Una spiegazione botanica ed evolutiva
Una delle domande più interessanti della botanica riguarda il motivo per cui alcune piante possono essere mangiate senza problemi, mentre altre risultano velenose anche in piccole quantità.
Le piante non si sono evolute per essere commestibili o tossiche per l'uomo. Le sostanze che producono sono il risultato di milioni di anni di evoluzione e servono principalmente alla loro sopravvivenza.
Una pianta è commestibile quando i suoi tessuti non contengono sostanze tossiche in quantità pericolose oppure quando tali sostanze vengono eliminate mediante la cottura o altri trattamenti.
Molte specie vegetali hanno adottato una strategia diversa dalla difesa chimica. Piuttosto che produrre tossine, investono le proprie energie nella crescita e nella riproduzione.
Le principali piante alimentari moderne sono il risultato di migliaia di anni di selezione agricola. L'uomo ha scelto e moltiplicato le piante meno amare, meno fibrose e meno tossiche.
Le sostanze tossiche rappresentano soprattutto un sistema di difesa contro gli organismi che potrebbero danneggiare la pianta.
Produrre tossine richiede molta energia, ma permette alla pianta di evitare di essere completamente divorata.
| Gruppo | Funzione principale |
|---|---|
| Alcaloidi | Difesa contro erbivori e insetti |
| Glicosidi | Protezione chimica |
| Terpeni | Repellenti e sostanze aromatiche |
| Saponine | Difesa contro insetti e microrganismi |
| Tannini | Riducono la digeribilità dei tessuti |
| Glucosinolati | Difesa tipica delle Brassicaceae |
| Ossalati | Protezione meccanica e chimica |
| Lattice irritante | Difesa immediata contro gli erbivori |
Tra piante e animali esiste da milioni di anni una vera e propria "corsa agli armamenti".
I frutti rappresentano una strategia evolutiva completamente diversa.
La pianta desidera che un animale mangi il frutto perché questo favorisce la dispersione dei semi.
Il seme contiene il futuro della pianta. Se venisse distrutto, la pianta perderebbe la possibilità di riprodursi.
Quasi nessuna pianta è completamente priva di sostanze difensive. La differenza è rappresentata soprattutto dalla quantità presente.
| Pianta | Sostanza |
|---|---|
| Patata | Solanina |
| Spinacio | Ossalati |
| Cavoli | Glucosinolati |
| Sedano | Furanocumarine |
| Legumi crudi | Lectine |
| Manioca | Glicosidi cianogenetici |
Paracelso (1493-1541)
Qualunque sostanza può risultare tossica se assunta in quantità eccessive. Al contrario, alcune sostanze estremamente tossiche possono essere utilizzate come farmaci quando vengono somministrate in dosi molto basse.
Nel corso della storia sono state sviluppate numerose tecniche capaci di eliminare o ridurre le sostanze tossiche presenti negli alimenti vegetali.
Per questo motivo una specie vegetale non può essere definita semplicemente "commestibile" oppure "tossica". Occorre considerare sempre: