Perché alcune piante sono commestibili e altre tossiche?

Una spiegazione botanica ed evolutiva

Introduzione

Una delle domande più interessanti della botanica riguarda il motivo per cui alcune piante possono essere mangiate senza problemi, mentre altre risultano velenose anche in piccole quantità.

La risposta fondamentale è questa:

Le piante non si sono evolute per essere commestibili o tossiche per l'uomo. Le sostanze che producono sono il risultato di milioni di anni di evoluzione e servono principalmente alla loro sopravvivenza.

Perché alcune piante sono commestibili?

Una pianta è commestibile quando i suoi tessuti non contengono sostanze tossiche in quantità pericolose oppure quando tali sostanze vengono eliminate mediante la cottura o altri trattamenti.

Molte specie vegetali hanno adottato una strategia diversa dalla difesa chimica. Piuttosto che produrre tossine, investono le proprie energie nella crescita e nella riproduzione.

Le loro strategie possono essere:

Il ruolo dell'uomo

Le principali piante alimentari moderne sono il risultato di migliaia di anni di selezione agricola. L'uomo ha scelto e moltiplicato le piante meno amare, meno fibrose e meno tossiche.

  • Cavolo selvatico → cavoli moderni
  • Carote piccole e dure → carote grandi e dolci
  • Leguminose ricche di sostanze antinutrizionali → varietà più adatte all'alimentazione

Perché altre piante sono tossiche?

Le sostanze tossiche rappresentano soprattutto un sistema di difesa contro gli organismi che potrebbero danneggiare la pianta.

Proteggono la pianta da:

Produrre tossine richiede molta energia, ma permette alla pianta di evitare di essere completamente divorata.

I principali gruppi di sostanze difensive

Gruppo Funzione principale
Alcaloidi Difesa contro erbivori e insetti
Glicosidi Protezione chimica
Terpeni Repellenti e sostanze aromatiche
Saponine Difesa contro insetti e microrganismi
Tannini Riducono la digeribilità dei tessuti
Glucosinolati Difesa tipica delle Brassicaceae
Ossalati Protezione meccanica e chimica
Lattice irritante Difesa immediata contro gli erbivori

Una continua corsa evolutiva

Tra piante e animali esiste da milioni di anni una vera e propria "corsa agli armamenti".

Esempi

Perché i frutti sono quasi sempre commestibili?

I frutti rappresentano una strategia evolutiva completamente diversa.

La pianta desidera che un animale mangi il frutto perché questo favorisce la dispersione dei semi.

Per questo motivo molti frutti sono:
  • colorati;
  • profumati;
  • dolci;
  • ricchi di zuccheri.
La polpa rappresenta il "premio" offerto agli animali.

Perché i semi sono spesso tossici?

Il seme contiene il futuro della pianta. Se venisse distrutto, la pianta perderebbe la possibilità di riprodursi.

Per questo motivo molti semi accumulano sostanze tossiche.

Anche le piante commestibili producono sostanze tossiche

Quasi nessuna pianta è completamente priva di sostanze difensive. La differenza è rappresentata soprattutto dalla quantità presente.

Pianta Sostanza
Patata Solanina
Spinacio Ossalati
Cavoli Glucosinolati
Sedano Furanocumarine
Legumi crudi Lectine
Manioca Glicosidi cianogenetici

La dose fa il veleno

"È la dose che fa il veleno."

Paracelso (1493-1541)

Qualunque sostanza può risultare tossica se assunta in quantità eccessive. Al contrario, alcune sostanze estremamente tossiche possono essere utilizzate come farmaci quando vengono somministrate in dosi molto basse.

L'uomo ha imparato a rendere commestibili molte piante

Nel corso della storia sono state sviluppate numerose tecniche capaci di eliminare o ridurre le sostanze tossiche presenti negli alimenti vegetali.

Esempi

Una regola molto utile in alimurgia

Le parti più importanti per la sopravvivenza della pianta sono spesso anche le più protette chimicamente.

Per questo motivo una specie vegetale non può essere definita semplicemente "commestibile" oppure "tossica". Occorre considerare sempre: