasio elicoidale più o meno contratto, con 0-5 fi. in pseudombrella; tra due monocasi (0-)1-2 fi. in pseudombrella. Fi. giallo-verdi, larghi 3-4 mm e lunghi 2,5-4 mm, con peduncoli lunghi 1-2 mm (nei terminali fino a 5 mm), glabri; sepali lunghi 0,6-0,8(-1) volte l'ipanzio, 0,8-1,5 volte più lunghi che larghi, per lo più acuti, glabri o con pochi peli all'apice, eretto-patenti alla maturità; lacinie dell'epicalice lunghe 0,5-1 volte i sepali e 0,5-0,75 volte i sepali; ipanzio glabro, da campanulato-ellittico a sferico, più o meno lungamente attenuato alla base. F. da ascendenti e eretti, 8-40 cm (1-3 volte i piccioli maggiori), diam. 2-4 mm, pelosi (0-30⁠°) su 0-3 internodi (0-20[-30]%); stipole delle fg. basali libere fino al picciolo, bianche, con orecchiette 1,5-2 volte più lunghe che larghe e con 1-6 denti.

A. lasenii S.E. Fröhner

Vallette nivali, pascoli umidi: Arabidion caeruleae, Caricion ferrugineaeAlpi Bellunesi e Trentine: rara. ([1240-] 1550 - 1880 m).Endemica.

11

aTutti o la maggior parte dei f. pelosi (0-20⁠°) sul 30-80% della lunghezza12

b

Tutti o la maggior parte dei f. glabri fino alla base. Fg. da reniformi a (raramente) rotonde, evidentemente coriacee, verde scuro sulla pagina superiore, con nervature più o meno infossate, divise fino al 25 % in 7-9 lobi, da semicircolari a parabolici, con incisioni assenti o molto brevi; pagina superiore da completamente glabra a pelosa solo sui denti, l'inferiore solo sui nervi, di un verde più chiaro con nervature rilevate; piccioli pelosi (0-10⁠°), spesso arrossati; denti da triangolari a mammillati, acuti, regolari e conniventi. Fi. verdi, con peduncolo breve (per lo più minore di 1 mm), in infiorescenza più o meno contratta ed infiorescenze parziali quasi globose. F. mediocri, spesso arrossati, lunghi al massimo 2 volte i piccioli, da ascendenti a eretti, glabri.

A. cavillieri (Briq. in Burnat) Camus

Pascoli alpini: Triseto-Polygonion bistortae, Poion alpinae.Alpi Marittime nell'alta Val Stura, presso Argentera: rara. (1800 - 2000 m).Endemica.

12
a

Fg. da semicircolari a rotonde, più o meno pieghettate, diam. 2-14 cm, blu-verde chiaro sulla pagina superiore, con nervature non evidentemente infossate, divise sul 16-27% in 9(-11) lobi, da semicircolari o trapezoidale-semicircolari a largamente triangolari, da arrotondati a troncati all'apice, con incisioni di 0-1 mm (0-10%); pagina superiore da completamente glabra a pelosa solo al margine, l'inferiore pelosa solo sui nervi (per lo più nella sola parte distale), o talvolta anche sui lobi basali; piccioli con pelosità da fitta a rada (0-20⁠°), al massimo più o meno glabri all'attaccatura del piccioli; lobo mediano largo 30-45⁠°, con 11-17(-21) denti, lunghi 1-2 mm (2-4%), rapporto 0,3-1, da semiovati a mammillati, ottusi ma talvolta mucronati. Fi. giallo-verdi, in infiorescenza non espansa (fino a 330 fi., larghezza 2-5 cm), con peduncoli lunghi 0,1-1(-4) mm, glabri; sepali lunghi 0,6-0,8 volte l'ipanzio, rapporto 0,8-1,2(-1,4) glabri, da patenti a eretto-patenti a maturità; ipanzio da campanulato a cilindrico, non allargato in alto, attenuato o arrotondato alla base, glabro. F. lunghi 10-20(-40) cm (1-2 volte il picciolo), da brevemente ascendenti a eretti, pelosi (0-20⁠°) nel 30-80% inferiore (3-6 internodi); le più grosse fg. cauline con 5-7 lobi a base troncata; stipole delle fg. basali lunghe fino a 4 cm, bianche alla base, velocemente disseccantisi, le primaverili con orecchiette libere, le estive concresciute su 1-2 mm, ottuse all'apice.

A. obtusa Buser

Pascoli e prati freschi, anche in vallette nivali e torbiere, raramente al bordo di vegetazione ad alte erbe, per lo più su terreni a basso contenuto d'azoto: Calthion palustris, Montio-Cardaminetalia, Adenostylion.Alpi, dalle Carniche alle Marittime: non frequente; da verificare la presenza sugli Appennini. (1000 - 2200 [2500] m).Endemica Alpico-Appenninica.

b

Fg. da reniformi a rotonde, appena pieghettate, diam. 4-12 cm, blu-verde chiaro sulla pagina superiore, con nervature abbastanza evidentemente infossate, divise sul 9-25(-27)% in 9-11(-13) lobi, da semicircolari a brevemente triangolari o parabolici, da arrotondati a troncati o acuti all'apice, con incisioni di 1-2 mm (10-30%); pagina superiore da completamente glabra a pelosa solo sui denti, l'inferiore pelosa solo sui nervi (intera lunghezza), o raramente anche sui lobi basali; piccioli pelosi (0-10⁠°), al massimo più o meno glabri all'attaccatura del piccioli; lobo mediano largo 30-45⁠°, con 13-23 denti, lunghi 1-2,5 mm (2-6%), rapporto 0,5-1,3, da triangolari a mammillati, da acuti a ottusi, talvolta arcuati verso l'interno. Fi. da gialli a giallo-verdi spesso arrossati, in infiorescenza fino a 1000 fi., larghezza 3-10 cm, con peduncoli lunghi 1-1,5(-2) mm, glabri; sepali lunghi 0,7-1 volte l'ipanzio, rapporto 0,9-1,3, da patenti a eretto-patenti a maturità; ipanzio da globoso a piriforme, non allargato in alto, arrotondato alla base, glabro. F. lunghi 10-40 cm (1-3 volte il picciolo), da ascendenti a eretti, tenaci, spesso purpurei in estate, pelosi (0-10⁠°) nel 30-70% inferiore (3-6 internodi); le più grosse fg. cauline con 7-9 lobi a base troncata o cordata; stipole delle fg. basali lunghe fino a 6 cm, bianche alla base, velocemente disseccantisi, le estive concresciute fino a 12 mm (raramente libere), arrotondate all'apice.

A. reniformis Buser

Prati e pascoli magri, ruscelli, torbiere, più rara su calcare: Adenostylion, Caricion davallianae, Caricion nigrae, Triseto-Polygonion bistortae, Nardion.Alpi, dalle Carniche alle Marittime; Appennino Toscano, Pollino, ma certamente anche altrove: abbastanza frequente. ([400-] 800 - 2100 [-2900] m).Orofita S-Europea.

13

aPagina superiore pelosa almeno sui denti; lobi profondi al più fino al 33(-40)%; orecchiette delle fg. basali al massimo appena concresciute, anche nelle fg. estive14

b

Fg. da reniformi a rotonde (270-420⁠°), spesso pieghettate, divise in 9-11(-13) lobi da arcuato-trapezoidali o parabolico-triangolari, profondi 25-42(-50)%, con incisione di 0-1 mm (0-10%), arrotondati all'apice; denti 13-21, più o meno mammillato-triangolari, lunghi 1-3,5 mm (rapporto 0,5-1), da acuti a ottusi; lobo mediano largo 45-50⁠°. Pagina superiore per lo più completamente glabra (molto raramente pelosa al massimo sui denti), quella inferiore solo sui nervi. Piccioli interni pelosi (10-30⁠°, quasi mai con peli appressati), gli esterni talvolta glabri; f. (lungo 10-50 cm o 1-3 volte i piccioli, da ascendente a eretto) peloso al massimo fino al IV internodio (30-60[-80]%). Guaine basali rimanenti a lungo fresche, almeno le tardive con orecchiette concresciute fino a 4 mm. Fi. da gialli a giallo-verdi, in monocasio elicoide allungato. Sepali da arrotondati a triangolari, 0,8-1,3 volte più lunghi che larghi, 0,6-1 volte l'ipanzio, che è più o meno cilindrico e cuneato alla base; epicalice lungo 0,7-1 volte il calice, evidentemente largo.

A. effusa Buser

Ruscelli, sorgenti, prati umidi, pascoli freschi, raramente torbiere, su suoli per lo più silicei e acidi (in quest'ultimo caso talvolta anche calcarei): Adenostylion, Calthion palustris, Montio-Cardaminetalia.Alpi dalle Marittime alle Carniche (riconfermata di recente) e Appennino Centro-Settentrionale: abbastanza frequente. ([1000-] 1200 - 2000 [-2600] m).Orofita S-Europea.

14

aPagina inferiore al massimo pelosa sui nervi (talvolta nella sola parte distale)16

bPagina inferiore spesso pelosa, oltre che sull'intera lunghezza dei nervi, al bordo e, più o meno sparsamente, sul resto della lamina15

15
a

Fg. da reniformi a rotonde, per lo più imbutiformi all'inserzione sul picciolo, diam. 4-15 cm, grigio-verde scuro sulla pagina superiore, con nervature (soprattutto le laterali) evidentemente infossate nel fresco (nel secco le inferiori sono evidentemente sporgenti), divise sul 3-30 % in 9-13 lobi, da semicircolari a trapezoidali o più o meno triangolari, raramente parabolici, da arrotondati a troncati o acuti all'apice, con incisioni di 0-3 mm (0-20%); pagina superiore da pelosa solo sui denti a radamente pelosa su tutta la lamina, l'inferiore sui nervi (intera lunghezza), o anche al margine e sul resto della pagina; piccioli più o meno fittamente pelosi (0-30[-60]⁠°), con faccia interna da piatta a scanalata, verdi all'interno; lobo mediano largo 30-45⁠°, con 15-26 denti, lunghi 0,7-2 mm (1,2-4%), rapporto 0,4-1,3, per lo più formanti tra loro un angolo retto e con lati diritti o leggermente concavi (quindi spesso con ansa tra due denti adiacenti ottusa), acuti. Fi. da verdi a giallo-verdi in infiorescenza fino a 1000 fi., larghezza 3-14 cm, con peduncoli lunghi 0,5-1 mm, glabri; sepali lunghi 0,7-1 volte l'ipanzio, rapporto 1-1,5, eretto-patenti a maturità; lacinie dell'epicalice lunghe 0,7-1 volte i sepali e larghe 0,2-0,8 gli stessi; ipanzio da semigloboso a campanulato, non o poco allargato in alto, cuneato alla base, glabro o raramente poco peloso. F. lunghi 10-60 cm (1-2 volte il picciolo), da ascendenti a eretti, pelosi (0-30⁠°) nel 20-90% inferiore; stipole delle fg. basali lunghe fino a 5,5 cm, bianche alla base, velocemente disseccantisi, anche le estive libere o al massimo concresciute fino a 1 mm.

A. lineata Buser

Vegetazione ad alte erbe, prati, bordi di boscaglia montana, su terreno preferibilmente basico, moderatamente ricco di sostanze nutritive: Adenostylion, Caricion ferrugineae, Cynosurion.Alpi, dalle Tridentine, alle Carniche e Prealpi Giulie (M. Matajur); mancano segnalazioni per la Lombardia, ove la presenza di questa specie è comunque probabile: abbastanza frequente. (800 - 2000 [-2200] m).Orofita S-Europea.

b

Fg. da reniformi a rotonde, più o meno pieghettate, diam. 4-11 cm, più o meno coriacee e consistenti, verde scuro e un po' lucenti (nel fresco) sulla pagina superiore, senza nervature evidentemente infossate nel fresco, divise sul 12-32 % in 9-11 lobi, da semicircolari a brevemente parabolici o largamente triangolari, da arrotondati a troncati all'apice, con incisioni di 0-2 mm (0-17%); pagina superiore da pelosa solo sui denti fino a pelosa al bordo e (talvolta) sulle pieghe, l'inferiore solo sui nervi (almeno la parte distale), o anche al bordo; piccioli con pelosità da fitta a rada (0-30⁠°), spesso con fasci parenchimatici purpurei; lobo mediano largo 45-60⁠°, con 15-23 denti, lunghi 1,5-3 mm (3-7%), rapporto 1-2,2, da ovato-triangolari a triangolari-falciformi, molto acuti, da più o meno diritti a piegati verso l'interno, con lati non concavi (quindi con ansa tra due denti adiacenti acuta). Fi. verdi, spesso arrossati, in monocasio denso, con peduncoli lunghi 0-2 (5,5) mm, glabri; sepali lunghi 0,5-1 volte l'ipanzio, glabri; ipanzio da globoso a più o meno campanulato, non allargato in alto, per lo più cuneato alla base, glabro. F. lunghi 10-40 cm (1-2 volte il picciolo), da ascendenti a eretti, pelosi (0-30⁠°) al massimo fino al III internodio o talvolta completamente glabri, stipole delle fg. basali lunghe fino a 3,5 cm, per lo più rosate alla base, velocemente disseccantisi, con orecchiette lunghe fino al 40% dell'intera stipola, acute all'apice.

A. acrodon S.E. Fröhner

Pascoli e boschi d'aghifoglia subalpini, vegetazione a megaforbie, lungo i sentieri; raramente su macereti : Triseto-Polygonion bistortae, Poion alpinae, Adenostylion, Thlaspion rotundifolii, Cetrario-Loiseleurion.Alto Adige: rara. (1550 - 1880 m).Endemica (Alpi Austriache).

16
a

Fg. da reniformi a rotonde (210-380[-450]⁠°), diam. 3-15 cm, da debolmente a fortemente ondulate, da verde erba a verde scuro sulla pagina superiore, le primaverili da glabre a quasi glabre, le estive per lo più pelose solo al margine o sui denti, meno frequentemente anche sulle pieghe, quasi sempre pelose solo sulla parte distale dei nervi (o sulla loro intera lunghezza) della pagina inferiore, con incisioni profonde 0-2 mm (0-20%), divise sul (10-)17-38% in 7-9(-11) lobi da semicircolare-trapezoidali a parabolico-triangolari, da acuti ad arrotondati all'apice; piccioli 1-2,5 mm, non o raramente arrossati, pelosi (0-20 [30]⁠°); (11-)13-21 denti lunghi 1-3 mm, rapporto 0,3-1(-1,5), da arcuato-triangolari a quasi trapezoidali, acuti. Fi. da verdi a giallo-verdi, talvolta arrossati, in infiorescenze larghe 2-15 cm, le parziali elicoidi o ombrelliformi, con peduncoli lunghi 0,7-3(-5) mm, glabri; sepali lunghi 0,5-1 volte l'ipanzio, (1-)1,2-1,5(-1,9) più lunghi che larghi, per lo più acuti, glabri, da eretti a eretto-patenti alla maturità; lacinie dell'epicalice lunghe 0,7-1 volte i sepali; ipanzio da campanulato a più o meno cilindrico, per lo più attenuato alla base, glabro. F. da eretti a brevemente ascendenti, 10-70 cm (1-4 volte i piccioli), diam. 1,5-3 mm, i più tardivi pelosi (0-20[-30]⁠°) al massimo fino al quarto (quinto) internodio (30[-60]%); stipole delle fg. basali rimanenti a lungo integre, libere o appena concresciute.

A. glabra Neygenf.

Pascoli umidi, vegetazione ad alte erbe, lungo i ruscelli, nei pressi delle sorgenti, su suoli ricchi di sostanze nutritive: Adenostylion, Triseto-Polygonion bistortae, Cynosurion, Poion alpinae, Calthion palustris, Filipendulo-Petasition, Montio-Cardaminetalia, Caricion davallianae, Nardion, Seslerion variae, Caricion ferrugineae, Rhododendro-Vaccinion.Alpi, dalle Marittime alle Carniche e Appennino, dal Piemontese-Ligure al Calabro: frequente. (800 - 2400 [-2900] m).Eurosiberiana.

b

Fg. da reniformi a (meno frequentemente) rotonde, da piane a pieghettate, diam. (2-)3-9 cm, verde scuro sulla pagina superiore, spesso arrossate, talvolta più o meno lucenti nel fresco, divise sul 15-33(-50) % in 7-11 lobi, da parabolico- a trapezoidale-semicircolari, da arrotondati a troncati all'apice, con incisioni di 0-4 mm (0-25%); pagina superiore pelosa solo sui denti o con pelosità rada più diffusa, l'inferiore solo sulla parte distale dei nervi, raramente anche al bordo; piccioli spesso arrossati internamente (parenchima) e/o esternamente, gli esterni glabri, gli interni più o meno pelosi (5-45⁠°); lobo mediano largo (33-)45-50⁠°, con (7-)13-17 denti, lunghi 1-4 mm (5-10%), rapporto 0,8-1,5, da triangolari a più o meno mammillati, per lo più acuti, da più o meno diritti ad arcuati o falciformi, spesso disuguali, talvolta sovrapposti. Fi. da verdi a giallo-verdi, talvolta arrossati, in infiorescenze parziali più o meno globose, con peduncoli lunghi (0,2-)0,6-3(-5) mm, glabri; sepali lunghi 0,7-1(-1,2) volte l'ipanzio, glabri, da eretti a eretto-patenti alla maturità; ipanzio più o meno cilindrico, per lo più attenuato alla base, glabro o raramente con qualche pelo. F. lunghi 5-33 cm (1-4 volte il picciolo), talvolta arrossati, da ascendenti a eretti, glabri o pelosi (5-45⁠°) al massimo fino al 50% (1-3 internodi), stipole delle fg. basali lunghe fino a 3,5 cm, da bianche a rosate alla base, rimanenti a lungo fresche.

A. versipila Buser

Prati e pascoli umidi, macereti e terreni poco evoluti presso i ruscelli, soprattutto su calcare: Adenostylion, Thlaspion rotundifolii, Montio-Cardaminetalia.Dalle Alpi Carniche (Timau) a quelle Piemontesi (dubbia la presenza in provincia di Trento): non frequente. ([1300-] 1600 - 1800 [-2200] m).Endemica Alpica.

Prospetto sistematico

Le specie italiane del genere Alchemilla e la loro attribuzione ai raggruppamenti artificiali usati nella chiave; tra parentesi i richiami secondari. Il nome rimanda alla descrizione, la sigla al gruppo.

Sect. Erectae Fröhner

= sect. Calycinae Buser p.p.; sect. Vulgares Buser subsect. Elatae Rothm. p.p.; sect. Brevicaules Rothm. subsect. Vulgares (Buser) Rothm. ser. Elatae (Rothm.) Rothm. p.p.; sect. Brevicaules Rothm. subsect. Calycanthum Rothm. p.p.

Sect. Alchemilla

= sect. Vulgares Buser p.p.; sect. Brevicaules Rothm. p.p.; sect. Vulgares Buser subsect. Euvulgares Camus in Rouy & Camus p.p.; sect. Brevicaules Rothm. subsect. Heliodrosium Rothm. p.p.

Sect. Coriaceae Fröhner

Sect. Calycinae Buser

= sect. Brevicaules Rothm. subsect. Elatae Rothm. ser. Calicinae (Buser) Rothm. p.p.)

Sect. Decumbentes Fröhner

= sect. Vulgares Buser ser. Heteropodae Buser; sect. Alchemilla subsect. Euvulgares Camus ser. Heteropodae (Buser) Pawlowski p.p.

Sect. Ultravulgares Fröhner

= sect. Vulgares Buser p.p.; subsect. Vulgares (Buser) Rothm. ser. Euvulgares (Camus) Rothm. p.p.; sect. Brevicaules Rothm. subsect. Heliodrosium Rothm. ser. Vulgares (Buser) Rothm. subser. Hirsutae (Lindberg) Rothm. p.p.

Sect. Plicatae Fröhner

= sect. Pubescentes Buser p.p.

Sect. Splendentes Buser

= sect. Splendentes Buser em. Camus in Rouy & Camus p.p.; sect. Brevicaules Rothm. subsect. Vulgares (Buser) Rothm. ser. Splendentes (Buser) Rothm. p.p.; sect. Alchemilla subsect. Euvulgares Camus ser. Splendentes (Buser) Rothm. sensu Plocek

Sect. Flabellatae Fröhner

= sect. Pubescentes Buser p.p.

Sect. Glaciales Fröhner

= sect. Alpinae Buser ex Camus in Rouy & Camus p.p.; sect. Brevicaules Rothm. subsect. Alpinae (Buser) Rothm. p.p.; sect. Brevicaules Rothm. subsect. Chirophyllum Rothm. p.p.; sect. Alpinae Camus subsect. Alpinicolae Plocek p.p.; sect. Alpinae Camus subsect. Sericeae Plocek

Sect. Alpinae Buser ex Camus in Rouy & Camus em. Fröhner Series Saxatiles Buser ex Rothm.

= sect. Brevicaules Rothm. subsect. Alpinae (Buser) Rothm. p.p.; sect. Brevicaules Rothm. subsect. Chirophyllum Rothm. p.p.; sect. Alpinae Camus subsect. Alpinicolae Plocek

Sect. Alpinae Buser ex Camus in Rouy & Camus em. Fröhner Series Hoppeanae Buser ex Rothm.

Sect. Pentaphylleae Buser ex Camus

Indice alfabetico delle specie